Pioggia di like e cuoricini per l’omaggio social di Riina jr al padre Totò
A sette anni dalla morte del “capo dei capi” il ricordo del figlio Salvo su Instagram
A sette anni dalla morte del “capo dei capi” il ricordo del figlio Salvo su Instagram
Il magistrato che ereditò il lavoro di Falcone e Borsellino: «Penso ai colleghi uccisi. Con loro il sistema di protezione non ha funzionato: mi sono sentito in dovere di sdebitarmi»
Paolo GriseriLe dichiarazioni del pentito Francesco Onorato, al dibattimento d'appello sulla strage di Via d’Amelio
I rapporti con Graviano, le presunte foto con Berlusconi e Delfino: perché dopo mesi di minacce il gelataio di Omegna resta libero?
enrico deaglioil casoRiccardo ArenaConiano un neologismo - "scarantinizzazione" - che è brutto da leggere e da pronunciare, ma è ancora peggio se si pensa al significato che i giudici di Caltanissetta gli attribuiscono: avere consentito a un picciotto di borgata di condizionare la Giustizia, al punto da avere pub
I giudici su via D’Amelio: «Sulla agenda rossa la sparizione non è stata opera dei mafiosi»
riccardo arenaGiuseppe era il figlio del pentito Santino Di Matteo: dopo quasi due anni di prigionia fu «giustiziato». E il corpo fatto sciogliere e sparire
PALERMO «Ho sofferto in silenzio. Erano accuse che non reggevano». Ora che il caso è chiuso Renato Schifani, ex presidente del Senato, spezza il riserbo per dire di avere vissuto con disagio la condizione di un uomo pubblico «sfiorato, seppure ingiustamente, da gravi ombre di illegalità».
Ha ripercorso in aula la pianificazione di alcuni degli attentati compiuti da Cosa nostra che insanguinarono l’Italia nei primi anni ’90, come la strage di via Palestro a Milano, le cui vittime furono «incidenti di percorso», chiedendo «perdono» per la «quarantina di omicidi» commessi come
COLLERETTO GIACOSA Schianto mortale, venerdì pomeriggio, lungo la provinciale 565, nel territorio del Comune di Colleretto Giacosa. Nell’incidente ha perso la vita una donna di 41 anni di Ivrea. Si chiamava Angela Viglioglia, abitava in via Sandro Pertini. Sono circa le 16.30. Angela Vigli
ROMA Non ha mai sentito il boss Giuseppe Graviano pronunciare espressamente la parola trattativa, ma è sicuro che il capomafia di Brancaccio alludesse proprio a quello, a un accordo in corso tra Cosa nostra e altri soggetti. Al processo sul patto che pezzi dello Stato avrebbero stretto con
ROMA L’input l’avrebbe dato dal 1997. In un colloquio investigativo con il procuratore nazionale antimafia Pierluigi Vigna, Gaspare Spatuzza, allora lontano da qualunque impulso a collaborare con la giustizia, avvertì gli investigatori che sulla strage di via D’Amelio stavano clamorosament
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