Processo Impagnatiello, dopo la requisitoria la madre di Giulia parla a lungo con la pm e alla fine le fa una carezza

Video La mamma di Giulia Tramontano, Loredana Femiano, va a salutare e abbracciare la pm di Milano Alessia Menegazzo, al termine della requisitoria nel corso dell'udienza a Milano per il processo ad Alessandro Impagnatiello, per cui la procura ha chiesto l'ergastolo. Alla fine la madre fa una carezza alla magistrata. Nella loro requisitoria, le pm hanno definito il delitto di Tramontano "un viaggio nell'orrore".

Femminicidio Giulia Tramontano, la legale di Impagnatiello: "Il suo destino l'ha deciso lui"

Video "Come sta" Alessandro Impagnatiello "potete immaginarlo, si sta decidendo il suo destino. Anzi, è anche sbagliato dire questo perché il suo destino si è già deciso ben prima e l'ha deciso lui". Così l'avvocato Samanta Barbaglia, legale difensore dell'ex barman imputato in Corte d'Assise a Milano per l'omicidio della compagna incinta Giulia Tramontano. Per lui la procura ha chiesto la condanna all'ergastolo. La sussistenza della premeditazione, sostenuta dall'accusa, "è l'aspetto centrale del processo, non poteva essere diversamente". Le pm "non hanno detto nulla che non ci aspettassimo, che tutti si aspettassero", conclude. LEGGI Processo Impagnatiello: “Ergastolo e isolamento per il femminicida di Giulia Tramontano”

Processo Impagnatiello, la pm: "L'omicidio di Giulia Tramontano è un viaggio nell'orrore"

Video "Oggi percorreremo brevemente le tappe fondamentali di un viaggio nell'orrore. Un orrore che ha portato all'omicidio di Giulia Tramontano e del suo bambino, trucidati con 37 coltellate con inaudita violenza il 27 maggio del 2023". Lo ha detto la pm Alessia Menegazzo all'inizio della sua requisitoria nel processo a carico di Alessandro Impagnatiello per l'omicidio della compagna incinta di sette mesi. L'ARTICOLO Processo Impagnatiello: “Ergastolo per l’omicidio di Giulia Tramontano, lui è banalità del male”

Giulia Tramontano, Impagnatiello sale sul furgone della polizia dopo l'udienza

Video Alessandro Impagnatiello sale sul furgone della polizia penitenziaria dopo l'udienza svolta giovedì nel tribunale di Milano. In quest'occasione la Corte d'Assise, presieduta dalla giudice Antonella Bertoja, ha stabilito che la perizia psichiatrica sul 31enne sarà depositata entro il 15 ottobre mentre la sentenza è prevista a novembre. L'uomo è imputato di omicidio volontario pluriaggravato, occultamento di cadavere e procurato aborto nei confronti della compagna Giulia Tramontano, incinta al settimo mese, uccisa con 37 coltellate la sera del 27 maggio 2023 nella loro casa di Senago.

Alessandro Impagnatiello, oggi l'interrogatorio: le immagini esclusive dell'arrivo in tribunale

Video Le immagini esclusive dell'arrivo di Alessandro Impagnatiello - maglia bianca, jeans chiaro e scarpe nere - in tribunale a Milano, dove oggi l'ex barman verrà interrogato nell'ambito del processo per l'omicidio della ex fidanzata incinta Giulia Tramontano. "È tranquillo, ha voglia di parlare e spiegare tutto", ha detto il suo difensore, l'avvocato Giulia Geradini, prima dell'udienza.

Impagnatiello confessa: “L’ho uccisa, il numero di coltellate le ho scoperte in tv”. La lettera in aula a Giulia Tramontano: “Darei la mia vita per te”

Liveblogging Davanti alla corte d'assise di Milano, l’ex barman racconta come e perché ha ammazzato la sua compagna incinta del loro figlio Thiago: «L’ho colpita al collo non so quante volte, ho occultato il cadavere e sono andato a pranzo da mia madre con il suo corpo in auto»

A CURA DI MONICA SERRA, ANDREA SIRAVO E DELLA REDAZIONE

Omicidio di Giulia Tramontano, i carabinieri trovano veleno per topi in uno zaino. Impagnatiello si giustifica: "A Milano ci sono pantegane grosse così"

Video In un video girato il 28 maggio 2023 si vede Alessandro Impagnatiello nella caserma dei carabinieri a Senago svuotare il suo zaino in pelle marrone: vestiti, indumenti sporchi, guanti in lattice blu e poi una busta con dentro il topicida che usava per avvelenare la compagna Giulia Tramontano incinta al settimo mese e che qualche ora prima aveva ucciso a coltellate. “Questo è veleno per topi. Sa perché?”, dice ai militari Impagnatiello, “Quando ci fumiamo le canne post lavoro sui gradoni in piazza Croce Rossa, arrivano panteganoni grossi così. A Milano girano topi così grossi che abbiamo gettato il veleno”