Giulia Cecchettin, la sorella Elena: "Tutti gli uomini devono fare mea culpa. Ecco perché"

Video "Se quel suo essere "un po' ossessivo" non fosse stato giustificato, ma fosse stato preso in considerazione come doveva essere fatto magari l'epilogo sarebbe stato diverso. Quando vedete un amico "un po' ossessivo" forse è il caso di parlargli". Le parole della sorella di Giulia Cecchettin, Elena, fuori dalla sua abitazione di Vigonovo, Venezia.  Di Alberto Barberis / Local Team

Femminicidio Cecchettin, il monologo in napoletano dell'attrice Sara Penelope Robin

Video Nelle ore seguenti al femminicidio di Giulia Cecchettin, la nota tiktoker Sara Penelope Robin ha condiviso un monologo in napoletano sul tema della violenza sulle donne. Si è filmata, come come ha fatto spesso nei suoi video diventati virali, mentre è intenta a truccarsi e nel frattempo condivide e interpreta alcune delle frasi che spesso vengono dette per parlare degli uomini violenti: "È un bravo ragazzo", "Fa così perché ti ama". "Questo per me non è un video strappalacrime. È l’inizio di una battaglia. Mi dispiace, ti chiediamo scusa", ha scritto l'attrice condividendo l'interpretazione sui social.

Femminicidio Cecchettin, padre di Filippo: "Appena avrò coraggio andrò a trovare il papà di Giulia"

Video Nicola Turetta, padre di Filippo, il ventiduenne accusato dell'omicidio di Giulia Cecchettin, ha preso parte alla fiaccolata in ricordo della ragazza uccisa. "Sono sollevato che stia tornando a casa. Andrò a prenderlo... ma povero Gino è rimasto senza sua figlia. Sono due tipi di dolore completamente diversi,". "Valuterò con il mio avvocato se dobbiamo recarci in Germania o meno. Forse potrebbe venire qui, non è necessario che andiamo là," ha spiegato, aggiungendo che, al momento opportuno, chiederà spiegazioni a suo figlio sulla terribile tragedia e sul motivo per cui ha compiuto questo gesto nei confronti di Giulia. L'uomo non ha ancora avuto il coraggio di contattare la famiglia della vittima: "Lo farò appena avrò la forza di farlo," ha dichiarato.

Femminicidio Giulia Cecchettin, la fiaccolata silenziosa per le strade di Vigonovo

Video Una processione con migliaia di persone ha percorso le vie di Vigonovo, la città di Giulia Cecchettin, il giorno dopo il ritrovamento del corpo della giovane studentessa. "Chi dimentica cancella", era la frase che campeggiava sullo striscione che apriva il corteo silenzioso e in testa alla marcia si trovavano il padre della studentessa di ingegneria e i suoi fratelli, Davide ed Elena. Due mila candele rosse sono state distribuite tra i partecipanti, ma non sono state sufficienti per tutti. Numerosi sindaci dei comuni della zona hanno partecipato indossando la fascia tricolore.

Femminicidio Cecchettin, il papà di Giulia: "Sacrificio di mia figlia non sia vano"

Video Migliaia di persone hanno partecipato alla fiaccolata silenziosa nel ricordo di Giulia Cecchettin a Vigonovo, la giovane universitaria uccisa dall'ex fidanzata. "Siamo qui perché volevamo dare un messaggio e vogliamo guardare al futuro perché Giulia non tornerà. Abbiamo tanta strada da fare, da questa vicenda deve nascere qualcosa", ha detto Gino Cecchettin, il papà di Giulia. Per l’omicidio è stato fermato in Germania l’ex fidanzato, Filippo Turetta. "Come famiglia ci impegneremo perché non succeda più quello che è successo a Giulia. Sicuramente faremo qualcosa".