Video Si e' tenuto oggi un incontro tra la Procuratrice Generale di Milano, Francesca Nanni, e l'avvocato generale Lucilla Tontodonati con il procuratore di Pavia, Fabio Napoleone, in merito alla richiesta di revisione del processo in cui Alberto Stasi e' stato condannato a 16 anni di carcere per l'omicidio di Chiara Poggi. Lo ha confermato la stessa Pg. "Nelle prossime settimane - ha affermato Nanni - arrivera' una informazione dalla procura di Pavia su quanto e' stato fatto", con la relativa documentazione. "Noi studieremo i documenti e valuteremo se chiedere ulteriori atti per presentare una eventuale richiesta di revisione". Non sara' "ne' veloce ne' facile" lo studio degli atti che la Procura di Pavia dovra' trasmettere alla Procura generale di Milano alla quale spetta decidere sull'eventuale richiesta di revisione del processo a carico di Alberto Stasi per l'omicidio di Chiara Poggi. Lo precisa la Procuratrice generale di Milano, Francesca Nanni.
Alberto entra dall’ingresso principale a differenza di quanto fece a maggio. Gli avvocati della famiglia Poggi: “Non può partecipare all’udienza”
Si chiude l’incidente probatorio e le difese portano in aula le relazioni finali. I risultati della perizia potranno essere utilizzati in un eventuale nuovo processo
MICHELA CIRILLO
Gli elementi sull’omicidio e le accuse di corruzione dovranno reggere per evitare uno “Stasi bis”
Si profila un braccio di ferro tra Procura di Pavia e difesa sulla presunta utilizzabilità della traccia rinvenuta sulle unghie di Chiara Poggi
I legali di Massimo Adriatici: «Per noi è legittima difesa». La sentenza è attesa per metà gennaio 2026
Si va verso la chiusura delle indagini preliminari, ma prima dovranno arrivare i risultati degli accertamenti disposti dalla procura. Ecco su quali fronti si stanno muovendo investigatori e periti
La procura di Milano e le indagini per peculato e corruzione nell’inchiesta «Sistema Pavia»
Con l’indagine sull’ex procuratore ora sono i magistrati bresciani a riscrivere la storia dell’omicidio di Chiara Poggi
La sorella della vittima: «Anche se la cifra fosse triplicata diremmo sempre di no. Noi vogliamo giustizia e chiarezza»
L’ultimo colpo di scena dell’indagine infinita su Chiara. Il Dna sul tampone sarebbe frutto di contaminazione: «Appartiene al cadavere analizzato in un’altra autopsia»
Acquisiti i registri dell’istituto professionale frequentato all’epoca dall’indagato. Verranno sentiti anche i prof. Dopo le dichiarazioni sul presunto utilizzo di una garza non sterile, potrebbe essere interrogato il consulente della difesa Luciano Garofano, in quanto ex generale del Ris di Parma
Un altro è dell'assistente del medico legale
All’orizzonte c’è il rischio di andare incontro a un nuovo processo indiziario, come era già avvenuto per Stasi. L’opinione pubblica è disorientata: una situazione che svaluta la fiducia nella giustizia
Dall’aggressione davanti al telefono, all’ipotesi di morso di Chiara. Ora i magistrati pensano che gli assassini possano essere due
La procura vuole identificare il dna trovato nella bocca di Chiara Poggi. Il primo passo sarà la comparazione con i profili degli amici di Sempio
Nelle indagini spunta fuori altro materiale genetico da “caratterizzare” sul tappetino del bagno, su un tampone e su una traccia paradesiva
I legali Tizzoni e Compagna: «Non c'entra con l’omicidio e il pm nega l’incidente probatorio»
Domani terza tappa dell’incidente probatorio. Ancora non è stata affrontata la questione più importante: l’utilizzabilità del dna sulle unghie di Chiara che per la procura appartiene a Sempio
In Questura a Milano undici esperti tra periti e consulenti di parte. Tra le ipotesi al vaglio anche la presenza sulla scena del crimine di una persona non ancora identificata che avrebbe aiutato l’assassino