Mannarino contro De Gregori e Vasco: "Artisti hanno un potere, non si può stare zitti"

Video "Non sono d'accordo con chi dice che gli artisti non si devono esporre, ma non sono d'accordo neppure con chi dice: 'parlano le mie canzoni per me'". Il primo riferimento è a Francesco De Gregori, il secondo a Vasco Rossi, e Mannarino non ci gira intorno. "Non sono proprio d'accordo, no. Fai l'artista, canti le tue canzoni, va bene, ma se ti viene fatta una domanda, tu sei un essere umano e hai una certa età e vedi quelle immagini, sai quei bambini che cosa stanno vivendo, quelle donne, quegli uomini - aggiunge l'artista romano, parlando all'ANSA -. Sai che hai anche un potere, no? Le tue parole contano, potresti dare una mano a quelle persone, perché stai zitto? Perché parlano le tue canzoni? Che mi frega delle tue canzoni?".

Silvestri su De Gregori: "Io contro la sua posizione di non schierarsi"

Video "Pur amandolo molto, credo che Francesco De Gregori abbia perso un'occasione per non dichiarare nulla. Io sono assolutamente contrario alle sue parole. Ognuno ha le sue opinioni, ma la mia storia credo che chiarisca abbastanza bene le mie: non credo sia un obbligo per un artista prendere posizione per forza, ma per come sono fatto io, per quello che ho sempre pensato, non sono capace nel descrivere il mondo di non dare un'interpretazione. E' l'unico modo in cui sento vero quello che scrivo". Daniele Silvestri commenta cosi' le parole dei giorni scorsi di Francesco De Gregori sull'opportunita' o meno per gli artisti di prendere posizioni sui fatti dell'attualita'. In particolare il riferimento era a Bruce Springsteen e alle vicende di Minneapolis. "Quando ho visto Springsteen cantare nell'immediatezza delle cose che stavano succedendo l'ho trovato strepitoso. Non c'ho visto niente di ridicolo", ha aggiunto il cantautore romano. (Immagini di Fascia)

De Gregori: "La verita' su Sanremo? Giurai di non andarci dopo la morte di Tenco"

Video Il progetto Nevergreen (Perfette Sconosciute), dedicato alle canzoni meno conosciute di Francesco De Gregori, e' nato durante la permanenza del cantautore al Teatro Out Off di Milano, due anni fa. Da li' prende vita il docufilm Francesco De Gregori. Nevergreen di Stefano Pistolini che Rai Cultura propone in prima visione su Rai 3 e poi disponibile su RaiPlay. Il docufilm racconta la residenza del 2024 al Teatro Out Off di Milano: 20 concerti nel corso di un mese durante i quali il cantautore ha proposto ogni sera, a un pubblico di sole 200 persone, una scaletta selezionata tra una settantina di canzoni che considera le meno conosciute della sua produzione - o addirittura le "perfette sconosciute", le nevergreen, mai insignite del titolo di "evergreen". "Verita' su Sanremo?", De Gregori svela anche questo. "Quando si uccise Luigi Tenco io giurai a me stesso che non sarei mai andato al Festival di Sanremo, a nessuna condizione", ha rivelato il cantautore.

De Gregori illumina con “Rimmel” la notte della Reggia di Caserta

Video «E qualcosa rimane…». E ieri sera, a Caserta, è rimasto tutto. Le parole, la musica, la memoria. Cinquemila spettatori seduti con religiosa attenzione hanno assistito a uno dei concerti più attesi dell’estate: Francesco De Gregori ha celebrato i cinquant’anni di Rimmel davanti alla Reggia, trasformando piazza Carlo III di Borbone in un teatro dell’anima. Leggi l'articolo di Raffaele Sardo

