Video "Da italiana media non voglio criticare il festival di Sanremo: è un po’ comunista? Sì. Ma tanto, più ci attaccano e più cresciamo. Che festival sarebbe senza polemiche?". Con queste parole, a margine di un evento in duomo organizzato dalla Federazione Italiana Golf, la ministra del turismo Daniela Santanchè ha commentato l'andamento del festival della musica italiana, scivolando sulla risposta all'appello dal palco dell'Ariston dei rapper Fedez e J Ax alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni: "Hanno sbagliato il destinatario, noi siamo sempre stati per la droga senza se e senza ma e non abbiamo mai fatto differenze".
Di Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi
Video "Uno Stato serio e normale non deve scendere a patti con chi lo minaccia. Vale per la mafia ieri e vale per gli anarchici oggi, se gli anarchici pensano che facendo saltare le auto di qualcuno lo Stato indietreggerà.
Su alcune cose le istituzioni dovrebbero dire compattamente da che parte si deve stare, ma su questo ci sono delle sensibilità diverse".
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al termine di una riunione in Prefettura oggi a Milano, ha risposto così ai cronisti che le chiedevano se avesse percepito una condanna unanime delle violenze degli anarchici legate alla vicenda di Alfredo Cospito da parte delle forze politiche. "Ho letto ricostruzioni lunari - ha proseguito Meloni - secondo le quali il governo farebbe allarmismo su un pericolo che non esiste per giustificare futuri provvedimenti a restrizione delle libertà".
Di Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi
Video "Non penso ci sia bisogno delle dimissioni" degli esponenti di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli (deputato) e Andrea Delmastro (sottosegretario alla Giustizia). La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, a margine della riunione di oggi in Prefettura a Milano, è tornata sul caso Cospito e sulla bagarre esplosa dopo le accuse al Pd formulate da Donzelli anche sulla base di informazioni sensibili fornitegli da Delmastro.
"Il ministero della Giustizia ha più volte detto che quei documenti non erano coperti da segreto", ha aggiunto Meloni. Secondo la premier, in quanto rivelato da Donzelli era già presente sui quotidiani: "Non ho ragione di dire che ciò che sta sulla stampa non possa andare in Parlamento", ha concluso.
La Procura di Roma ha aperto un fascicolo d'indagine a carico di ignoti per rivelazione e utilizzo di segreto d'ufficio.
Di Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi
Video Quarantadue anni consecutivi alla guida della stessa squadra, la Virtus Verona, che gioca in serie C: per questo Gigi Fresco è dventato l’allenatore più longevo in attività e nella storia del calcio. “Il segreto della mia longevità - scherza l'allenatore veneto - è dovuta al fatto che oltre ad essere l’allenatore del club, sia anche il presidente”. Dopo il fallimento del Chievo nel 2021, la Virtus è diventata la seconda squadra di Verona. Dal 1982 Fresco ha ottenuto 7 promozioni e due retrocessioni (salvo il ripescaggio in serie C che ha annullato la retrocessione del 2019), portando il club dall’eccellenza fino al campionato professionistico e in serie C.
Di Edoardo Bianchi
Video Il procuratore federale belga Frederic Van Leeuw e il giudice istruttore Michel Claise, titolare dell'indagine sul Qatargate, sono arrivati in procura a Milano per incontrare i vertici dell'ufficio e gli ufficiali della Gdf. L'incontro con inquirenti e investigatori milanesi è stato organizzato non solo per effettuare una serie di attività tecniche ma per fare il punto della situazione e per un coordinamento. La magistratura italiana per ora sta dando esecuzione a ordini di investigazione europei che riguardano tra l'altro Antonio Panzeri, l'ex eurodeputato in cella a Bruxelles, sua figlia e sua moglie, raggiunte da un mandato d'arresto europeo così come anche la loro commercialista.
Di Edoardo Bianchi
Video Il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi è tornato a parlare alla stampa in occasione della presentazione dei candidati in vista delle prossime elezioni regionali in Lombardia. Nella conferenza stampa il leader azzurro non si è trattenuto tra barzellette e frecciatine a Crozza. "Dante di destra? Non sono d'accordo ma certamente non era di sinistra", ha risposto a chi gli chiedeva conto delle parole del ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano. Presenti oltre alla compagna Marta Fascina anche i capigruppo Cattaneo e Ronzulli.
