Quando i risultati delle proiezioni dell'Istituto Cattaneo arrivano a Montecitorio, nell'ultimo giorno di aula prima delle ferie, tra i deputati del Pd le reazioni sono due. Prima, lo choc: i seggi assegnati al centrodestra sono saliti a 245 su 400 alla Camera, e 122 su 200 in Senato. Poi, il sollie
il retroscenaCarlo Bertini / RomaÈ stato tutto il giorno chiuso a lavorare sul programma e sulle liste, Enrico Letta, che si prepara a un week end tutto dedicato a sciogliere entrambi i nodi in Direzione dem, con un voto unanime, così almeno spera. L'uscita di Calenda dall'orizzonte in un certo sens
«Sono in Belgio per commemorare l'anniversario di Marcinelle, la più grande strage di lavoratori italiani immigrati della storia», dice Enrico Letta. «Un appuntamento che ho voluto mantenere, nonostante le difficoltà di queste ore, perché per me da oggi comincia la campagna elettorale del Pd». E qui
Ilario Lombardo / romaMatteo Renzi era lì, ad aspettare. Nella posizione di chi, rassegnato, scopre la comodità di avere poco o nulla da perdere. Fino all'altro ieri non era così sicuro che Carlo Calenda avrebbe avuto il coraggio di rompere con Enrico Letta. Alla fine è stato così e il naufragio del
il retroscenaFederico Capurso / romaUn minuto dopo l'addio dato da Carlo Calenda alla coalizione del Pd, il telefono di Giuseppe Conte inizia a squillare. «Forse si è riaperta la porta», gli dicono con un certo entusiasmo gli sherpa di un «campo largo» sulla via della polverizzazione. Si offrono ipo
la giornataAlessandro Di Matteo / romaNon ce l'ha proprio fatta, Carlo Calenda non ha resistito al suo istinto e ai sondaggi che gli suggerivano di correre da solo. Non sono servite le telefonate, gli incontri e le strette di mano con Enrico Letta. Sono state inutili le infinite discussioni con Emma
Più Europa furiosa: «Scelta unilaterale». E valuta di restare con i dem
alessandro di matteo
romaLa domanda da farsi a questo punto è se possa esistere un'Agenda Draghi senza Draghi. Perché quello che lascia in eredità il presidente del Consiglio uscente è un metodo, innanzitutto. Di cui qualcuno vorrebbe farsi carico, e non è semplice. E che interroga chi evoca il suo nome ogni giorno, ins
Alessandro Di Matteo /RomaIl «passo avanti» c'è, l'incontro tra Enrico Letta, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli è andato abbastanza bene, ma l'intesa non è ancora chiusa e tutto dipenderà dalla discussione che in queste ore si svolgerà dentro Sinistra italiana e dentro Europa verde. Da tre giorni i
Stavolta si sono stretti la mano davanti ai fotografi. Hanno firmato un documento ufficiale con i dettagli dell'accordo della loro alleanza elettorale. Un accordo che, a sentire Enrico Letta, era già stato raggiunto con una stretta di mano qualche giorno fa, ma poi Carlo Calenda avrebbe cambiato le
Niccolo Carratelli / roma Carlo Calenda non vuole riavvolgere il nastro di questa faticosa trattativa con Enrico Letta. «Sono molto soddisfatto - dice - ho ottenuto quello che volevo, il Pd ha recepito tutti i nostri punti». E assicura che un'eventuale alleanza di Letta, dall'altra parte, anche con
Federico CapursoAlessandro Di Matteo / RomaAdesso è il momento di far digerire l'accordo agli altri, perché il patto tra Enrico Letta e Carlo Calenda provoca più di un problema tra gli alleati del Pd e persino nelle liste democratiche. I primi a lamentarsi sono stati Nicola Fratoianni e Angelo Bonel
roma«Quello che gli altri definiscono solitudine, noi lo chiamiamo coraggio». Punti di vista. Non invitato al ballo tra Enrico Letta, Carlo Calenda e Nicola Fratoianni, Matteo Renzi si ritrova al centro, senza nessuno intorno. Qualcuno ha spento la musica e per lui non c'è la sedia. «M'hanno rimasto
E allora Calenda non vuole Fratoianni, e figuriamoci Bonelli, e il veto è reciprocamente ricambiato, e non vuole neanche Di Maio, che non si scompone, Renzi non vuole nessuno e non lo vuole nessuno, ed Enrico Letta, che vorrebbe tutti o quasi, aspetta da Calenda una parola definitiva. E resta appeso
il reportageFilippo Fiorini / REGGIO EMILIALa Festa de L'Unità regionale dell'Emilia rossa non ha più i fasti del passato, ma l'arrivo del segretario di partito tra i volontari in cucina ha sempre qualcosa di magico: ai militanti si illumina il volto. Certi si congelano a guardare Enrico Letta che s
Niccolò Carratelli / Roma Per battere la destra, meglio correre separati. Questo il senso del discorso che questa mattina Carlo Calenda farà a Enrico Letta. A lui per primo, il leader di Azione comunicherà l'esito della sua riflessione, dopo un weekend travagliato, fatto di messaggi incrociati, avve
Niccolò Carratelli / romaPer Matteo Salvini sono «fesserie» e «fake news». Ma, nel merito, il leader della Lega non smentisce i fatti riportati nell'articolo pubblicato ieri da La Stampa. A cominciare dai contatti tra un funzionario dell'ambasciata russa a Roma e il suo consigliere per i rapporti in
La legge elettorale spinge per le aggregazioni. Ed è la stessa che portò al governo giallo-verde con tanto di contratto notarile
Se non verranno salvati ad hoc da Conte, l’elenco comprende tra gli altri anche Fico, Roberta Lombardi, Appendino, Sibilia, Bonafede, Fraccaro, Tofalo, Dadone. E tanti altri
Jacopo Iacoboni
il casoFederico Capurso / RomaIl primo pensiero di Giuseppe Conte, dopo una notte complicata, fatta di telefonate, messaggi e poco sonno, è rivolto al Pd. Ai suoi alleati, che ora alleati non sono più tanto, e che lui vorrebbe invece al suo fianco, ieri, oggi, domani. «In questo momento siamo distan