Vergogna Rai, Fazio costretto all’addio dopo 40 anni: “Non ci sono uomini per tutte le stagioni”
Il conduttore tv lascia tra le polemiche dopo la svolta sovranista. Salvini esulta sui social
Niccolò CarratelliIl conduttore tv lascia tra le polemiche dopo la svolta sovranista. Salvini esulta sui social
Niccolò CarratelliUfficializzato il passaggio a Discovery con Luciana Littizzetto. Laganà-Bria: «Tema mai discusso in cda». L’Anpi: «È l’avvio di un’epurazione»
A CURA DELLA REDAZIONEAzione-Italia viva chiude la campagna elettorale giovedì 11 maggio, alle 12.30, con un evento pubblico in piazza di Città
I sospetti di FdI sul leader della Lega: «Vuole sabotare il premierato»
FRANCESCO OLIVOIl centrodestra alla Camera approva la mozione insieme a Iv
paolo baroniIvreaAzione-Italia viva chiude la campagna elettorale giovedì 11 maggio, alle 12.30, con un evento pubblico in piazza di Città. A sostegno della candidatura a sindaco dell' uscente Stefano Sertoli arrivano i big del partito di Carlo Calenda, dopo che tre settimane fa aveva fatto tappa in città Maria
La premier: «Sì al confronto, ma no a intenti dilatori». Calenda e Boschi disponibili a collaborare «Favorevoli al sindaco d’Itali». Più Europa e Avs: «È una follia»
A CURA DELLA REDAZIONEIn 70 mila a sostegno di ricerca e prevenzione: «Al fianco delle donne che affrontano la prova del cancro al seno»
Serena Riformatola giornataDanilo Ceccarelli /parigiNeanche il tempo di averla sotterrata, che la Francia ritira fuori l'ascia di guerra e torna all'attacco dell'Italia sulla questione migranti. E lo fa per bocca del suo ministro dell'Interno Gerald Darmanin, fedelissimo del presidente Emmanuel Macron: «Meloni, a c
Il ministro Darmanin contro la premier: «È incapace di risolvere i problemi»
danilo ceccarelliIl luogo simbolo dell’ex premier suggella l’alleanza tra la Cgil e il nuovo Partito democratico
Niccolò CarratelliIl sondaggio Euromedia: soltanto per il 28% è una festività importante, il 30% crede che sia diventata propaganda. Quattro italiani su dieci si ritengono sottopagati, per il 13% l’occupazione è un’emergenza
alessandra ghisleriArriva il sì: ora andrà approvata dal Consiglio Ue in una delle sue formazioni
La deputata Pd Madia: «Perché Crosetto parla di questo piano? È evidente che il governo su questo maxi investimento è arreso». Osvaldo Napoli (Azione): «Crosetto ha avuto il coraggio di dire che il re è nudo»
Il ministro dell’Agricoltura parla di denatalità e cita la teoria complottista. Le opposizioni insorgono: «Propaganda razzista»
antonio bravettiVideo Abbiamo litigato, non abbiamo litigato, lo abbiamo fatto ma non si vede. Dite che è successo ma non è vero. Dal governo Matteo Renzi, che diede a Carlo Calenda il Ministero dell'Industria nel 2016, fino all'ultima clamorosa rottura dopo l'ultimo Comitato politico del Terzo polo mercoledì 11 aprile con l'ex premier che dice all'ex alleato che prende "le pillole sbagliate" e l'altro che fa saltare l'ultima riunone e chiude a tutto. Ecco una videopricostruzione di una lunghissima storia di non amore fra i due leader che hanno fatto saltare il Terzo Polo. Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica
Video "Siccome era una promessa elettorale, credo vada raccontato il perché il per come". Esordisce così Carlo Calenda nel video postato su Twitter per dare la sua versione dei fatti sul 'naufragio' del partito unico del Terzo Polo. "Noi abbiamo fatto questa promessa durante le elezioni, ma dopo le elezioni si è capito abbastanza chiaramente che Renzi non lo voleva fare prima delle europee. Ed è una visione a cui noi ci siamo opposti. Pensavamo e pensiamo che andare avanti con una federazione senza avere un unico corpo, organi unici e una concentrazione di risorse e attività sia una cosa sbagliata. Tuttavia - aggiunge il leader di Azione - "mi è stato chiaro che questo progetto non andava da nessuna parte quando Renzi ha fatto non un passo di lato, ma cinque passi avanti, riprendendo Italia Viva diventando plenipotenziario, levando Rosato con cui lavoravamo benissimo negli organi della federazione, dove Renzi ha sempre rifiutato di sedersi. Da lì in poi, di fronte alle nostre pressioni per fare il partito unico, alla fine Renzi ha ceduto sul fatto di discuterne. La risposta di Renzi è stata netta: l'indisponibilità a sciogliere in qualsiasi caso Italia Viva e a prendere un commitment per passare le risorse di Italia Viva al nuovo partito. Perché il partito nasce senza risorse, senza il 2 per mille e deve affrontare la campagna per le europee. Tutto questo è dimostrato, il resto sono cavolate, distrazione di massa. Non è una lite di personalità, è una discussione che è diventata una lite sulle cose politiche". E poi la conclusione: "In questi mesi sono stato riempito di insulti da Renzi e da Italia viva: non risponderò ma certo c'è un problema di fiducia reciproca".
L’ironia su Renzi e il messaggio su Twitter che scatena i meme
Il leader di Azione: «Il partito unico? Sarebbe un errore essere impazienti, unire i gruppi dirigenti è faticoso. Combattere questo falso bipolarismo non è facile, abbiamo preso un grande rischio, ma ce la faremo»
fabio martiniL’ex premier alla direzione del quotidiano: il simbolo di una generazione che ha bisogno di rinnovare il proprio protagonismo in altre sfere
massimiliano panarariPagina 14 di 22