Abedini, il legale: "È sollevato per Cecilia Sala, non voleva essere collegato al suo caso"

Video "Il mio assistito è stanco, ma sollevato che il suo caso non sia più collegato a quello di Cecilia Sala". Alfonso De Francesco parla al termine del colloquio, nel carcere di Opera, con Mohammad Abedini Najafabadi, l'ingegnere iraniano bloccato a Milano Malpensa lo scorso 16 dicembre, su richiesta degli Stati Uniti. Tre giorni dopo il suo arresto, era stata fermata in Iran (e rilasciata dopo 20 giorni) la giornalista italiana Cecilia Sala. "Nel trolley, al momento dell'arresto, c'erano cellulari, computer e sim, nulla di delinquenziale insomma", spiega l'avvocato. E sulla mancata visita dell'ambasciatore Iraniano, Mohammad Reza Sabouri, De Francesco spiega: "Non è potuto venire a causa di altri impegni istituzionali, si è scusato, ma non c'è nessuna dietrologia".   Di Edoardo Bianchi

Cecilia Sala: "Ho ipotizzato che volessero usarmi per uno scambio molto difficile"

Video "Ho pensato, tra le ipotesi, che potesse esserci l'intenzione di usarmi. Ho preso in considerazione anche altre ipotesi, però pensavo che fosse uno scambio molto difficile". Così Cecilia Sala nel suo podcast "Stories", registrato insieme a Mario Calabresi per Chora Media. L'episodio, il numero 694, è intitolato "I miei giorni a Evin, tra interrogatori e isolamento". Nell'intervista, della durata di mezz'ora, Sala ripercorre il momento del suo arresto in hotel, il trasferimento in carcere, la solitudine della vita in cella, e le emozioni contrastanti tra paura e speranza. La liberazione, avvenuta a sorpresa mercoledì 8 gennaio, segna la conclusione di questa dolorosa esperienza. Tutti gli aggiornamenti su Repubblica

Cecilia Sala in Italia, l'attesa del compagno e dei genitori sulla pista e poi il lungo abbraccio

Video Nelle immagni diffuse da Palazzo Chigi l'arrivo di Cecilia Sala all'aeroporto di Ciampino. La giornalista, liberata dopo 20 giorni di detenzione in Iran, appena è scesa dall'aereo è corsa ad abbracciare il compagno, Daniele Raineri, giornalista del Post e subito dopo i genitori che l'attendevano sulla pista. Ad accoglierla anche Giorgia Meloni, il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. "Sei stata forte", le ha detto la premier.