Usa, l’ex First Lady Rosalynn Carter è morta a 96 anni
Le parole commosse dell’ex presidente: «Era la perfetta estensione di me, probabilmente la persona più influente della mia vita»
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Video Una processione con migliaia di persone ha percorso le vie di Vigonovo, la città di Giulia Cecchettin, il giorno dopo il ritrovamento del corpo della giovane studentessa. "Chi dimentica cancella", era la frase che campeggiava sullo striscione che apriva il corteo silenzioso e in testa alla marcia si trovavano il padre della studentessa di ingegneria e i suoi fratelli, Davide ed Elena. Due mila candele rosse sono state distribuite tra i partecipanti, ma non sono state sufficienti per tutti. Numerosi sindaci dei comuni della zona hanno partecipato indossando la fascia tricolore.
Video Migliaia di persone hanno partecipato alla fiaccolata silenziosa nel ricordo di Giulia Cecchettin a Vigonovo, la giovane universitaria uccisa dall'ex fidanzata. "Siamo qui perché volevamo dare un messaggio e vogliamo guardare al futuro perché Giulia non tornerà. Abbiamo tanta strada da fare, da questa vicenda deve nascere qualcosa", ha detto Gino Cecchettin, il papà di Giulia. Per l’omicidio è stato fermato in Germania l’ex fidanzato, Filippo Turetta. "Come famiglia ci impegneremo perché non succeda più quello che è successo a Giulia. Sicuramente faremo qualcosa".
Video L'esercito israeliano ha diffuso un video in cui si vedono due ostaggi, "un nepalese e un thailandese", trascinati a forza da miliziani di Hamas nell'ospedale di Shifa a Gaza. Secondo quanto dichiarato, il filmato sarebbe stat oregistrato dalle telecamera di sorveglianza "tra le 10.42 e le 11.01" del 7 ottobre. Uno dei due appare ferito. Il portavoce militare Daniel Hagari ha inoltre riferito che la soldatessa Noa Marciano, dopo essere stata rapita, "è stata uccisa nell'ospedale". Mentre era prigioniera di Hamas, era stata ferita in un raid, ma non in modo grave, ha aggiunto.
Video "Io e la mia ragazza ci siamo nascosti in un cactus per qualche minuto, fino a quando non abbiamo capito che per sfuggire dai terroristi saremmo dovuti scappare". Sarel Botavia, uno dei produttori del rave in cui i terroristi di Hamas hanno fatto strage di giovani lo scorso 7 ottobre, racconta come quel giorno è riuscito a mettersi in salvo con la sua ragazza e come poi ha coordinato i soccorsi.
La vittima è Mario Palma e il suo corpo è stato trovato in una pozza di sangue a Fuorigrotta. I carabinieri stanno sentendo alcuni testimoni
Video Una grande nube nera per una carica che è stata fatta brillare in profondità, dove si allungava il tunnel dei terroristi di Hamas a Beit Hanun, una città di 35mila abitanti, amministrata dall'Anp ad appena 6 chilometri dalla città israeliana di Sderot. I soldati dell'esercito israeliano sono ormai da giorni nella Striscia per combattere una guerra asimmetrica. L'Idf in superficie, i miliaziani sotto terra. "Cerchiamo di non entrare mai nei loro tunnel - ha spiegato un loro portavoce all'inviato di Repubblica Fabio Tonacci, l'unico italiano a entrare con i tanbk dell'Idf nella Striscia - E restano pericolosi anche nei villaggi che sembrano abbandonati". Ecco perché i soldati israeliani quando individuano le gallerie dei terroristi le fanno letteralmente saltare, come nelle immagini che vedete. Le bombe di Israele purtroppo cadono anche in superficie e anche a scapito di troppi civili. Numeri non verificabili di Hamas parlano di almeno 13mila morti e 30mila feriti.
«Gli uomini che uccidono le donne sono per lo più adulti. Però registriamo alcuni dati inquietanti nelle fasce di età più giovani: talvolta questi ragazzi uccidono anche i genitori»
Francesco GrignettiVideo Il docufilm "Napoli prima" di Paolo Geremei sarà presentato giovedì 23 novembre, ad Agrigento, nella rassegna del cinema sportivo "Il Paladino d’Oro". Racconta l’attesa prima della sfida con la Salernitana. La certezza del titolo arrivò nel turno successivo, a Udine, ma le voci, le paure e le speranze vanno al di là della singola partita.
«Non riusciamo a capire come abbia potuto fare una cosa così. Abbiamo cercato di dargli tutto. Da padre pensavo di avere un figlio perfetto»