Tibaldi: “Langa, Instagram e dialetto. Racconto alla Generazione Z la Malora dei loro bisnonni”
L’attore ha rilanciato il piemontese: «Lo studio da quando avevo 20 anni. Troppe attività sono solo per i turisti, non trasformiamoci in un luna park»
L’attore ha rilanciato il piemontese: «Lo studio da quando avevo 20 anni. Troppe attività sono solo per i turisti, non trasformiamoci in un luna park»
Video Nel giorno della rinuncia di Corrado Augias alla manifestazione Più libri più liberi in polemica con l'ospitalità alla casa editrice di ultradestra Passaggio al Bosco, Fausto Bertinotti si presenta a un incontro dedicato ai cent'anni di Pintor. L'ex presidente del Senato e leader di Rifondazione comunista ritiene fuori luogo creare piccole guerre in un momento di grandi conflitti mondiali. Ammette comunque che "aprire le porte a una casa editrice ultranazionalista è stato un errore". Quanto a presenziare o meno ad eventi di questa edizione, lascia libertà di scelta. Leggi
Video "La censura è un atto fascista. Noi siamo per il pluralismo delle idee": così il presidente della commissione Cultura, Federico Mollicone, commenta la presenza della casa editrice Passaggio al Bosco a Più libri più liberi che hanno fatto scattare un appello degli intellettuali, il forfait prima di Zerocalcare e del Comune di Roma, poi di Corrado Augias. "Segnalo che ci sono altri stand di case editrici qui - aggiunge - che pubblicano libri in cui inneggiano alle brigate rosse". L'esponente di Fratelli d'Italia è intervenuto a un panel nel corso della fiera alla Nuvola, al quale ha partecipato anche Irene Manzi, membro della commissione Cultura ed esponente del Partito Democratico. "Si fanno riferimenti forzati, che non hanno nulla a che fare con quel che sta succedendo. Condanno gli anni della strategia della tensione, ma qui si parla di apologia del nazismo", ha replicato. Di G.Santerini e L.Pellegrini GUARDA IL PROGRAMMA
Video "La censura è un atto fascista. Noi siamo per il pluralismo delle idee": così il presidente della commissione Cultura, Federico Mollicone, commenta la presenza della casa editrice Passaggio al Bosco a Più libri più liberi che hanno fatto scattare un appello degli intellettuali, il forfait prima di Zerocalcare e del Comune di Roma, poi di Corrado Augias. "Segnalo che ci sono altri stand di case editrici qui - aggiunge - che pubblicano libri in cui inneggiano alle brigate rosse". L'esponente di Fratelli d'Italia è intervenuto a un panel nel corso della fiera alla Nuvola, al quale ha partecipato anche Irene Manzi, membro della commissione Cultura ed esponente del Partito Democratico. "Si fanno riferimenti forzati, che non hanno nulla a che fare con quel che sta succedendo. Condanno gli anni della strategia della tensione, ma qui si parla di apologia del nazismo", ha replicato. Di G.Santerini e L.Pellegrini GUARDA IL PROGRAMMA
Video "La democrazia non ha paura delle opinioni. Però noi abbiamo il dovere di distinguere e di giudicare. Le proposte di libri come questi fanno parte di un tentativo che dura da anni di normalizzazione del fascismo attraverso la sua banalizzazione. Dobbiamo essere capaci di contestare e di pretendere che non che non avvenga. Ecco perché noi insistiamo, e ormai siamo in pochi, con la presidente del Consiglio perché dia un giudizio sulla natura del fascismo che non ha mai voluto dare neanche nell'occasione del centenario della marcia su Roma e del centenario del rapimento e dell'assassinio di Matteotti". Così Ezio Mauro sulla polemica che ha investito il festival Più libri più liberi per la presenza della casa editrice Passaggio al bosco, nella conversazione ad Arena Repubblica Robinson con Annalisa Cuzzocrea. Dopo l'appello degli intellettuali a non ospitare questo editore e il forfait di Zerocalcare e del Comune di Roma, anche Corrado Augias ha rinunciato a partecipare. Di Serena Curci e Gianvito Rutigliano (Agtw) Leggi GUARDA IL PROGRAMMA
