Contrastare l'eccesso di cambi di casacca in Parlamento. È l'obiettivo della proposta di modifica al regolamento della Camera presentata alla Giunta dai relatori Baldelli (FI) e Fiano (Pd), che puntano a condividere il proprio lavoro con i colleghi del Senato - a loro volta vicini a varare una rifor
Un eventuale via libera all’emendamento avrebbe fatto decadere l’intera norma e messo in difficoltà la maggioranza
il retroscenaCarlo Bertini / ROMAE ora il Pd trema, così anche i 5stelle. Perché dopo il no della Consulta sull'eutanasia, «il rischio è che senza la pistola alla tempia del referendum tutti a destra si sentano liberi di mettersi di traverso alla legge sul suicidio assistito», scuote il capo Antonio
il casoLuca Monticelli / RomaIl Giorno del ricordo celebrato tra le polemiche, come spesso succede quando ricorre il 10 febbraio. Stavolta a innescare lo scontro non è il tifo politico o la brutalità dei social, ma una insensata e assurda circolare del ministero dell'Istruzione che paragona le Foibe
Federico Capurso / romaÈ il giorno dell'ovazione dei parlamentari, che hanno fortemente voluto la rielezione di Sergio Mattarella, ma anche dei segretari di partito, che hanno trovato nel suo nome la chiave per assicurare la necessaria stabilità al Paese. Le forze politiche plaudono all'unisono al d
L'intervista /2Francesco Olivo / ROMASecondo Valter Verini, deputato del Pd, uno dei grandi fautori della rielezione di Mattarella, il discorso del presidente avvicina le istituzioni ai cittadini e può chiudere «25 anni di scontro sulla giustizia».Verini, cosa l'ha colpita?«Quel discorso, con lo sti
Niccolò Carratelli / romaUn'altra giornata passata invano. Quando si fa sera su Montecitorio e Matteo Salvini riunisce per l'ennesima volta i leader del centrodestra, la sua promessa di voler chiudere oggi la partita del Quirinale sembra molto difficile da mantenere. I grandi elettori sono impazient
I dem pronti a rinunciare a Draghi, regge l’asse anti-destra con Renzi
Carlo Bertini
Niccolò Carratelli / ROMA«Chiudiamoci in una stanza e buttiamo via le chiavi, pane e acqua, fino a quando non troviamo una soluzione». Alla fine di un'altra giornata di incontri, trattative e inutili schede bianche, è questa frase di Enrico Letta a fotografare la situazione: se si vuole eleggere il
Francesco Olivo / ROMADietro ai tre ce n'è una. Il centrodestra esce allo scoperto e fa le sue proposte per il Quirinale. Nella sala dei gruppi della Camera, Matteo Salvini fa le prove per il suo discorso, con le dita fa la conta dei «nomi autorevoli», ma poi si blocca, ne aggiunge uno e ne toglie u
Carlo Bertini / ROMA«Noi vi garantiamo che se il centrodestra va sulla Casellati, i nostri voti non li avrà»: è quello che Enrico Letta si vuole sentir dire da Giuseppe Conte dopo una giornata drammatica, in cui domina la distanza siderale su Mario Draghi e la paura del tradimento, di un patto segre
Antonio Bravetti / ROMALasciando la Camera in serata, Giuseppe Conte sorride. «Abbiamo segnato un punto con il ritiro della candidatura di Silvio Berlusconi. Abbiamo aperto il dialogo con il centrodestra. Ora dobbiamo assicurare la continuità del governo». La stella polare del presidente del M5S res
il retroscenaA dimostrazione che tutto è ancora teatro, mentre Enrico Letta sta parlando ai cronisti - davanti al corridoio sospeso che collega i due palazzi della Camera - passa Giorgia Meloni e lui scandisce forte: «Quelli di centrodestra sono nomi sicuramente di qualità e li valuteremo senza spir
il retroscenaAnnalisa Cuzzocrea«Stanno spingendo ancora su Giuliano Amato», dice Giuseppe Conte ai suoi nel gabinetto di guerra che è diventato la cabina di regia M5S. «Dicono che sarebbe la soluzione ideale perché il quadro si assesti, ma avremmo tutto il nostro mondo contro. Allora perché non Elis
Niccolò Carratelli / Roma Si comincia. Poco dopo le 15, nell'aula di Montecitorio, a inaugurare le votazioni per eleggere il nuovo presidente della Repubblica saranno i senatori a vita. La prima scheda in assoluto dovrebbe essere depositata nella classica "insalatiera" dall'ex capo dello Stato Giorg
Se Draghi vuole andare al Quirinale, come evidente, forse qualche telefonata dovrebbe cominciare a farla, per affrontare il nodo vero della sua candidatura, ovvero il governo dopo di sé. Non è un consiglio, ci mancherebbe. Solo la considerazione di un cronista che, al terzo taccuino di appunti sul Q
Il leader della Lega: «Ma ora risolviamo il caro bollette». Sulla stessa scia Enrico Letta
il retroscenaCarlo BertiniFrancesco Olivo / / ROMATutto congiura a favore di Mario Draghi. In ogni colloquio e in ogni scenario, si torna sul suo nome. Se è vero che Silvio Berlusconi, ancora indeciso, farà il passo indietro nelle prossime ore e che «dopo gli sherpa ora si parlano i leader», come ra
il retroscenaAnnalisa Cuzzocrea /Roma«Ci sono due metodi: quello del Pd, che ha proposto una candidatura istituzionale in stile Mattarella e un patto di legislatura, e quello di Denis Verdini, che dice come cercare i voti per Berlusconi ma teorizza che comunque spetta a Salvini il diritto di avanzar
Sette giorni esatti, di qui alla prima votazione per il Quirinale. Ancora non si inizia e siamo già al 27 gennaio, giorno della quarta votazione su Silvio Berlusconi, praticamente nel ventottesimo anniversario della sua discesa in campo: «L'Italia è il Paese che amo», era il 26 gennaio del '94 quand