Carnevale Ivrea, la calata del bandierone dei Picche

Video La Terzultima domenica di Carnevale è il grande giorno della decana delle squadre degli aranceri eporediesi: per i Picche la calata del bandierone sulla fontana di Camillo Olivetti è un evento dal pathos simile a quello della battaglia. La storia del bandierone, che pesa quasi quattro quintali e ha una superficie di oltre cento metri quadrati, ha una genesi curiosa: bisogna riavvolgere il nastro dei racconti fino al 1986 quando, malauguratamente, un piccolo fuoco d’artificio lanciato da un esponente della squadra nel corso della sfilata del sabato sera, finì nel rampicante che allora copriva la fontana e trovò facile esca nelle sterpaglie. In pochi minuti del rampicante non rimase che cenere e la parete si ritrovò nuda. Quasi a risarcimento, due anni dopo i Picche realizzarono il bandierone, al quale aggiunsero poi, nel 1991 il “bandierino”, sul lato destro della parete. Probabilmente anche chi lo realizzò allora non immaginava il successo duraturo di quell’addobbo, che quasi quarant’anni dopo la sua comparsa è ancora oggetto di meraviglia da parte di chi lo vede la prima volta, soprattutto dei turisti che provengono da Porta Torino e percorrendo corso Nigra lo vedono crescere passo dopo passo, fino ad ammirarlo nel suo splendore. (video di Barbara Torra)