Metropolis - Quanto Ovale? Con Ardone, Bonini, Camusso, Contini, Franceschini, Giubilei. Poi Fuksas

Video "Molto deluso da Musk". Trump attacca il suo ex pupillo dalla Casa Bianca, durante un incontro con i giornalisti e il cancelliere tedesco Merz, negli Usa per promettere il riarmo ma anche fare pressing per un cessate il fuoco in Ucraina e per riaprire le trattative sui dazi. Musk risponde via X: "Senza di me avresti perso le elezioni". Lo scontro nasce dal taglio agli incentivi per le auto elettriche, che Musk dice dannoso per il Paese, per certo lo è per la sua Tesla. Ma come stanno davvero i conti americani? La Nato e l’Occidente si devono preparare al peggio perché la Russia è di nuovo un pericolo, non possiamo escludere un attacco. È l’allarme lanciato dal summit dei ministri della Difesa Nato. La guerra in Ucraina potrebbe davvero coinvolgere l'Europa? Il premier inglese Starmer mette in piedi un piano di riarmo che prevede farmaci anti nucleare. Ma cosa rischiamo? "Il lavoro diplomatico dell'Italia è molto utile, non siamo la ruota di scorta di Francia e Germania": Giorgia Meloni dà la sua versione del posizionamento del nostro Paese nel quadro internazionale. Quanto alla sua posizione assai contestata sui referendum ("vado alle urne ma non ritiro le schede"), contrattacca: "L'astensione è un diritto". Questo voto sarà anche un test per valutare anche il governo? Ne parliamo con Enrico Franceschini, da Londra, e Angela Mauro, da Bruxelles. Poi Susanna Camusso, senatrice del Pd ed ex segretaria generale della Cgil, e Francesco Giubilei, presidente della Fondazione Alleanza Nazionale. Con una intervista di Erica Manna a Alba Ala, 25 enne albanese da 23 anni in Italia ma senza cittadinanza. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Marco Contini, poi Carlo Bonini. Quindi ci collegheremo con la scrittrice e docente di italiano e latino Viola Ardone che firma la copertina del nuovo numero del Venerdì, in edicola domani con Repubblica. Nella seconda parte di puntata, come ogni giovedì, c'è Metropolis Extra - Qualcosa di personale. Giulia Santerini incontra l'archistar Massimiliano Fuksas, autore di È stato un caso (Rizzoli). Si parla di grande architettura, ma anche di Caproni, Asor Rosa, Pasolini, di un grande amore durato 50 anni e di un "bestia" da addomesticare...   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand sul sito di Repubblica GUARDA TUTTE LE CLIP E LE PUNTATE

Alba Lala, da 25 anni in Italia ma senza cittadinanza: "Combatto contro ingiustizie e burocrazia"

Video Del suo paese d’origine, l’Albania, Alba Lala non ricorda nulla. Di quel “prima” le restano solo le foto, il racconto del viaggio in mare fino in Puglia a bordo di un gommone con suo padre, sua madre e sua sorella di sei mesi. E i documenti: perché anche se sono passati 25 anni, Alba – che oggi ne ha 28 – non è ancora cittadina italiana. Ne aveva appena tre, quando è arrivata con la famiglia in treno a Genova. Qui ha studiato, ha trovato lavoro, ha costruito la sua vita e il suo impegno di attivista. Eppure, sulla carta, è ancora “straniera”. Oggi Alba è la vicepresidente nazionale del Coordinamento Nazionale Nuove Generazioni Italiane (Conngi), una delle associazioni promotrici del quesito referendario dell’8 e 9 giugno, che prevede di ridurre da 10 a 5 anni il periodo di residenza legale di un cittadino di un paese extraeuropeo per chiedere la cittadinanza italiana. La incontriamo nel centro storico, dove ha iniziato il suo attivismo. “Genova è la città che mi ha accolta quando avevo solo tre anni, è la città dove ho deciso di investire tutte le mie energie – racconta – ora voglio agire per combattere queste diseguaglianze”. La sua storia è l’esempio paradossale degli ostacoli burocratici che deve affrontare una persona con backround migratorio per essere riconosciuta italiana. Di Erica Manna

