Alta tensione Venezuela-Usa. Trump: “La Cia può operare”. Maduro mobilita l’esercito
Il presidente Usa è pronto a bombardare i presunti narcotrafficanti anche dentro il paese sudamericano
IACOPO LUZIIl presidente Usa è pronto a bombardare i presunti narcotrafficanti anche dentro il paese sudamericano
IACOPO LUZIGli sfollati del valico sono preoccupati per la frammentazione della Striscia: «Abbiamo il diritto di tornare, ma non sotto tutela americana o israeliana»
MAJID AL-ASSARIn soli sei giorni, è stata citata 2.841 volte su radio e televisioni, circa una volta ogni tre minuti
Filippo ConteL’accusatrice, morta suicida, riapre nel memoir Nobody’s Girl le ombre di un sistema di potere fondato su silenzio e sfruttamento
Video Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha confermato di aver autorizzato la CIA a condurre operazioni segrete in Venezuela anche agendo sul territorio del paese, non solo via mare, segnando una forte escalation negli sforzi degli Stati Uniti per fare pressione sul regime del presidente Nicolas Maduro. Trump ha affermato di aver autorizzato l'azione sia per il gran numero di immigrati dal Venezuela e il secondo motivo l'ingente quantità di droga che entrava negli Stati Uniti dal Venezuela, gran parte della quale trasportata via mare.
Liveblogging Zelensky: «La Russia corre al dialogo appena ha sentito dei Tomahawk»
A CURA DELLA REDAZIONEVideo Donald Trump ha elogiato la giornalista argentina Nieves Zuberbühler ieri sera, in conferenza stampa dopo l'incontro bilaterale con Javier Milei alla Casa Bianca. La giornalista si è congratulata con lui per l'accordo di pace in Medio Oriente ed è stata interrotta da Trump. "Argentina?", ha scherzato. Alla risposta affermativa della giornalista, il presidente degli Stati Uniti ha elogiato il Paese con un saluto speciale alla giornalista: "Amo l'Argentina...". La sua risposta ha suscitato le risate dei presenti. "Il mio preferito è la fake news di ABC", ha aggiunto, riferendosi ad ABC, che è stata criticata per aver visto trasmesse "fake news".
Video Scene di guerriglia urbana nel South Side di Chicago, dove gli agenti federali si sono scontrati duramente con i membri della comunità, in seguito alla direttiva del presidente Donald Trump di rafforzare le forze dell'ordine federali nella prevenzione della criminalità. Le forze dell'ordine hanno fatto ricorso ai gas lacrimogeni.
La presenza dell'ICE a Chicago è stata contrastata dal sindaco democratico della città, Brandon Johnson, e dal governatore democratico dell'Illinois, JB Pritzker.
Dopo la liberazione degli ostaggi vivi la società cerca un ritorno alla normalità. Ma la pace non è un trofeo diplomatico e deve far ripensare la convivenza come necessità morale e politica
Liveblogging Hamas: «Abbiamo restituito tutti gli ostaggi vivi e i corpi di tutti i morti che siamo riusciti a raggiungere»
A CURA DELLA REDAZIONE WEBCon un avvertimento: gli aiuti americani dipenderanno dalla permanenza di Milei al potere
IACOPO LUZIDal 14 ottobre tariffe reciproche sulle navi aggravano la guerra commerciale, mentre le tensioni sulle terre rare pesano sui mercati globali
Il 10 ottobre la leader dell’opposizione venezuelana María Corina Machado ha vinto il Nobel dal Comitato norvegese. Tre giorni dopo l’ambasciata venezuelana a Oslo ha chiuso i battenti
SOFIA PEGORAROIl presidente non ha gradito l’immagine che lo ritrae con capelli "evanescenti": «Una foto pessima»
Dopo i bombardamenti Gaza è divisa tra ripresa economica e disordine interno
MAJDAL-ASSARVideo "Ho un'idea signor Presidente, perché non lo grazia?". Lo ha detto Donald Trump, nel suo intervento alla Knesset, rivolgendosi al presidente israeliano, Isaac Herzog, e indicando con il dito il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, coinvolto in una serie di processi per corruzione. Le parole di Trump sono state accolte con un lungo applauso dall'aula. Poi rivolto a Netanyahu, il tycoon ha incalzato: "Tu sai come vincere".
Col rilascio degli ostaggi Israele può ritenere vinta anche la guerra con Hamas e pensare al dopo-guerra
Video "Voglio ringraziare un uomo di grande coraggio e patriottismo, non è una persona facile con cui trattare, ma questo lo rende grande". Così Donald Trump ha ringraziato Benjamin Netanyahu nel suo discorso alla Knesset, facendo alzare tutti per lui e chiamndolo "baby". Leggi
Video Due deputati, Ayman Odeh e Ofer Cassif, sono stati allontanati dall'aula della Knesset dopo aver sventolato un cartello con la scritta "Genocidio" mentre stava parlando il presidente americano Donald Trump. Il capo della Casa Bianca, riprendendo il discorso si è rivolto agli addetti e ha sottolineato che il loro intervento "è stato molto efficace". SEGUI LA DIRETTA - Gaza, le news dopo l’accordo Israele – Hamas. Netanyahu: “Impegnati per questa pace”
Video Applausi e cappellini rossi alla Knesset per l’arrivo di Donald Trump, che ha definito “un grande giorno” la fine della guerra tra Israele e Hamas. Mentre il presidente Usa parlava a Gerusalemme, tra il pubblico comparivano copricapi con la scritta “Trump the Peace President” e perfino una kippah con il suo nome. Il discorso arriva dopo la liberazione dei venti ostaggi israeliani e l’imminente rilascio di quasi duemila detenuti palestinesi, parte dell’accordo che chiude due anni di conflitto a Gaza. Tutti gli aggiornamenti su Repubblica
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