Di Edoardo Bianchi e Daniele Alberti
Video "Oggi davvero vinciamo tutti: Vince la magistratura, vincono le forze dell'ordine, vince l'Italia". Con queste parole il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, durante la conferenza stampa di presentazione delle liste di Forza Italia per la Regione Lombardia ha commentato l’arresto di Matteo Messina Denaro dopo 30 anni di latitanza.
Video di Edoardo Bianchi e Daniele Alberti
Video "Penso che vada cambiato il modello di leadership, non abbiamo bisogno di un uomo o una donna sola al comando, come quella che in questo momento è a palazzo Chigi. Abbiamo bisogno di una leadership più plurale e condivisa che non abbia paura di circondarsi di chi è più competente e non di chi è più fedele”. Con queste parole la deputata e candidata alla segreteria del Pd Elly Schlein è intervenuta durante la tappa milanese del suo tour organizzato per esporre le proprie idee in vista del prossimo congresso del Pd.
Successivamente la deputata ha voluto rassicurare anche che "il partito resterà unito a prescindere del risultato che emergerà dal congresso e le prossime primarie", scongiurando la possibilità di una scissione. Infine in merito al luogo scelto per il comizio, uno dei magazzini situati all’interno dello scalo Farini, di fronte ad un'area consolle con luci e casse posizionate per eventi musicali come i rave, la Schlein ha ironizzato: "Abbiamo contrastato la norma sui raduni pericolosi perché rischiava di colpire ogni forma di manifestazione, ma in realtà, in questo caso, abbiamo scelto questa zona perché è un simbolo di rigenerazione urbana".
Di Edoardo Bianchi
Video Oggi Metropolis si fa in tre. Dalle 18 parliamo di politica e attualità, dal processo Salvini alle retromarce del governo, con un punto sullo stato dell'arte di maggioranza (domani il conclave a casa Meloni) e opposizioni, tocca usare il plurale viste le divisioni tra 5S, Pd e Terzo Polo. In collegamento c'è l'onorevole Debora Serracchiani (Pd). In studio con Gerardo Greco e la vicedirettrice della Stampa Annalisa Cuzzocrea: il sottosegretario di Stato al Ministero dell'economia e delle finanze Federico Freni. Da Palermo Salvo Palazzolo.
Alle 18.30 focus su accise ed energia con Freni, insieme a Giuseppe Colombo e Luca Pagni, della redazione economica di Repubblica. Con i servizi a specchio in un distributore di Roma e Milano di Edoardo Bianchi e Giulio Ucciero.
In chiusura di puntata, come ogni venerdì, lo spazio Robinson, con Dario Olivero e il comico Saverio Raimondo. In copertina finale, i sentieri di guerra in video di Gianluca Di Feo.
Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica
Video Oggi Metropolis si fa in tre. Dalle 18 parliamo di politica e attualità, dal processo Salvini alle retromarce del governo, con un punto sullo stato dell'arte di maggioranza (domani il conclave a casa Meloni) e opposizioni, tocca usare il plurale viste le divisioni tra 5S, Pd e Terzo Polo. In collegamento c'è l'onorevole Debora Serracchiani (Pd). In studio con Gerardo Greco e la vicedirettrice della Stampa Annalisa Cuzzocrea: il sottosegretario di Stato al Ministero dell'economia e delle finanze Federico Freni.
Alle 18.30 focus su accise ed energia con Freni, insieme a Giuseppe Colombo e Luca Pagni, della redazione economica di Repubblica. Con i servizi a specchio in un distributore di Roma e Milano di Edoardo Bianchi e Giulio Ucciero.
In chiusura di puntata, come ogni venerdì, lo spazio Robinson, con Dario Olivero e il comico Saverio Raimondo. In copertina finale, i sentieri di guerra in video di Gianluca Di Feo.
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Video C'è anche la bandiera di San Giorgio a bordo del VO65 che porterà il "team Genova" nel cuore dell'Ocean Race, la regata velica più dura al mondo che avrà il suo "Gran Finale" nel capoluogo ligure. Una sfida nata dalla partnership tra The Austrian Ocean Racing e alcune importanti realtà genovesi e italiane, che porterà l'equipaggio italo austriaco guidato dallo skipper Gerwin Jansen ad Alicante dove il 15 gennaio partirà la prima tappa della regata, verso Capo Verde. Una doppia promozione per la città di Genova che oltre alla presenza nelle tappe, con la promozione del "The gran Finale" avrà una forte visibilità anche in regata con il nome della città che campeggia sulle murate.