Comunali. Nel centro storico di Genova, roccaforte rossa, il segreto di Salis: "È l'anti Meloni"

Video Il vento è cambiato, ripetono nel centro storico di Genova che alle ultime regionali – vinte dall’ex sindaco di centrodestra Marco Bucci – rappresentò comunque un plebiscito per Andrea Orlando. Qui, nel centro della città medaglia d’oro della Resistenza, la vittoria di Silvia Salis, candidata sindaca della coalizione progressista, viene letta come un segnale a livello nazionale: “È giovane, parla con tutti, è una donna: è l’anti Meloni”. Di Erica Manna, per Metropolis LEGGI Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand sul sito di Repubblica. GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP

Metropolis - FestivalTar. Con Bei, Cristini, Fornero, Piccolotti, Giubilei, S.Fioretti, Schianchi

Video Il caso Sanremo. Il Tar ha stabilito che dal 2026 il Festival va assegnato con una gara, dunque potrebbe non andare in onda sulla Rai ma su altre reti. Dopo i bassi ascolti registrati da TeleMeloni e la perdita di conduttori chiave come Fazio, Amadeus e Berlinguer, il servizio pubblico riuscirà a non perdere l'ultimo grande evento? Ancora una volta è l'economia il problema del governo Meloni. Il viceministro all'Economia, Maurizio Leo di FdI, invia lettere per il concordato preventivo alle partite Iva e fa infuriare la Lega. Secondo il Censis l’Italia è intrappolata nella "sindrome da galleggiamento", con i redditi che calano del 7% in 20 anni mentre i super-ricchi sono solo 62. Perché dopo più di due anni, questo non riesce a fermare il crollo degli stipendi italiani? Francia in crisi di governo continua. Dopo la sfiducia a Barnier, tutto nelle mani di Macron che non si dimette. Oggi l'apertura dei socialisti, mentre Le Pen assicura: posso bocciare qualsiasi premier. Il capo dell'Eliseo riuscirà a formare un governo prima della visita di Trump a Parigi? In Siria: Israele invia rinforzi al confine, mentre Erdogan annuncia: "Le forze filo-turche che si oppongono al presidente siriano Al Assad stanno puntando a raggiungere Damasco". Ne parliamo con Claudio Sabelli Fioretti - in libreria con Amascord. Ispirato a fatti realmente accaduti (Aliberti)  e Elsa Fornero, economista ed ex ministra del Lavoro e del Welfare; Elisabetta Piccolotti, deputata Si, Francesco Giubilei e Greta Cristini, esperta di geopooitica e autrice del podcast "Il grande gioco". Da Sanremo: Erica Manna. Da Parigi: Francesca Schianchi. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Francesco Bei. Con i Sentieri di guerra di Gianluca Di Feo dedicati alla Siria. Poi spazio a Robinson, con Dario Olivero. Metropolis è la nostra striscia di politica, attualità e societò che va in streaming tutti i giorni alle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP

Viaggio a Sanremo non più dominio Rai. Il sindaco: "Uno choc, ma possibili vantaggi al Comune"

Video Non uno shock, ma “un contraccolpo”, questo sì. A Sanremo, la città della riviera Ligure che si identifica con il festival della canzone italiana (qui dal ‘51), la sentenza del Tribunale amministrativo regionale potrebbe segnare una rivoluzione culturale: la fine di un’era. Secondo la sentenza, infatti - legata al ricorso presentato da Just Entertainment (JE) - il Comune di Sanremo (che detiene il marchio del festival) a partire dal 2026 non potrà più affidare direttamente alla Rai l’organizzazione della kermesse canora. E dunque, porte aperte a una gara pubblica aperta a tutti gli operatori del settore. Il Festival su Mediaset, Sky o sul Nove? A Sanremo il tema non è un tabù. “Potrebbe essere una opportunità”, apre il sindaco, Alessandro Mager. In tanti, commentano a Metropolis: “Lo guarderemmo comunque”. Di Erica Manna. A cura di Cinzia Comandè Metropolis è la nostra striscia di politica, attualità e societò che va in streaming tutti i giorni alle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP

