Il capo di gabinetto del ministero della Giustizia: «Non è fuorviante parlare di invasione di campo delle toghe». Timori per la riforma. Il pg Amato all’inaugurazione dell’anno giudiziario: si trovi un dialogo
Silenzi, omissioni e un volo di Stato: i punti chiave
Il ministro della Giustizia contro Parodi: «Impropria e inaccettabile invasione di prerogative istituzionali». La replica: «Non ho mai citato la dottoressa, il mio era un ragionamento generale»
Le comunicazioni dopo il fermo del generale inguaiano via Arenula. Mentre il libico decollava, Nordio dichiarava di valutare il caso
Via quando parla Nordio. All’anno giudiziario esplode la protesta delle toghe con Costituzione e tricolore: «Noi umiliati dal governo». Il ministro: «Questa riforma non è punitiva»
Le inchieste sugli ultimi incidenti sul lavoro risultano ancora senza indagati. Gli inquirenti procedono sottotraccia e il reato è omicidio colposo a carico di ignoti. I familiari protestano: «Vogliano sapere perché sono morti»
Tanti ancora i dubbi da chiarire sulla vicenda. Intanto il sistema Scada “di supervisione e controllo”, come ha confermato l'ad di Enel Green Power Salvatore Bernabei, è già in mano agli inquirenti
grazia longo
Quattro le società a cui erano stati affidati i lavori: Abb, Voith Hydro, Lab Engineering e Siemens. Quest’ultima aveva coinvolto altre due aziende
Grazia Longo
Tutto quello che si sa della strage e gli interrogativi rimasti ancora senza risposta
grazia longo
La procura di Bologna procede per disastro colposo e omicidio plurimo colposo. Sotto esame il rispetto della sicurezza nel passaggio da un’azienda all’altra
Grazia Longo
Il procuratore capo Giuseppe Amato questa mattina ha affidato il fascicolo, per ora contro ignoti, ai pm Flavio Lazzarini e Michela Guidi per indagare sulle cause dell’incidente sul lavoro che ha provocato per ora tre vittime accertate, quattro dispersi e cinque feriti gravi di cui uno in fin di vita
grazia longo
Il gesto di matrice islamica. Furono uccise due svedesi e poi lui venne colpito dalla polizia dopo un lungo inseguimento. Visse in varie località dello Stivale tra 2012 e 2016
Video Gli studenti dell'istituto Enrico Fermi contestano il ministro Valditara ma il dirigente scolastico strappa loro i cartelli. È accaduto questa mattina ad Arona, nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola. Il ministro ha visitato la scuola nel suo giro piemontese e gli studenti lo hanno accolto con alcuni cartelli con i quali chiedevano più fondi per la scuola e maggiore attenzione alle richieste degli studenti. Il ministro si è avvicinato per confrontarsi con gli studenti che intonavano in coro "libertà d'espressione", in un altro momento però dal video che circola tra gli allievi si vede il dirigente Giuseppe Amato che si avvicina e toglie dalle mani i cartelli. Sull'accaduto è intervenuto con una nota il Pd di Arona esprimendo "solidarietà è rispetto per i ragazzi e le ragazze del Fermi di Arona che oggi, in occasione della visita del Ministro dell’Istruzione Valditara, in modo assolutamente pacifico e composto, hanno manifestato esprimendo le loro esigenze ed aspirazioni chiedendo alla politica solo ascolto e risposte. Va detto - aggiungono - che il Ministro si è fermato a dialogare con gli studenti definendo quanto da loro chiesto come proposte e richieste legittime per cui ha espresso piacere» (di Cristina Palazzo).
Da Torino alla procura generale di Roma, al dopo-Gratteri e alla Sicilia. Il primo Csm a trazione centrodestra alla prese con un inverno di nomine
giuseppe legato
Il neo eletto vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura apre la prima seduta del plenum. E parla di «notevole arretrato» e della necessità di «un cambio passo»
giuseppe salvaggiulo
il casoFilippo Fiorini / BOLOGNASi diradano le lacrime, si sfoga la frustrazione, si revocano i «no comment», si prende la parola e con questa, si prendono anche i provvedimenti: il secondo giorno dall'omicidio di Alessandra Matteuzzi, finita martedì sera a colpi di martello dall'ex fidanzato sul po
Francesco GrignettiL'ex terrorista nero Gilberto Cavallini, in carcere dal 1983 perché già condannato per 8 omicidi, è colpevole anche per la strage di Bologna. Pur dopo diversi colpi di scena, rimasti però a metà, arriva dalla corte d'assise di Bologna la sentenza di primo grado e una pesante conda
di Annalisa D’Aprile wROMA Omicidio volontario premeditato. Lucido o no, Vittorio Ciccolini, aveva già affidato a delle lettere l'intento di uccidere l'ex fidanzata, Lucia Bellucci, 31 anni. A formulare l'accusa contro l'avvocato di Verona è stato il procuratore di Trento, Giuseppe Amato.