Video Si e' svolto questa mattina a Milano presso l'Istituto penale per minorenni "Cesare Beccaria" l'interrogatorio di garanzia del 16enne accusato dell'omicidio del 25enne Gabriele Vaccaro avvenuto a Pavia per una lite su una pizza nella notte tra sabato e domenica. "Il ragazzo ha risposto alle domande del giudice, e' stato convalidato il fermo e si e' riservato sulla misura cautelare", hanno riferito Barbara Ricotti e Filippo Beolchini, legali del ragazzo al termine dell'interrogatorio, "Abbiamo chiesto i domiciliari in alternativa alla misura presso una comunita'. E' molto provato ed e' stato collaborativo, ha risposto a tutte le domande del giudice. Il ragazzo sta molto male, non riesce a dormire ne' a mangiare, ha mostrato pentimento".
Il nuovo libro del ministro: dai padri costituenti alle carriere separate
EDMONDO BRUTI LIBERATI
L’annuncio di tempi rapidi per la madre di tutte le riforme è una via di fuga rispetto al calvario libico ma l’autodifesa del Guardasigilli è pasticciata ed entra in contraddizione con le precedenti versioni
ALESSANDRO DE ANGELIS
L'esito della perizia psichiatrica è stato depositato a poche settimane dall'inizio del processo per il tentato omicidio avvenuto il 24 settembre: si va verso l’assoluzione
Il ragazzo è stato arrestato, su ordine del gip dei minori di Brescia. Solo quando i Carabinieri sono andati a prelevarlo ha detto dove aveva gettato la pistola. Il ferito di 17 anni è ancora ricoverato in ospedale
Video Sono continuate tutta la notte le ricerche da parte delle forze dell’ordine dei ragazzi evasi dal carcere minorile Cesare Beccaria e poi rintracciati. I ragazzi sono fuggiti creando una corda con le lenzuola annodate, calandosi così dai muri del penitenziario. Durante la notte è stao anche appiccato un incendio nella struttura.
Per il Consiglio d’Europa, la condizione in Italia è peggiore di quella ungherese. Intanto con il decreto Caivano aumentano i minorenni detenuti, ma i reati scendono
mattia feltri
Hanno scavalcato il muro perimetrale del carcere minorile su via dei Calchi Taeggi
Andrea Siravo
I quiz e le reazioni degli studenti sui social
marcello gelardini
L’ntercettazione: «Con Ferone si lavorava bene. I nuovi non guardano in faccia nessuno»
monica serra
Il sottosegretario alla Giustizia: «La penitenziaria ha aiutato le indagini»
Federico Capurso
Ammanettati e picchiati a mani nude, con cinghie e bastoni in una stanza senza telecamere. La spedizione punitiva di gruppo perché un 16enne si oppone alle molestie. Indagini su chi ha coperto il «sistema»
monica serra
Da pm voleva sfoltire i reati, da ministro firma tutto ciò che criticava. L’ultimo inciampo: la commissione sui dossier stoppata dalla premier. VOTO: 3
alessandro de angelis
Video I luoghi prescelti per mettere a segno i colpi erano tutti in zona Bicocca: alla fermata sotterranea del tram 7 Arcimboldi - Ateneo Nuovo, a quella della stazione metropolitana linea M5 Bicocca, alle fermate dei bus 52 e del tram 31. Accerchiavano le vittime, di solito ragazzi coetanei o poco più grandi, e li minacciavano per ottenere cellulari e soldi. Picchiandoli, in alcuni casi, come era accaduto a un ragazzo colpito con una bottigliata in testa perché aveva provato a ribellarsi. La polizia ha eseguito un'ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa nei confronti di 6 minorenni, tunisini ed egiziani di 16 e 17 anni, ritenuti responsabili di sette rapine pluriaggravate commesse in concorso in zona Bicocca a Milano. Gli arrestati sono stati condotti presso l'Istituto Penale per i Minorenni "Cesare Beccaria" di Milano e presso l'IPM di Nisida (NA).
l ricordo del cardinale: «Tra noi continuo confronto intellettuale e spirituale. Era quello che con una bella espressione si definisce cristiano anonimo»
Ilario lombardo
Standing ovation per il Cavaliere.I l leader del partito non si chiamerà presidente. Grande assente Fascina che resta ad Arcore
Lo scrittore: «Ci sono reati per cui la reclusione è una reazione abnorme. Penso a un sistema penale minimo, con sanzioni alternative efficaci»
lodovico poletto
IvreaValditara, dimettitiNon sono un insegnante e non lavoro nella scuola. Sono semplicemente un genitore che si è impegnato in questi anni nel sociale in particolare come presidente di una associazione di volontariato il cui obiettivo è quello di supportare le famiglie e in particolare i ragazzi co
Il decano degli avvocati penalisti: “L’udienza preliminare va cambiata”
Maria Corbi
IVREATerzo appuntamento, dopo la proiezione del film di Leonardo Di Costanzo e il recente incontro pubblico con Gherardo Colombo, autore de Il perdono responsabile, edito da Ponte alle Grazie, dedicato al tema della realtà carceraria e proposto dalla rassegna Ivreaestate, domani, giovedì 21, allo Za