Metropolis - Via dal Campo. Con Braga, Cattaneo, Ciriaco, Giarrusso, Manna, Paita, Piccolotti e Pregliasco

Video Il giorno dopo le regionali in Liguria dove Marco Bucci ha vinto per un pugno di voti su Andrea Orlando, analizziamo il flusso dei consensi: come il Pd è diventato il primo partito, perché i 5stelle sono finito sotto il 5%, perché i Fratelli d'Italia non superano il 15 contro una media nazionale sopra il 28. Con l'appoggio di Iv le cose sarebbero andate diversamente? Cosa cambia per le prossime regionali in Umbria e in Emilia Romagna? Ma soprattutto come ha fatto la coalizione progressista a non vincere in una Regione in cui si era consumato lo scandalo Toti. È stata la forza del candidato Bucci o il caso Toti nella visione degli elettori di centrodestra non è poi così grave? Infine, l'astensionismo: perché i votanti sono passati da 53 a 46%. Ne parliamo con Chiara Braga, capogruppo del Pd alla Camera; Alessandro Cattaneo, deputato e responsabile dei dipartimenti di FI; il politologo Lorenzo Pregliasco; Raffaella Paita, Iv; Elisabetta Piccolotti, Avs e Dino Giarrusso, ex europarlamentare del MoVimento 5 stelle. Dal centro storico di Genova dove Orlando ha raccolto il 70% dei consensi: Erica Manna. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Tommaso Ciriaco. Nella controcopertina Cecilia Rossi ricostruisce l'incredibile incidente in cui è morta la sciatrice Matilde Lorenzi. Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand sul sito di Repubblica. GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP DI METROPOLIS

Metropolis - Mistero della Cultura. Esce Spano, Giuli a rischio? Con Benifei, Calderone, Concia, Floridia, Mastrobuoni, Spataro, Vitale

Video “Barbarico clima di mostrificazione”. Con queste parole Alessandro Giuli prende le difese del suo capo di gabinetto, Francesco Spano, che dopo giorni di malumori interni a Fratelli d'Italia ha rassegnato le dimissioni. Tutto nasce da una nuova puntata di Report, quindi dall'incarico al MAXXI dato dall'attuale ministro della Cultura al marito di Spano. Ma le pressioni per cacciare Spano arrivano dalla base meloniana, che mal sopporta le posizioni Lgbtq del braccio destro di Giuli. Perché la destra non riesce a governare il dicastero della Cultura? Inizia, in ritardo, l'iter della Manovra in Parlamento: mance da 3 euro sulle pensioni minime, bonus figli e tetto alle spese Rai. Il governo Meloni però dimentica i medici, che promettono scioperi. Sempre alla Camera il ministro della Giustizia difende il protocollo Albania e interviene dopo lo scontro magistrati-governo: perché la destra non accetta le sentenze? E contro "alcuni giudici" si leva anche la voce di Marina Berlusconi: "Nemici del Paese". Oggi siamo con Barbara Floridia, presidente della Commissione vigilanza Rai; Brando Benifei, eurodeputato del PD; il magistrato Armando Spataro, Tommaso Calderone, FI, e l'attivista Paola Concia. Con un servizio da Genova sulla protesta dei ricercatori di Erica Manna. Al videowall Cecilia Rossi. Da Chigi Gabriele Rizzardi. In studio con Gerardo Greco: Giovanna Vitale e Tonia Mastrobuoni. Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand sul sito di Repubblica. GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP DI METROPOLIS

Metropolis - Tutti per Onu. Perché Israele sfida le Nazioni Unite? Con Pinotti, Salini, Semprini, Sorgi, Quirico, Macor, Maran poi Celestini