"Come primo cittadino sono molto contento perché portiamo Genova nel mondo e come velista vorrei essere io a bordo - dice il sindaco, Marco Bucci - sarò presente alla partenza, ad Alicante, dove vedremo la barca con il nome di Genova che porta nel mondo il nome della nostra città. Ci aspettiamo anche un bel risultato sportivo perché la barca è competitiva, l'equipaggio è preparato e faremo un bel lavoro".
Una barca che ha nel capoluogo ligure anche il suo "cuore" tecnologico. A preparale l'imbarcazione è il cantiere Sangiorgio Marine che ha la sede a Calata Gadda nel porto antico di Genova.
"La barca era una delle otto VOR65 che avevano fatto le ultime due Volvo Ocean Race - spiega il Ceo, Edoardo Bianchi - ed è stata messa in condizione di fare un altro giro del mondo. La barca è entrata in cantiere a settembre, l'abbiamo completamente smontata e portata a carbonio, l'abbiamo ripristinata e l'abbiamo rimessa in acqua ieri, pronta per una nuova regata attorno al mondo".
La sfida vede la presenza di due italiani nell'equipaggio, Cecilia Zorzi e Alberto Riva, che affiancheranno lo skipper Gerwin Jansen, i fratelli Konstantin e Oliver Kobale, fondatori del progetto austriaco, Michiel Goegebeur, Anna Luschan, Jolbert Van Dijk, Deborah Blair, Ruaridh Wright, Daniel Gaw e Stefan Leitner.(videoservizio di Fabrizio Cerignale)
Video "Le polemiche a livello locale non mi sfiorano. La Lega è assolutamente in forze e in forma". Queste le parole del leader della Lega, Matteo Salvini, interpellato sulla questione del Comitato del Nord, creato da Umberto Bossi, che oggi ha chiesto a Fontana di riconoscerlo come lista all'interno della coalizione di centrodestra. In merito alle parole del senatore Bossi che ha definito lo stesso segretario leghista un bambino che non si comporta come un uomo e che evita il confronto, Salvini ha successivamente aggiunto: "Sono zen e non mi irrita niente e nessuno a Natale. Chi non è un perenne bambino? Lo vedo un complimento essere Peter Pan". Infine a chi gli ha chiesto se veda il rischio di una scissione all'interno della Lega, il leader leghista ha risposto: "Macché scissione, scissione dell'atomo".
Di Edoardo Bianchi e Daniele Alberti
Video Il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, è intervenuto con un messaggio registrato alla festa per i dieci anni di partito di Fratelli d'Italia organizzato a Roma con la leader e presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente del Senato Ignazio La Russa. Dopo dieci minuti di intervento da parte del leader forzista, la platea ha iniziato a rumoreggiare e sollevare qualche fischio, ma a riportare equilibrio è stata la stessa leader del partito, Giorgia Meloni, che salendo sul palco e rivolgendosi alla platea, ha affermato: "Grazie per l'entusiasmo e il calore, ma siate disciplinati. Da quando vi ho perso di vista siete un po' indisciplinati".