Video "Oggi questa piazza è di nuovo Ventotene". Lo ha detto il giornalista Corrado Augias sul palco della manifestazione "Una piazza per l'Europa" in piazza del Popolo a Roma, iniziativa nata sulle pagine di Repubblica da un'idea di Michele Serra. "Oggi il momento è meno drammatico, certo, ma non è meno difficile. Ed è per questo che una piazza come questa dimostra il suo entusiasmo. Viva l'Europa unita, viva l'Italia". Tutti gli aggiornamenti su Repubblica
Liveblogging Piazza del Popolo stracolma: niente simboli di partito. Vecchioni canta «Sogna ragazzo sogna»
A CURA DI NICCOLÒ CARRATELLI, FRANCESCA SCHIANCHI E REDAZIONEL’evento è ad Asiago da domenica 28 luglio a venerdì 2 agosto. Tra i partecipanti, i ministri Gilberto Pichetto Fratin e Adolfo Urso. Gli incontri sono trasmessi in streaming sui siti repubblica.it, lastampa.it, huffingtonpost.it
La proiezione del docufilm che ha vinto il Pulitzer e subito dopo la nuotata organizzate da "Europa Now", con scrittori e attivisti nell'isola di Spinelli e Pertini
Il giornalista e scrittore, che ha lasciato la Rai dopo 60 anni: «Premierato e limiti alla magistratura. Temo che si ripeta qui il modello Orban, con il restringimento progressivo della democrazia»
annalisa cuzzocreaLo scrittore censurato dalla Rai, oggi a Napoli alla Repubblica delle Idee parla di Fascismo e presa di coscienza. Standing ovation: «Viva l’Italia antifascista»
lorenza rapiniVideo Durante la serata speciale in cui è stato trasmesso il film “Berlinguer ti voglio bene” diretto da Giuseppe Bertolucci, Roberto Benigni ospite de LA torre di babele ha raccontato a Corrado Augias i momenti che precedettero quel gesto: “Io non sono un politico, non ero nemmeno comunista, venivo da una famiglia di socialisti, e però volevo bene davvero a Berlinguer e così, vedendo in lui la purezza di un bambino, decisi di prenderlo in braccio. Lui era felice, mi disse solo “piano, fai piano”.
Video Chi ha ucciso Simonetta Cesaroni? A 33 anni di distanza dal delitto, quello di via Poma a Roma rimane un mistero italiano. Giacomo Galanti e Leonardo Meuti, gli autori del documentario prodotto da Gedi Digital in collaborazione con Rai Documentari mettono in fila alcuni punti oscuri della vicenda mai analizzati prima. Nel 2021 poi il caso è stato riaperto dalla Procura di Roma - su esposto della famiglia Cesaroni - e anche la Commissione Antimafia ha aperto un’istruttoria. "Via Poma. Un mistero italiano", con testimonianze inedite e la narrazione principale affidata al vicedirettore di Repubblica, Carlo Bonini, e i contributi, tra gli altri, di Corrado Augias e Franca Leosini, andrà in onda giovedì 19 ottobre in prima serata su Rai Due.
Video Il 7 agosto 1990 una ventenne romana, Simonetta Cesaroni, viene uccisa con 29 coltellate nell’ufficio degli Ostelli della gioventù dove lavora in via Poma, nel centro di Roma. Un omicidio che in questi 33 anni ha racchiuso in sé tutto e il contrario di tutto. Sicuri colpevoli che non lo erano come il portiere Pietrino Vanacore, errori nelle indagini, un lungo processo in tre gradi di giudizio e chiari depistaggi. Quello di via Poma è diventato così un mistero irrisolto, un mistero italiano. Ed è proprio questo il titolo scelto dai due autori, Giacomo Galanti e Leonardo Meuti, per il documentario prodotto da Gedi Digital in collaborazione con Rai Documentari. Con la narrazione principale affidata al vicedirettore di Repubblica, Carlo Bonini, e i contributi, tra gli altri, di Corrado Augias e Franca Leosini, il documentario oltre a raccontare la storia finita in tutti questi anni su giornali e in tv, accende un riflettore dietro le quinte del caso. Decisive saranno in questo senso due testimonianze inedite rese da persone che non hanno mai parlato prima di oggi. Il documentario andrà in onda giovedì 19 ottobre in prima serata su Rai Due.