Video Nuovo attacco israeliano alla base italiana Unifil in Libano. Ma i nostri militari assicurano: "Non arretreremo". Il ministro della Difesa Crosetto pretende "rispetto da Israele".E avverte: "L'Italia non prende ordini da nessuno". E ora? Zelensky dal Papa spinge per il ritorno dei suoi prigionieri dopo una notte di morte su Odessa: 9 vittime in un bombardamento russo. Ci sono spazi per il piano di pace di Kiev? Premio Nobel per la pace 2024 all'organizzazione antinucleare giapponese Nihon Hidankyo, formata dai sopravvissuti alla bomba atomica di Hiroshima e Nagasaki. Un messaggio attualissimo. Matteo Macor riparla con Conte di campo largo, o campo aperto in Liguria, dove i pentastellati corrono con il Pd nella formazione che sostiene Orlando. Manovra: mancano 9 miliardi all'appello e il ministro Giorgetti non si rimangia nulla e annuncia: "Sacrifici per tutti" in arrivo. Ma il viceministro Leo tranquillizza parecchi italiani: "Possibile tornare al 50% sulle ristrutturazioni sulle prime case". Il governo intanto taglia i fondi alle associazioni dei perseguitati e deportati: rischiano la chiusura? Oggi siamo con l'ex ministra della Difesa Roberta Pinotti; Gianluca Semprini, da Beirut e Domenico Quirico. Poi Pierfrancesco Maran, europarlamentare dem già assessore alla Casa al Comune di Milano. Al video wall: Cecilia Rossi. Da Genova: Erica Manna con un reportage su 20 milioni di superbonus buttati. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Marcello Sorgi. La copertina finale è firmata da Ascanio Celestini ed è dedicata alla guerra. Metropolis è la striscia di approfondimento quotidiano su politica, attualità e cultura, in streaming dalle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP

Metropolis - A bordo della Geobarents bloccata a Genova: "I libici minacciavano di sparare. Ma il governo punisce noi che salviamo vite"

Video È bloccata a Genova per sessanta giorni, la nave di ricerca e soccorso di Medici senza frontiere: da quando, lunedì 23 settembre, ha portato in salvo 206 migranti sbarcando nel porto più lontano di tutti. Le autorità italiane – secondo il nuovo corso del ministro Matteo Piantedosi – ha imposto infatti un blocco amministrativo alla Geobarents per non aver obbedito agli ordini della Guardia costiera libica: ma gli operatori di Msf mostrano a Repubblica i video dove si sentono le autorità libiche intimare alla nave della ong di fermarsi, minacciando addirittura di sparare. “Eravamo in zona Sar libica, in acque internazionali, a sud di Lampedusa – racconta Fulvia Conte, coordinatrice ricerca e soccorso di Medici senza Frontiere – autorizzati dalle autorità italiane stavamo procedendo verso un secondo barchino in difficoltà, quando a soccorso quasi finito una imbarcazione della Guardia costiera libica, peraltro donata dall’Italia, ha iniziato a compiere manovre abbastanza aggressive. Non è la prima volta: a volte sparano in aria o in acqua, e sono ancora più violenti verso le barche con migranti a bordo. Questa ennesima misura punitiva ci impedisce di salvare vite in mare: è la venticinquesima volta che le autorità italiane puniscono le navi delle ong. Mentre in mare sempre più barchini spariscono nel silenzio”. Di Erica Manna

Sri Lanka - Viaggio nel primo orfanotrofio degli elefanti dove la "poo" diventa carta

Video È il più antico Orfanatrofio degli elefanti, il primo al mondo: nato nel ’75, trova a Pinnawala, un piccolo villaggio dello Sri Lanka a circa 90 chilometri dalla capitale Colombo. Aperto per nutrire e curare cuccioli orfani trovati nella giungla, oggi accoglie un centinaio di esemplari. Diversi di loro sono vittime di incidenti stradali che altrimenti sarebbero stati destinati a morire. Qui, nel 2021, c'è stato anche un parto eccezionale: una madre di 25 anni ha partorito due gemelli. Il turismo, negli ultimi anni, fatica a riprendersi: prima a causa della pandemia, poi per la crisi della primavera di due anni fa, con le proteste di piazza per i prezzi alle stelle e il governo in default. Oggi il villaggio punta a sostentarsi anche attraverso un sistema di economia circolare: riciclando gli escrementi di elefanti che, lavorati, vengono impiegati per produrre carta. La “poo paper”. Di Erica Manna

Metropolis - C'è chi dice sì e ci sono molti perplessi: il nuovo campo largo nasce in piazza a Genova?