a cura di Edoardo Bianchi
(Video Facebook Fratelli d'Italia)
Video "Ogni quattro anni dal 1930 si disputano i mondiali di calcio ma è solo dal 1974 che l'Italia arriva sempre sul podio grazie alla coppa dei due angeli della vittoria che sollevano il mondo, ovvero la coppa della FIFA World Cup".Con queste parole Valentina Losa, Ceo della GDE Bertoni, azienda composta da un team di artigiani, designer, operai e impiegati specializzati nell'ideazione, creazione e realizzazione di coppe e medaglie delle competizioni più importanti al mondo, ha aperto le porte della sua fabbrica per raccontare i segreti della più famosa coppa al mondo disegnata da Silvio Gazzaniga: la FIFA World Cup."Hanno provato a rubarla una volta la mia bambina", afferma la titolare mentre stringe tra le braccia la coppa dorata con la base composta da due cerchi di pietra verde di malachite semipreziosa. "Una volta pensi, - aggiuge - quando la Fifa ci ha chiesto di adeguare tutte le coppe replicate alle nazionali che hanno vinto il mondiale dal 1974 ad oggi, una di queste ci ha reso un manufatto fasullo. Dopo averlo fatto notare, ci è stata inviata immediatamente la replica originale".Per raggiungere la fabbrica dove viene prodotta la coppa, si passa attraverso gli uffici dell’azienda dove sono esposti tutti i trofei prodotti: dalla nota coppa dalle grandi orecchie, ovvero la Champions League, fino alla Super Coppa Europea, la Coppa d’africa, la coppa del mondiale per club e la coppa appena vinta dagli azzurri all'ultimo Europeo disputato."L'Italia festeggiò in maniera molto animata nel 2006 e la coppa cadde. Ci fu bisogno di diversi lavori di restauro per rimetterla a posto", confessa l’operaio specializzato, Pietro Brambilla, mentre è intento ad ultimare, con il suo scalpello, gli ultimi ritocchi alla coppa che rappresenterà i prossimi mondiali del 2026 in Canada, Messico e Stati Uniti. "È sempre emozionante riprodurre una coppa del mondo di calcio, mi fa sentire un campione come Pelé o Maradona".Di Daniele Alberti ed Edoardo Bianchi
Daniele Alberti ed Edoardo Bianchi
Video "Ogni quattro anni dal 1930 si disputano i mondiali di calcio ma è solo dal 1974 che l'Italia arriva sempre sul podio grazie alla coppa dei due angeli della vittoria che sollevano il mondo, ovvero la coppa della FIFA World Cup".
Con queste parole Valentina Losa, Ceo della GDE Bertoni, azienda composta da un team di artigiani, designer, operai e impiegati specializzati nell'ideazione, creazione e realizzazione di coppe e medaglie delle competizioni più importanti al mondo, ha aperto le porte della sua fabbrica per raccontare i segreti della più famosa coppa al mondo disegnata da Silvio Gazzaniga: la FIFA World Cup.
"Hanno provato a rubarla una volta la mia bambina", afferma la titolare mentre stringe tra le braccia la coppa dorata con la base composta da due cerchi di pietra verde di malachite semipreziosa. "Una volta pensi, - aggiuge - quando la Fifa ci ha chiesto di adeguare tutte le coppe replicate alle nazionali che hanno vinto il mondiale dal 1974 ad oggi, una di queste ci ha reso un manufatto fasullo. Dopo averlo fatto notare, ci è stata inviata immediatamente la replica originale".
Per raggiungere la fabbrica dove viene prodotta la coppa, si passa attraverso gli uffici dell'azienda dove sono esposti tutti i trofei prodotti: dalla nota coppa dalle grandi orecchie, ovvero la Champions League, fino alla Super Coppa Europea, la Coppa d'africa, la coppa del mondiale per club e la coppa appena vinta dagli azzurri all'ultimo Europeo disputato.
"L'Italia festeggiò in maniera molto animata nel 2006 e la coppa cadde. Ci fu bisogno di diversi lavori di restauro per rimetterla a posto", confessa l'operaio specializzato, Pietro Brambilla, mentre è intento ad ultimare, con il suo scalpello, gli ultimi ritocchi alla coppa che rappresenterà i prossimi mondiali del 2026 in Canada, Messico e Stati Uniti. "È sempre emozionante riprodurre una coppa del mondo di calcio, mi fa sentire un campione come Pelé o Maradona".
Di Daniele Alberti ed Edoardo Bianchi
Video Il presidente di Forza Italia si è presentato a Palazzo delle Stelline, a Milano, per l'appuntamento di apertura della campagna elettorale in Lombardia con il Governatore Attilio Fontana. "Quando arriva il capo si smette di parlare", ha affermato il governatore lombardo all’arrivo del presidente Berlusconi che dal palco gli ha dato un consiglio per la campagna elettorale: "Ti devi pulire la barba".
Poi, elogiando i membri del partito forzista, quando ha chiamato in causa la senatrice Licia Ronzulli, non vedendola in platea ma apparire successivamente da una porta, ha ironizzato: "Sei sempre al cesso tu?!".
