Il sito Darkem di Scarmagno viene totalmente bonificato, fine dei lavori il 29 febbraio
Si attendeva il ripristino dell’area industriale da quasi otto anni. Già spesi dai proprietari della società Beta 300mila euro
Si attendeva il ripristino dell’area industriale da quasi otto anni. Già spesi dai proprietari della società Beta 300mila euro
Con la riforma Cartabia potrebbero evitare il carcere. Riconosciuti 273.500 euro in tutto di provvisionali alle parti civili. La pm si oppone ai lavori di pubblica utilità
Andrea ScutellàSCARMAGNO Confronto tra periti, lunedì, in aula per il processo sull'esplosione dell'azienda chimica Darkem di Scarmagno. Fasi finali per il procedimento penale di primo grado che mira a fare luce sulle cause dell'esplosione avvenuta la notte del 30 maggio 2016 dove rimasero ferite 13 persone. Luned
Cittadini esasperati per le condizioni del sito. «Gli ex titolari non si sono più presentati agli incontri»
valerio grossoSCARMAGNO «La gente di Scarmagno è esasperata dopo sei anni di quel cumulo di macerie che una volta era la Darkem». Lo ha detto il sindaco di Scarmagno, Adriano Grassino, ascoltato in qualità di testimone nel processo per l'esplosione dell'industria chimica.La Darkem nella notte del 30 maggio 2016 e
SCARMAGNOA due anni dalla parziale ed insufficiente "bonifica" dei resti del rogo dello stabilimento Darkem e dopo sei lunghi anni dal devastante incendio della sera del 30 maggio 2016, l'amministrazione comunale ha appena emesso una nuova ennesima ordinanza per la messa in sicurezza del sito rimast
scarmagnoÈ ripreso mercoledì 11 maggio il processo per l'esplosione dell'industria chimica Darkem di Scarmagno. Sono stati sentiti in aula i responsabili delle ditte chimiche che rifornivano l'azienda distrutta. La Darkem nella notte del 30 maggio 2016 era esplosa ferendo 13 persone e devastando l'a
scarmagno«Assemblavamo e trituravamo svariati composti chimici come nitrato di sodio, nitrato di potassio, perclorato di potassio e producevamo soda caustica. Prima di chiamarsi Darkem era l'Interchimica e nei siti di Strambino, Torre Balfredo di Ivrea e all'interno del comprensorio Olivetti di Scar
SCARMAGNO «Mi sono messo a pregare, mentre attorno a me pioveva quel liquido oleoso incandescente e venivano giù dal cielo detriti di ogni genere. Pensavo che sarei morto o bruciato vivo oppure colpito a morte da qualche blocco di cemento. Le esplosioni si susseguivano, sembrava di essere in guerra,
Scarmagno. In tribunale a Ivrea le drammatiche testimonianze dei vigili del fuoco Il vicino: «Traumi psicologici e danni per 400mila euro a impresa e casa»
valerio grossoSCARMAGNO Si è aperto lunedì mattina al tribunale di Ivrea il processo nei confronti dei due fratelli D'Arco accusati di essere i responsabili dell'esplosione del deposito Darkem di Scarmagno dove rimasero ferite 13 persone. Il fatto è avvenuto il 30 maggio di 5 anni fa.Gli imputati sono Davide e Gi
Prima udienza per i fratelli Davide e Giuseppe D’Arco che devono rispondere di incendio colposo, danneggiamento e lesioni
V.G.Andrea Scutellà / ivreaDavide e Giuseppe D'Arco, 35 e 47 anni, vanno a processo per l'incendio Darkem. La giudice per l'udienza preliminare Marianna Tiseo ha accolto le richieste della pm Lea Lamonaca, rinviando a giudizio, a oltre cinque anni dai fatti, i due per i reati, colposi e in cooperazione,
Andrea Scutellà / scarmagnoC'è voglia di giustizia per il rogo della Darkem di Scarmagno. A cinque anni dall'incendio con multiple esplosioni che ha distrutto case, aziende e ferito soccorritori, in 15 hanno richiesto la costituzione di parte civile. Tra loro ci sono i 12 soccorritori feriti: sette
Andrea Scutellà / scarmagnoCinque anni dopo, due imputati per il rogo della Darkem di Scarmagno. Davide e Giuseppe D'Arco, 35 e 47 anni, residenti a Romano Canavese, saranno davanti al giudice per l'udienza preliminare Marianna Tiseo il 14 giugno alle ore 11 nell'aula magna del liceo Gramsci, dove l
scarmagnoChi ha vissuto quella sera, sul posto sente ancora l'odore acre del fumo. Da quel tragico 30 maggio 2016 ormai sono passati cinque lunghi anni. E ora, dopo la notizia dell'udienza preliminare per il 14 giugno per l'esplosione e il successivo incendio che ha devastato l'ex deposito di prodot
Cinque anni, due imputati, zero bonifiche. Sono questi i numeri della Darkem di Scarmagno, ad oggi. In aula andranno Davide e Giuseppe D'Arco, figli di Domenico, che nel frattempo è mancato e nella vicenda aveva il ruolo principale. Quella sera del 30 maggio 2016 furono ferite 13 persone, danneggia
SCARmagnoAd agosto dovrebbero avvenire i lavori di messa in sicurezza dell'ex deposito di prodotti chimici della società Darkem, distrutto da un incendio e dal successivo scoppio nella zona industriale il 30 maggio 2016. A 50 mesi da quella drammatica sera, a poche settimane dalla chiusura della ind
SCARMAGNO Il sindaco di Scarmagno Adriano Grassino, dopo ripetute verifiche tecniche e amministrative, a oltre 1500 giorni dal devastante rogo (30 maggio 2016), ha firmato ieri, giovedì 9, un'ordinanza per la messa in sicurezza del fabbricato della Darkem.Il sindaco ordina alla Darkem "di provvedere
SCARMAGNO Dice che il Comune di Scarmagno si costituirà parte civile in un eventuale processo e che, nei prossimi giorni, firmerà un'ordinanza per imporre alle parti interessate la completa e immediata bonifica del sito ex Darkem.Così Adriano Grassino, sindaco di Scarmagno dal 2018, sul caso Darkem.
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