Video Più di duemila persone in piazza, a Genova, per chiedere le dimissioni di Giovanni Toti: prove di campo largo per un’alternativa alla destra. E dunque, eccoli insieme sul palco, dove campeggia la scritta “Liguria, diritto al futuro”: Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, che si prendono per mano a favore di applauso e di telecamere. È l’immagine plastica del “patto della Liguria”, come lo chiama Ferruccio Sansa, lo sfidante di Toti alle scorse elezioni. Assenti Matteo Renzi – niente assist, questa volta - e Carlo Calenda. “Toti non può tenere la Liguria ai domiciliari, Meloni deve chiedere le sue dimissioni”, scandisce la leader Pd Elly Schlein. Di Erica Manna. Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand sul sito di Repubblica - GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP DI METROPOLIS

Metropolis - "Semaforo verdi". Meloni contro von der Leyen isola l'Italia? Con Bergamini, Bindi, Giannini, Madoni, Manna, Molinari, Platero e Tito. Poi Covatta e Santerini (integrale)

Video Ursula von der Leyen riconfermata presidente della Commissione europea con 401 sì, 41 in più del necessario. Ha avuto l'appoggio dei Verdi che ha portato, così dicono, FdI a votare contro. L'Italia pagherà in isolamento questo voto? Che Europa sarà, quali i nodi più divisivi per Ursula? In Italia intanto opposizioni unite in piazza a Genova per chiedere le dimissioni del presidente della Regione Liguria sospeso Toti, con i leader di Pd, M5S e Avs, Schlein, Conte, Fratoianni e Bonelli. Terza e ultima giornata della convention repubblicana a Milwaukee: attesa per il discorso finale di Trump, mentre cresce la figura del suo vice Vance. Biden ha il Covid e saltano i suoi prossimi appuntamenti: è sempre più vicina una uscita di scena del presidente dalla corsa alla Casa Bianca? Siamo con Maurizio Molinari, da Milwaukee; Claudio Tito, da Strasburgo; Rosy Bindi, già presidente dei Pd , Deborah Bergamini, vicesegreteria FI e Mario Platero, da New York. Da Genova: Erica Manna. Al videowall: Cecilia Rossi. In studio con Gerardo Greco: Massimo Giannini e Marco Madoni, che ci presenta la copertina del nuovo Venerdì dedicata alla storia delle Olimpiadi. Nella seconda parte della trasmissione, come ogni giovedì, Metropolis Extra-qualcosa di personale: Giulia Santerini incontra Giobbe Covatta, l'attore fa un punto comico e commovente sui suoi primi 30 anni in Africa in studio e in "Commosso viaggiatore" (Giunti). Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand sul sito di Repubblica GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP

Metropolis - "La via di Metsola". Chi sta con Ursula e chi no? Bei, Cristini, Di Paolo, Molinari, Quartapelle, Pertici, Salini e Tommasi (integrale)

Video Metsola rieletta presidente del Parlamento europeo con una maggioranza record: 562 voti. Cosa ci dicono questi numeri in vista del 18 luglio, giorno del voto per per (o contro) la riconferma di Ursula Von der Leyen? Entro poche ore Macron accetterà le dimissioni del suo premier, Attal. Il governo resta per gli affari correnti, almeno fino alle fine delle Olimpiadi. Come cambiano gli equilibri in Europa con l'effetto Francia? Intanto, la nomina a vice di Trump di J.D. Vance, che non vuole più aiuti all'Ucraina, mette anche a rischio le relazioni Usa-Regno Unito. Chi è la nuova star dei repubblicani e perché le sue posizioni scatenano polemiche così aspre? Siamo con il direttore di Repubblica Maurizio Molinari, da Milwaukee; Greta Cristini, analista e autrice del podcast "Il grande gioco"; la giornalista Paola Tommasi; Massimiliano Salini, vicepresidente Ppe; la deputata del Pd Lia Quartapelle; lo scrittore Paolo Di Paolo, finalista al Premio Strega con "Romanzo senza umani" (Feltrinelli). Con un racconto dalla convention repubblicana di Paolo Mastrolilli e un servizio di Erica Manna da Ventimiglia. Al videowall: Cecilia Rossi. In studio con Gerardo Greco: Laura Pertici e Francesco Bei.  GUARDA TUTTE LE PUNTATE Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand sul sito di Repubblica