Di Edoardo Bianchi e Daniele Alberti
Video "Non ho preso alcun ruolo istituzionale in questo governo anche se me lo meritavo". Parte all'attacco il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi intervenendo all'appuntamento di apertura della campagna elettorale in Lombardia con il Governatore Attilio Fontana. "L'alleanza tra Pd e M5S? Sono uniti solo dal timore della sconfitta", ha proseguito il presidente Berlusconi parlando dei rivali alle prossime elezioni lombarde.
Di Edoardo Bianchi e Daniele Alberti
Video "Piazza Fontana è una piazza scomoda perché ci si deve scontrare con un passato non facile da accettare: bisogna riconoscere alcune colpe e se è ancora così scomoda, a distanza di 52 anni, vuol dire che coglie nel segno delle debolezze della politica italiana". Con queste parole il presidente dell’Associazione Vittime di piazza Fontana, Federico Silicato, ha commentato l’assenza di membri dell’attuale esecutivo a margine della cerimonia per il 53mo anniversario della strage di piazza Fontana in cui persero la vita 17 persone in seguito allo scoppio di una bomba nella sede della Banca Nazionale dell'Agricoltura. "È una vergogna storica e civile che a 53 anni da questa strage, un’intera nazione è costretta a dire: io so i nomi dei responsabili della strage di Milano del 12 dicembre del 1969, ma non posso pronunciare quei nomi perché la palude della storia, anche giudiziaria, ha promosso la sopravvivenza non solo della memoria ma dell’indignazione", ha concluso il sindaco Sala dal palco, citando Pasolini.
Di Edoardo Bianchi
Video La commemorazione per i 53 anni dalla strage di piazza Fontana a Milano è iniziata tra le proteste inscenate in piazza dai centri sociali per Alfredo Cospito, l'anarchico incarcerato al 41 bis. "Non staremo zitti mentre lo Stato fascista sta per uccidere il nostro compagno Alfredo Cospito che è in sciopero della fame", ha gridato un gruppo di giovani in mezzo alla folla quando il sindaco Beppe Sala ha preso la parola dopo la deposizione delle corone davanti alla Banca Nazionale dell'Agricoltura. "Per una strage mai avvenuta e senza prove si trova al 41 bis. Un regime che deve finire per tutti i detenuti che sono rinchiusi e che non non sono tutti mafiosi", hanno urlato.
Carlo Arnoldi, ex presidente dell'associazione dei familiari delle vittime di pizza Fontana ha preso la parola per ricordare che "noi siamo qua per ricordare i nostri morti che sono morti lì dentro in quella banca 53 anni fa. Basta, andate a casa, noi siamo qui per ricordare i nostri morti".
Un concetto rafforzato dal sindaco Sala che ha ripreso la parola per proseguire con il suo intervento. "Io chiedo rispetto, non tanto per me, ma per i parenti dei morti. Contestate pure me ma non i parenti dei morti che hanno vissuto un dolore vero, ben superiore a quello che state vivendo in questo momento”.
di Edoardo Bianchi
Video La chiusura della ‘Prima’ alla Scala è stata accompagnata da una lunga standing ovation di 13 minuti per il 'Godunov’, l’opera di Modest Musorgskij diretta da Riccardo Chailly che ha inaugurato la stagione 2022/2023. Oltre agli applausi del pubblico, anche tutto il palchetto reale si è alzato in piedi per omaggiare gli attori appena andati in scena: dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, fino alla premier Giorgia Meloni, passando per il presidente del Senato Ignazio La russa e il sindaco di Milano Giuseppe Sala. Non si è potuto far a meno di notare la reazione della presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen che si è lasciata andare anche a grida di giubilo: ‘Bravi’. Uscendo dal teatro, infine, il premier Giorgia Meloni si è intrattenuta con la stampa per commentare l’opera appena andata in scena: “Opera molto avvincente, ben costruita e con una scenografia incredibile. Non era facile lasciare incollate le persone incollate in un’opera così lunga e in una lingua straniera - ha commentato la Meloni - . Il personaggio preferito? I bambini silenziosi, rappresentavano una figura inquietante. Se tornerò l’anno prossimo? Vediamo”.
Di Edoardo Bianchi e Daniele Alberti