"Via Poma. Un mistero italiano": errori e depistaggi nel doc Gedi in onda su Rai Due
Raggiungere un nuovo equilibrio a viale Mazzini è complicato, dall’addio di star del piccolo schermo difficilmente sostituibili
michela tamburrinoVideo Ue, verso un nuovo patto di stabilità. Il commissario Dombrovskis: "Non più scuse sul taglio del debito pubblico". Parla nel giorno in cui il ministro Fitto al Senato garantisce: nel decreto "Governance" le risposte alle difficoltà, i progetti non sono a rischio. Colpito a Kherson il nostro inviato in Ucraina Corrado Zunino, è una ferita di striscio ma il suo fixer è morto. Cosa è successo? Meloni incontra il premier di Kiev e garantisce: "Sosteniamo il piano di pace presentato da Zelensky". Il presidente si collega e la ringrazia. Sono con noi, in ordine di scaletta: Corrado Augias, Irene Tinagli, presidente della Commissione per i Problemi Economici e Monetari del Parlamento europeo ed eurodeputata del Pd; Alessandro Cattaneo, deputato e vice-coordinatore nazionale di FI; Rosanna Mazzia, sindaca di Roseto Capo Spulico (Cz); Enrico Borghi, senatore di IV. In studio con Gerardo Greco: Alessandro Barbera e Serenella Mattera, Gianluca Di Feo e Fabio Tonacci. Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica
Video Il decreto migranti passa al Senato, ora passa alla Camera. La Lega festeggia: torna la logica dei decreti Salvini. Caso Uss: secondo Nordio il suo ministero non aveva "oneri di controllo" sui magistrati. L'Ue bacchetta l'Italia sui balneari: va bloccato il rinnovo automatico delle concessioni. È battaglia di mozioni sul 25 aprile. L'opposizione: non riescono a dire 'antifascismo'. Sono con noi, in ordine di scaletta: Francesco Merlo, Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia; Mauro Mazza, giornalista e scrittor e il sociologo Domenico De Masi. In collegamento dal Senato Gabriele Rizzardi. In studio con Gerardo Greco Laura Pertici, Karima Moual e Carlo Bonini. Francesco Merlo. Nella seconda parte della trasmissione, come ogni giovedì, Metropolis Extra, Giulia Santerini incontra Corrado Augias. Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica
Il sottosegretario alla Cultura: «I vertici non hanno controllato, serve una svolta culturale. Bisognerebbe dire che ciò che si è visto è inadeguato, di quattro serate non resta nulla»
Antonio BravettiVideo "Se siamo amici ce la possiamo fare. Gli amici sono coloro che si appartengono. Se sentiamo questo, possiamo essere capaci di grandi imprese, di grandi opere come quelle fatte da Alberto. Con questo possiamo cambiare questo Paese". Queste le parole del filosofo Massimo Cacciari, ricordando l'amico Alberto Asor Rosa. Le esequie dell'intellettuale, scomparso il 21 dicembre, si sono svolte nell'aula magna dell'Università La Sapienza, alla presenza della rettrice Antonella Polimeni, del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, della vice-presidente della Camera dei Deputati Anna Ascani e di esponenti del mondo politico e accademico. "Il ricordo è doppio, di uno storico e critico della letteratura che ha sempre messo la letteratura nel suo contesto - ricorda Corrado Augias - Il secondo aspetto è il suo profondo dolore, la delusione per quel sogno, l'alba di un mondo nuovo, che non si è mai realizzato. Ovvero era arrivato e poi era svanito".< strong> L'ARTICOLO Alberto Asor Rosa è morto: addio al grande studioso della letteratura italiana di Luca Pellegrini
il casoFlavia Amabile / RomaStamattina lo scrittore Corrado Augias andrà all'Ambasciata di Francia per restituire le insegne della Legion d'Onore. Un gesto, spiega, «dettato dall'indignazione, perché quasi nello stesso giorno il presidente francese Emmanuel Macron ha concesso la Legione d'onore al p
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