Video "Il mio assistito è stanco, ma sollevato che il suo caso non sia più collegato a quello di Cecilia Sala". Alfonso De Francesco parla al termine del colloquio, nel carcere di Opera, con Mohammad Abedini Najafabadi, l'ingegnere iraniano bloccato a Milano Malpensa lo scorso 16 dicembre, su richiesta degli Stati Uniti. Tre giorni dopo il suo arresto, era stata fermata in Iran (e rilasciata dopo 20 giorni) la giornalista italiana Cecilia Sala. "Nel trolley, al momento dell'arresto, c'erano cellulari, computer e sim, nulla di delinquenziale insomma", spiega l'avvocato. E sulla mancata visita dell'ambasciatore Iraniano, Mohammad Reza Sabouri, De Francesco spiega: "Non è potuto venire a causa di altri impegni istituzionali, si è scusato, ma non c'è nessuna dietrologia".
Di Edoardo Bianchi
Il racconto della giornalista ai Ros: interrogatori continui, per resistere contavo le dita
Il dialogo tra 007 italiani e i pasdaran che hanno fermato la giornalista si è sbloccato il 2 gennaio. Meloni a Mar-a-Lago si sarebbe fatta ambasciatrice delle richieste di Teheran su nucleare e sanzioni
FEDERICO CAPURSO - FRANCESCO SEMPRINI
In carcere Cecilia ha mostrato grande tempra ma adesso rivendica la sua autonomia. Non dimenticherà chi si è lasciata alle spalle. Spero che torni a raccontare il mondo
Video "Ho pensato, tra le ipotesi, che potesse esserci l'intenzione di usarmi. Ho preso in considerazione anche altre ipotesi, però pensavo che fosse uno scambio molto difficile". Così Cecilia Sala nel suo podcast "Stories", registrato insieme a Mario Calabresi per Chora Media. L'episodio, il numero 694, è intitolato "I miei giorni a Evin, tra interrogatori e isolamento". Nell'intervista, della durata di mezz'ora, Sala ripercorre il momento del suo arresto in hotel, il trasferimento in carcere, la solitudine della vita in cella, e le emozioni contrastanti tra paura e speranza. La liberazione, avvenuta a sorpresa mercoledì 8 gennaio, segna la conclusione di questa dolorosa esperienza. Tutti gli aggiornamenti su Repubblica
Le parole della reporter nel podcast su Chora Media: «Per resistere leggevo gli ingredienti del pane»
Il padrone di Tesla non c’è ma aleggia il suo fantasma: «Esprime opinioni, le ingerenze le fa Soros». E sul neo eletto presidente Usa: «Spero di essere il 20 gennaio da lui»
Francesco Malfetano
Video Mario Calabresi, ceo di Chora Media, ha raggiunto Cecilia Sala nella sua abitazione romana. "Siamo felici che sia tornata, ora sta per registrare la nuova puntata del suo podcast", ha dichiarato Calabresi, riportando anche "ha detto che non ha dormito, perche' era troppo emozionata"
La giornalista ieri è tornata in Italia dopo la detenzione in Iran. Oggi conferenza stampa di Meloni
Il guardasigilli: «Gioia per Cecilia, adesso la questione è giuridica. Dagli Usa nessuna richiesta formale. Sulla riforma ascoltiamo con rispetto il Csm, ma il Consiglio ascolti gli elettori che ci hanno conferito il mandato»
La Premio Nobel: «Ci sono indizi che l’Iran sia prossimo a un grande cambiamento politico»
Il 2 gennaio segna una svolta nella strategia della premier, che si muove in prima persona. L’ok del tycoon a non attaccare il predecessore. E lei ora valuta di tornare a Washington
FRANCESCO MALFETANO
Sala riportata in Italia dopo il carcere in Iran. A Ciampino l’abbraccio con il compagno e i genitori
Washington ribadisce che vuole Abedini. Per le altre questioni, rimanda a Roma. Ma una congiuntura favorevole aiuta l’Italia. Biden in uscita non vuole accollarsi il dossier. E Trump ha dato l’ok a Meloni per smarcarsi e sottolineare l’appoggio all’alleata nella Ue
Video Nelle immagni diffuse da Palazzo Chigi l'arrivo di Cecilia Sala all'aeroporto di Ciampino. La giornalista, liberata dopo 20 giorni di detenzione in Iran, appena è scesa dall'aereo è corsa ad abbracciare il compagno, Daniele Raineri, giornalista del Post e subito dopo i genitori che l'attendevano sulla pista. Ad accoglierla anche Giorgia Meloni, il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. "Sei stata forte", le ha detto la premier.
Video "Ciao Sono tornata" sono le prime parole che Cecilia Sala dice a Mario Calabresi, direttore di Choranews, la testata per la quale Sala era in Iran, e che fanno parte del nuovo episodio del podcast della giornalista, Stories appena pubblicato sulla piattaforma Choramedia.
Video Dall'arresto di Cecilia Sala il 19 dicembre 2024 alla liberazione l'8 gennaio 2025: la notizia tenuta segreta, la rivelazione, le mosse diplomatiche e il viaggio lampo a Mar-a-lago di Meloni. Tutte le tappe di una storia cominciata male e finita benissimo. La scheda di Giulia Santerini per Metropolis. Montaggio Elena Rosiello.
Video Le immagini dell'arrivo di Cecilia Sala in Italia, diffuse da Chora Media. La giornalista liberata, dopo 20 giorni di detenzione in Iran, è rientrata all'aeroporto di Ciampino con un volo partito da Teheran. Il momento in cui è scesa dall'aereo e ha abbracciato il compagno, Daniele Raineri, giornalista del Post.
Elisabetta Vernoni ha ricevuto una telefonata da Giorgia Meloni poi ha potuto parlare direttamente con la figlia
Donald avrebbe comunicato a Meloni di non essere “interessato” alle sorti di Abedini