De Gregori, i suoi "Nevergreen" in un film alla Mostra del cinema di Venezia

Video Nel suo fare musica, dieci mesi fa Francesco De Gregori ha scelto un punto di partenza insolito: ha deciso di suonare per un mese, tutte le sere, in un piccolo teatro di Milano, l’Out Off, presentando le canzoni meno conosciute del proprio repertorio - o addirittura le “perfette sconosciute”, le nevergreen, mai insignite del titolo di “evergreen” - ogni volta con una scaletta diversa, condividendone alcune con  ospiti a sorpresa. A questo progetto ha pensato di aggiungere un livello in più: farne un film. Non un biopic celebrativo né un rituale film-concerto, ma un film immerso nella sua musica, capace di muoversi tra quelle canzoni, nelle emozioni delle serate e degli incontri estemporanei. Ha condiviso il progetto con Stefano Pistolini, il risultato è “Nevergreen”, un’opera che ha l’ambizione di sperimentare un nuovo modo di coniugare musica e immagini fino a farne una vera e propria storia. Con la partecipazione di Malika Ayane, Elisa, Jovanotti, Ligabue e Zucchero. “Francesco De Gregori. Nevergreen” (prodotto da Our Films, Friends TV, Darallouche e Caravan) verrà presentato in anteprima fuori concorso alla 82esima Mostra del cinema di Venezia e arriverà poi in sala come evento speciale per Nexo Studios dall’11 al 17 settembre.

"Generale" in piazza Mercato a Napoli: cantano Avitabile, De Gregori e Jovanotti

Video "Generale" con Francesco De Gregori, Jovanotti ed Enzo Avitabile in piazza Mercato. Basterebbe già questo per raccontare la poesia di ieri sera in piazza Mercato per raccontare il concerto celebrativo per i 70 anni di Avitabile. I due artisti sono venuti a omaggiare l'amico, e i 30mila di piazza Mercato sono esplosi in urla di gioia e applausi. Anche il sindaco Gaetano Manfredi ai lati del palco cantava con loro. Lorenzo Cherubini, giacca bianca e t-shirt con la scritta "Avanti scugnizzi", era estasiato nel backstage e poi con Enzo ha cantato "Simm' tutt'uno" e "Chest' è l'Africa". De Gregori e Avitabile applauditissimi anche sulle note della canzone che hanno scritto insieme, "Attraverso l'acqua". Il concerto è stato promosso e sostenuto dall'assessorato al turismo e alle attività produttive del Comune di Napoli, guidato da Teresa Armato. L'articolo Di Ilaria Urbani

Jovanotti ai 70 anni di Avitabile vede il suo batterista in motorino. "Ah, Napoli. Andate piano!"

Video Lorenzo rientra nella notte dopo aver preso parte al concerto per i 70 anni di Enzo Avitabile in piazza Mercato a Napoli. Una volta in auto, si vede "inseguito" da un motorino con due giovani a bordo. "Ma quello è il mio batterista, abbiamo fatto il PalaJova! Ah, Napoli". Poi Jovanotti parla delle emozioni provate nel cantare "Generale" di De Gregori assieme al cantautore romano e ad Avitabile in uno dei momenti più significativi del concerto, seguito da migliaia di persone. "Nella piazza di Masaniello, di cui oggi è il compleanno. Nato il 29 giugno di diversi secoli fa". L'articolo  di Pasquale Raicaldo

Metropolis/543 - "Diritti e rovescio". Il governo va contro la 194? Con Auci, Cattaneo, Di Biase, Mazza, Molinari e Pertici. Poi Marcoré e Santerini (integrale)

Video Fine vita mai: il governo fa ricorso al Tar contro l’Emilia-Romagna che dà attuazione al suicidio medicalmente assistito. Il presidente Bonaccini: "Una battaglia sulla pelle delle persone". E  la maggioranza si spacca sulla presenza dei comitati Pro Life nei consultori: la Lega lascia libertà di scelta. Ilaria Salis si candida alle Europee con Avs: un vantaggio o un rischio? Rai senza stelle e superata da Mediset negli ascolti medi: coosta sta accadendo nella tv pubblica?
 
