Gaza, uno dei venti ostaggi israeliani liberati sorride e parla con una soldatessa a un check point

Video Guy Gilboa Dalal è uno dei venti ostaggi israeliani liberati oggi da Hamas. A un check point è stato ripreso mentre ride e chiacchiera con una militare dell'Idf. Tutti  gli ostaggi sono usciti dalla prigionia in piedi e consegnati alla Croce Rossa che a sua volta li ha portati ai check point dove sono stati accolti dagli ufficiali dell'esercito israeliano, i primi a incontrarli. Guy Gilboa Dalal, 24 anni, stava partecipando al suo primo rave party con tre amici quando è stato rapito al festival Nova. La sua famiglia ha saputo del rapimento dopo aver visto un video di lui e del suo migliore amico, Evyatar David, legati in un tunnel a Gaza. I due ragazzi sono stati visti anche in un video di Hamas a febbraio, mentre assistevano a una delle cerimonie di rilascio degli ostaggi a Gaza, prima di essere chiusi in macchina, implorando di essere rilasciati.  Segui la diretta

I manifestanti bloccano l'autostrada di Tel Aviv: la protesta delle famiglie degli ostaggi

Video Decine di manifestanti che chiedono un'intesa sulla la restituzione degli ostaggi nelle mani di Hamas hanno bloccato questa mattina l'autostrada Ayalon a Tel Aviv. Lo riferisce il Times of Israel. I dimostranti hanno cartelli con su scritto: "Abbandonare gli ostaggi è come distruggere il terzo tempio. Tutti lascino Gaza con un unico accordo". Ieri sera oltre diecimila persone si sono radunate a piazza degli Ostaggi sempre a Tel Aviv, dopo che Hamas ha diffuso i video con Evyatar David e Rom Braslavski gravemente denutriti, e David costretto a scavare quello che potrebbe essere la sua fossa in un tunnel di Gaza. Il fratello maggiore di David, Ilay, ha accusato Hamas di avere inscenato "una delle campagne più orribili che si possano immaginare" e di usare la sofferenza come strumento contorto per la sua propaganda. Evyatar David ha esortato il governo israeliano e i leader mondiali, in particolare il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ad arrivare al rilascio degli ostaggi "con ogni mezzo".

Gaza, l'ostaggio Evyatar David costretto a scavare una fossa: "Sarà per me"

Video La famiglia di Evyatar David, tenuto in ostaggio a Gaza, ha consentito ai media di mostrare il video completo del prigioniero pubblicato da Hamas. David, che appare pallido e malnutrito, è stato filmato mentre scava quella che teme sarà la sua tomba in un tunnel a Gaza, rivela Times of Israel. "Oggi è il 27 luglio, sono le 12, non so cosa mangerò", dice. "Non mangio da qualche giorno di fila." L'ostaggio denuncia la mancanza di cibo e acqua, affermando che i suoi rapitori gli stanno dando quello che possono e affermando: "Mi trovo in una situazione molto difficile, per molto tempo, da tanti mesi. Questa non è finzione, è realtà". Nel video, una persona dietro la telecamera gli porge una lattina: "Questa lattina (di legumi ndr.) è per due giorni. Tutta questa lattina è per due giorni, così non muoio", spiega David che aggiunge che la sua dieta consiste principalmente di lenticchie e fagioli e che annota su un calendario i giorni in cui rimane digiuno. Infine, rivolge un appello al primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu: "Sono stato completamente abbandonato da te, mio primo ministro, che dovresti preoccuparti di me e di tutti i prigionieri". Alla fine del video, si descrive mentre scava quella che teme sarà la sua stessa tomba all'interno del tunnel, mentre viene ripreso mentre lo fa.

Gaza, in un nuovo video di Hamas l'ostaggio Evyatar David in condizioni "scheletriche"

Video Il braccio militare di Hamas ha diffuso oggi, sabato 2 agosto, un nuovo video che mostra l'ostaggio israeliano Evyatar David, apparso in condizioni fisiche drasticamente peggiorate, descritto come "scheletricamente magro". Il filmato è stato pubblicato dall'agenzia Reuters che ha precisato di non aver potuto confermare data e luogo di registrazione e ha riacceso l'allarme sulla salute e la sicurezza degli ostaggi ancora nelle mani del gruppo militante. Nel video si vede l'ostaggio nel tunnel in cui è prigioniero e al lato, sul muro, una sorta di calendario scritto a mano dove sono segnati i giorni e il tipo di cibo ricevuto: "lenticchie, fagioli, niente cibo, non so"