Video "Non oso immaginare i familiari di Giulia. Non lo voglio immaginare... La mamma Loredana è una persona fantastica. Alessandro è un mostro, lo so. Io le chiedo perdono, da madre, ma non so cosa fare. Io le chiedo perdono per aver fatto un figlio così, io chiedo perdono a tutta la famiglia". Alle telecamere de La Vita in Diretta, il programma di Rai1 condotto da Alberto Matano, parla tra le lacrime la mamma di Alessandro Impagnatiello, l'uomo accusato di aver ucciso Giulia Tramontano, incinta di 7 mesi di suo figlio. "Ale non era così credetemi. Non lo so cos'è successo. Io non ci credo ancora, non ci credo".
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Le indagini cercano di capire se ha agito da solo quando ha occultato il cadavere della donna o se è stato aiutato da qualcuno
lorenza rapini
Già dopo il primo racconto, il Pm aveva riscontrato una serie di errori e incongruenze, confermate dalla deposizione dell’altra compagna di Impagnatiello
Video "L'unica forma di pentimento che abbia un senso è togliermi la vita". Sono le parole che ha ripetuto Alessandro Impagnatiello al suo legale dopo aver confessato l'omicidio di Giulia Tramontano. Parole che oggi il legale, l'avvocato Sebastiano Sartori, ha riferito al termine dell'interrogatorio di convalida del fermo nel quale il barman ha confessato l'omicidio "aggiungendo particolari che riguardano l'ultima fase dell'accoltellamento". "Il barman ha negato la premeditazione e ha detto che ha fatto tutto da solo", ha conluso l'avvocato.
L’avvocato difensore: «Non può restare in carcere. Perizia psichiatrica? Vedremo». La sorella Chiara sui social: «Non capiva in che trappola era»
monica serra
Il casoMonica Serra / MilanoAll'una e mezza di notte c'è un uomo che si dispera a pochi passi dal cadavere di una figlia che si augurava di riabbracciare. Giulia era proprio lì, a Senago, stretta in una fessura tra una serie di box con la serranda di alluminio e il retro di un palazzo, a poco più di
«Porteremo nel prossimo Consiglio dei Ministri, o al massimo in quello successivo, il pacchetto di norme al quale stiamo lavorando i per un primo tagliando alle norme anti-violenza». Ad annunciarlo attraverso un post su Facebook è la ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugeni
I pm contestano all’uomo l’omicidio premeditato. Il corpo ritrovato a 500 metri da casa
MONICA SERRA
La seconda fidanzata del barman che ha ucciso Giulia Tramontano è stata l’ultima ad averla vista viva. E dopo ha temuto per lei: «Ma lui era evasivo»
FRANCESCO MOSCATELLI
Così Alessandro Impagnatiello ha mentito fino all’ultimo
Simona buscaglia, francesco rotella
Video “Li ho visti qui fuori, la macchina era parcheggiata con lo sportello aperto e lui cercava di tranquillizzarla. Le diceva 'calmati, parliamo', era la prima volta che li vedevo insieme. La ragazza era arrabbiata mentre lui le diceva 'ti amo' ma lei non gli rispondeva”. Sono le parole di Ahmed, titolare della panetteria nei pressi dell’abitazione della giovane ragazza italo-inglese, che aveva una relazione con Alessandro Impagnatiello, reo confesso dell’omicidio di Giulia Tramontato. L'ARTICOLO Assassinio di Giulia Tramontano, il testimone della lite tra Alessandro Impagnatiello e l'altra donna: "Le diceva di calmarsi, lei era arrabbiata"
di Daniele Alberti
Video Il bar "9" di Senago è a 100 metri dal punto in cui è stato trovato il corpo di Giulia Tramontano, la 29enne al settimo mese di gravidanza uccisa dal fidanzato Alessandro Impagnatiello la sera del 27 maggio. Ed è proprio il ragazzo che, accompagnato dalla madre e da un uomo, è passato lunedì mattina al bar per chiedere le immagini delle telecamere di sorveglianza posizionate fuori. A testimoniarlo un video girato dalle telecamere interne del locale che mostra i tre che chiedono informazioni ai presenti. Lo ha raccontato poi lo stesso barista.
Di Daniele Alberti
Video La tecnica con cui il presunto omicida di Giulia Tramontano ha cercato di bruciarne il corpo "per ben due volte" è stata "cercata, studiata, preparata." Lo ha detto in conferenza stampa la procuratrice Alessia Menegazzo.
La seconda compagna di Impagnatiello racconta gli ultimi giorni della donna uccisa: «Ci siamo parlate, dovevamo incontrare anche lui ma lei alla fine si è tirato indietro». Poi la domanda: «Che fine ha fatto Giulia? Mi rispose in modo evasivo»
francesco moscatelli
A San Basilio, la donna era sposata con un ispettore in servizio al momento del delitto
grazia longo
Video Diversi mazzi di fiori sono stati portati questa mattina da alcuni cittadini in via Monte Rosa 21 a Senago, nel Milanese, luogo del ritrovamento del corpo di Giulia Tramontano, la 29enne incinta al settimo mese di gravidanza uccisa dal fidanzato Alessandro Impagnatiello. Il 30enne, ora a San Vittore, nella notte ha confessato il delitto avvenuto sabato scorso, raccontando ai pm di averla accoltellata e di aver poi tentato di bruciare il cadavere prima di nasconderlo nell'intercapedine di un box a poche centinaia di metri dall'appartamento di via Novella in cui la coppia viveva. Oltre ai fiori, anche diversi bigliettini, tra cui uno dei familiari, una foto della giovane e un pupazzo di Tigro.
Sono 16, da inizio anno, i casi di femminicidio nel nostro Paese
Siamo così abituati alla ferocia che chiunque in Italia - davanti alla scomparsa di Giulia Tramontano - ha pensato subito: è stato lui
annalisa cuzzocrea
Video Alessandro Impagnatiello ha confessato l’omicidio della compagna Giulia Tramontano, al settimo mese di gravidanza. Nel video l’arrivo in macchina a casa dove lo attendevano gli inquirenti per un’ulteriore perquisizione, ed è qui che ha confessato, indicando agli investigatori il luogo in cui aveva nascosto il corpo della vittima: una piccola intercapedine dietro a una serie di box in via Monte Rosa a Senago, a seicentocinquanta metri dal suo appartamento di via Novella. Prima l’ha uccisa a coltellate poi ha infierito sul corpo provando a bruciarlo mentre era ancora in casa Leggi gli aggiornamenti
Gli inquirenti sono partiti dai resti organici trovati in auto