Ne parliamo con Michela Di Biase, deputata del Pd; Alessandro Cattaneo, FI; Mauro Mazza, giornalista e commissario straordinario dell’Italia per la Fiera del Libro di Francoforte; Gianni Riotta e la scrittrice Stefania Auci. In studio con Gerardo Greco: Laura Pertici e Maurizio Molinari. Con i Sentieri di guerra in video di Gianluca Di Feo e un servizio di Giulio Ucciero dalla presentazione della Lista a 19 "Libertà" di Cateno De Luca.     
 
 
Nella seconda parte della puntata, come ogni giovedì, Metropolis Extra, qualcosa di personale: Giulia Santerini incontra Neri Marcorè, regista e protagonista di "Zamora", il suo film d'esordio nelle sale premiato con il massimo dei voti dalla critica, e in turnè nei teatri con "La buona novella". Racconti di cinema e di vita si mischiano alla musica live di De Andrè e alle "canzoni frankenstein" tutte da ridere dell'artista dai mille volti: armato di chitarra in studio è un Marcoré-Pizzul che canta De Gregori, poi Marcoré-Branduardi che ingentilisce il ruvido Ligabue. Imperdibile.

Metropolis Extra/543 - Neri Marcorè: "Io impacciato come Zamora e tennista mancato". Poi suona e fa piangere dal ridere

Video A 58 anni esordisce da regista con "Zamora", lo trovate ancora nella sale italiane, cinque bolli dalla critica. È la storia di un contabile di provincia che negli anni '60 deve affrontare la città, le donne che si stanno emancipando, le sfide di una vita non protetta dove anche una parata diventa una prova di crescita. Lo spunto per raccontare di sé e dei suoi inizi (è partito da Porto Sant'Elpidio in quel di Fermo), del cinema che ama, la commedia di Scola e Comencini che ispirano questo primo lavoro curatissimo, dalla sceneggiatura al cast, dalla fotografia alla musica. In turné con "La Buona novella", con la chitarra in studio Neri ci regala live brani di De Andrè alternati alle sue "canzoni frankenstein" con Marcoré-Pizzul che canta un brano di De Gregori e Marcoré-Branduardi che intona flautato il ruvido Ligabue. Imperdibile. La "sigla" è una esecuzione perfetta de "La fata" di Bennato, nel nome delle donne. Come Zamora.   "Metropolis Extra, qualcosa di personale", per conoscere chi è disposto a mettersi in gioco e a raccontare storie di vita uniche

Il Generale Alberto Bossino visita le sedi degli aranceri, l'accoglienza degli Arduini

Video IVREA. Un venerdì sera nel segno della tradizione per il Generale dello Storico carnevale di Ivrea 2024 Alberto Bossino, che ha visitato nel corso della serata del 12 gennaio alcune sedi di aranceri. Tra queste, ha fatto visita alla sede degli Arduini, dove è stato accolto dagli aranceri gialloverdi a suon di musica, tra chi intonava Generale di De Gregori e chi suonava il tamburo come saluto (video di Viola Conffigliacco)

La papera del sindaco di Garfagnana, tira il rigore ma finisce faccia a terra

Video Andrea Tagliasacchi, sindaco di Castelnuovo Garfagnana, comune toscano della provincia di Lucca e capoluogo della Garfagnana, ha inaugurato nei giorni scorsi il nuovo impianto sportivo del Paese. Per festeggiare si è anche cimentato nel tirare alcuni rigori, ma il risultato non è stato quello sperato: dopo aver colpito la palla il primo cittadino è finito faccia a terra. Complici anche le scarpe non proprio adatte al prato sintetico. Il sindaco comunque ha mostrato di prenderla con ironia e, parafrasando "Leva calcistica" di De Gregori, ha commentato: Non è da questi particolari che si giudica... un sindaco".