«Imprese, avanti con coraggio intercettando i cambiamenti»
Il presidente Conta: «Tecnologia e innovazione fanno parte del Dna del Canavese». Venerdì l’assemblea pubblica con la partecipazione all’Officina H di duecento studenti
Lydia MassiaIl presidente Conta: «Tecnologia e innovazione fanno parte del Dna del Canavese». Venerdì l’assemblea pubblica con la partecipazione all’Officina H di duecento studenti
Lydia MassiaOlivetti Graficarte è il titolo della mostra che domenica 29 settembre (alle 16. 30) sarà inaugurata al museo Garda di Ivrea. Il percorso espositivo si sviluppa attraverso il secolo scorso, mettendo in luce una selezione di opere di artisti, designer, grafici e art director che hanno collaborato a lungo con lo storico marchio di Ivrea, come Costantino Nivola, Giovanni Pintori, Marcello Nizzoli, Franco Bassi, Walter Ballmer, Ettore Sottsass jr. e Milton Glaser, oltre a lavori di creativi come Anna Monica Jost, Adrianus Van der Elst e Isaka Yoshitaro
L’associazione La Piazzetta in via Palestro: «Da sabato 28 riprendono gli incontri del Caffè all’Officina H»
Rita ColaIVREA Due le curiosità dall’agosto 1957. La prima riguarda il monumento all’ingegner Camillo Olivetti, in corso Cavour, di fronte al Ponte Isabella (nell’articolo indicato come Ponte Nuovo): il giornale ne annuncia l’ormai imminente erezione, e nel giro di un mese, il...
Banda musicale Città di Ivrea e Marco Peroni insieme per uno spettacolo che fa viaggiare nel tempo il pubblico
FRANCO FARNÈLe idee degli studenti
Il proprietario Maffione ha aperto la sua impresa in periodo pandemico: «Aspettiamo il testo»
lorenzo zaccagniniStrambino. Stretto collaboratore dell’indimenticato Martelli, ha 50 anni e lavora in Rfi come tecnico specializzato
sandro ronchettiDurano appena una settimana, l’assessore Fresc annuncia la riasfaltatura Interventi a breve anche in viale della Liberazione, via Dora Baltea e via Olivetti
Lorenzo ZaccagniniI fratelli Aramu vogliono costruire una palestra e un asilo Hanno già inaugurato un corso d’inglese per gli addetti
Lydia MassiaSono stati circa 40 i partecipanti al festival musicale che hanno scelto di saperne di più sulla città ospite dell’edizione 2024
Lorenzo ZaccagniniNei locali che ospitarono la rinomata Cappelleria Clerico e, dopo, Oggetti Argenti. Libri, stampe e la collezione di macchine per scrivere e documenti olivettiani
Franco FarnèArchivio storico, Tecnologicamente, Unesco e Fai. Confermata la terza edizione del Premio Impresa innovativa
Franco farnèIvrea, il primo domenica 2 giugno nell’ambito del festival Venerdì 7 spettacolo teatrale Lei, Adriano Olivetti
Franco FarnèGli interventi in corso sono finanziati con fondi Pnrr. Lampade a led e adeguamento del sistema antincendio
Vincenzo IorioCome nel 2023 anche quest’anno si è rinnovato il connubio tra la Residenza di Tina e l’istituto scolastico Camillo Olivetti di Ivrea, coinvolgendo due classi quarte dell’indirizzo socio-sanitario e una classe quinta di un indirizzo tecnico
Progetto dell’Inner wheel, con i club di Cuorgnè e Canavese e di Ivrea e altri cinque limitrofi, coinvolti alunni degli istituti di Castellamonte, Agliè, Cuorgnè, Ivrea e Pavone
Video La Terzultima domenica di Carnevale è il grande giorno della decana delle squadre degli aranceri eporediesi: per i Picche la calata del bandierone sulla fontana di Camillo Olivetti è un evento dal pathos simile a quello della battaglia. La storia del bandierone, che pesa quasi quattro quintali e ha una superficie di oltre cento metri quadrati, ha una genesi curiosa: bisogna riavvolgere il nastro dei racconti fino al 1986 quando, malauguratamente, un piccolo fuoco d’artificio lanciato da un esponente della squadra nel corso della sfilata del sabato sera, finì nel rampicante che allora copriva la fontana e trovò facile esca nelle sterpaglie. In pochi minuti del rampicante non rimase che cenere e la parete si ritrovò nuda. Quasi a risarcimento, due anni dopo i Picche realizzarono il bandierone, al quale aggiunsero poi, nel 1991 il “bandierino”, sul lato destro della parete. Probabilmente anche chi lo realizzò allora non immaginava il successo duraturo di quell’addobbo, che quasi quarant’anni dopo la sua comparsa è ancora oggetto di meraviglia da parte di chi lo vede la prima volta, soprattutto dei turisti che provengono da Porta Torino e percorrendo corso Nigra lo vedono crescere passo dopo passo, fino ad ammirarlo nel suo splendore. (video di Barbara Torra)
Grazie a short podcast geolocalizzati si può ascoltare, tramite l’applicazione digitale Loquis, un racconto di alcuni minuti che spiega l’opera
Franco FarnèAppuntamento la terzultima domenica con il vessillo da quasi quattro quintali. L’orgoglio per Bossino, tiratore rossoblu
Federico BonaPagina 3 di 11