Taormina, Marina Abramovi?: “Gli artisti devono prendere posizione contro le guerre”

Video “In questo momento storico, con l’umanità colpita da guerre, fame e riscaldamento del pianeta, tante persone hanno qualcosa da dire. Anche gli artisti”. Marina Abramovi?, ospite di Taobuk, il festival ideato e diretto da Antonella Ferrara, lancia un manifesto artistico: “Invito a un amore incondizionato”. Una dichiarazione di impegno composta per l’occasione – “per me è molto importante capire avere una grande visione di insieme di cos’è l’umanità oggi. La guerra è sempre la morte, il peggio che gli esseri umani si fanno gli uni con gli altri. Dobbiamo imparare ad amare il nostro pianeta”. La grande artista e performer, che ha spinto la sua ricerca sul corpo fino ai limiti e ha proiettato le sue performance video in cui reinterpreta le morti di Desdemona e Tosca, sottolinea davanti alla piazza gremita di Taormina che è finita l’epoca in cui gli artisti erano trasgressivi bohémien, dediti ad alcol e droghe: “Devono invece portare sulle spalle la responsabilità di essere ossigeno per la nostra società”. (Videoservizio di Erica Manna)

Metropolis/563 - "Non c'è più Regione". Come funzionava il sistema Genova? Con Bottura, Braga, Marino, Paragone, Ghisleri, Olivero e Sannino (integrale)

Video Sistema Liguria, Roberto Spinelli denuncia una "situazione da far west" e spiega ai giudici che il padre "era ingestibile", "non capiva che non si poteva fare". Ma assicura: "Era Toti che lo chiamava quando c'erano situazioni elettorali o cene". Le ultime elezioni politiche non furono regolari? L'Italia a giudizio alla Corte di Strasburgo per la legge elettorale. Palazzo Chigi prepara la risposta. Dopo il no al duello Rai tra Meloni e Schlein si studiano alternative per i confronti tv in vista delle elezioni.    Ne parliamo con Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera; Pierluigi Paragone; Alessandra Ghisleri, fondatrice e direttrice di Euromedia Research e Luca Bottura, direttore del festival sella satira Antani, a Livorno dal 24 al 26 maggio. Con una intervista di Erica Manna a Michele Di Lecce, ex procuratore capo di Genova, dal 2022 capo dei controlli sui protocolli di legalità della nuova Diga. Da Montecitorio: Gabriele Rizzardi. In studio con Gerardo Greco: Conchita Sannino. La copertina è una puntata speciale dei Sentieri di guerra in video di Gianluca Di Feo.   GUARDA TUTTE LE PUNTATE     Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

La prof missionaria alla periferia di Genova: “La scuola è un ammortizzatore sociale, ci vuole la vocazione: più del prete”

Video Emilia Tecilla, docente di Italiano e Storia all’Istituto professionale Odero di Sestri Ponente, racconta la sua lotta quotidiana. “Catturare l’attenzione di ragazzi che non hanno voglia di studiare e ottenere il loro rispetto è difficile, spesso vengono da contesti famigliari complicati - spiega - bisogna affascinarli, saperli ascoltare e porre loro dei limiti”. L’altra sfida è strappare l’etichetta di “scuola di delinquenti”: “Uno stigma ingiusto. Io qui provo a prepararli alla vita. E se mi chiedono a cosa serve studiare Italiano rispondo: a cosa vi serve allora guardare un tramonto o baciare la tipa?”. Tra classi affollate (“anche di trenta allievi”), ragazzi “ipercinetici” e la battaglia contro il cellulare (“su questo sono inflessibile, sono intossicati”). “Torno a casa stremata - continua la professoressa - ma sapere di fare la differenza nelle loro vite mi ripaga. L’emozione più grande? Uno dei miei ex allievi ha chiamato la figlia come me, dicendomi: prof, lei mi ha salvato”. (Videoservizio di Erica Manna)