Eletto domenica all’unanimità al Collegio Carlo Alberto, ha annunciato una proposta di legge di iniziativa popolare «Le aperture di attività in Piemonte crollate del 70% e tra il 2019 e il 2026 il commercio ha perso il 13% delle imprese»
Tutti puntano il dito sul ministero della Giustizia. Inclusi i membri della stessa maggioranza del ministro Carlo Nordio, come la vice capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera Augusta Montaruli. «Il ministero intervenga per comprendere le reali cause dell’inquietante episodio verificatosi ad...
a.s.
L’episodio porta alla ribalta la questione della sicurezza degli uffici giudiziari eporediesi. Il Pd: «Intervenga il ministero per garantire una recinzione più efficace». Fdi: «Un attacco alle istituzioni che non ci intimidisce»
Andrea Scutellà
Locana, taglio del nastro col ministro Pichetto Fratin. Realizzato in 2 anni e 4 mesi, è costato oltre 254 milioni di euro
Viola Configliacco
Hanno preso il via le audizioni in commissione giustizia. Bongiorno: «Nessuno stop, la norma va scritta bene»
Video Alla Festa dell’Unità di Torino un dibattito sulla cittadinanza con il ministro Paolo Zangrillo (Forza Italia) e la vicepresidente del Senato Anna Rossomando (Pd) è degenerato. Dopo un inizio cordiale, le tensioni sono esplose quando si è parlato di sicurezza e del centro sociale Askatasuna: il pubblico ha contestato, Zangrillo ha perso la calma gridando “Vergognatevi”, e il confronto è stato sospeso per alcuni minuti. Alla fine l’incontro è ripreso, ma il ministro ha lasciato subito il palco, scortato dalla polizia. Sul tema dello Ius Scholae era emersa un’ipotesi di dialogo, ma Zangrillo ha chiarito che il governo non farà passi senza l’accordo interno alla maggioranza.
I dem all’attacco dopo l’affondo del sottosegretario alla Giustizia: «Paragonare i magistrati ai mafiosi è un insulto allo Stato di diritto. Superato ogni limite»
A CURA DELLA REDAZIONE
Il candidato di centrodestra: “Vorrei che tutti i candidati li avessero fatti”. Il rivale: “Non si criminalizza chi non ha potuto”. E i dem attaccano: dal sindaco di Genova “uscite da Medioevo”
Giampiero Timossi
BOLLENGO C’è anche un po’ di Bollengo nell’intitolazione di Torino a Città presidenziale per aver dato i natali al quinto presidente della Repubblica Giuseppe Saragat, scomparso nel 1988 alla soglia dei 90 anni nella sua residenza romana di via della Camillu...
l.m.
In arrivo un decreto entro l’estate
Francesco Grignetti
Lite tra Menia (FdI) e Croatti (M5s), poi vengono divisi. La Russa convoca la riunione dei capigruppo
San Giorgio ospiterà a fine giugno anche lo spettacolo di Sabina Guzzanti. A maggio Buongiorno Ceramica a Castellamonte e #Mimuovo ad Agliè
Dopo le liti tra Meloni e Nordio sulla commissione, Palazzo Chigi tenta di commissariare via Arenula. Tensione nella maggioranza sulla separazione delle carriere, ancora rimandato il voto a Montecitorio
FRANCESCO OLIVO
Si parlerà di premierato e di autonomia differenziata ad organizzare Liberamente e Obiettivo Piemonte nella sala del Consiglio
Via libera della riforma in Senato anche coi voti di Azione e Italia viva. Stop abuso d’ufficio, stretta sulle intercettazioni. Ora passa alla Camera
francesco grignetti
I voti a favore sono stati 104, i contrari 56, nessun astenuto
Stop. Se ne riparlerà martedì. Concluso il question time, l'aula del Senato riprenderà il 13 febbraio alle 16.30. All'ordine del giorno - come da calendario, e come ha elencato la vicepresidente del Senato, Anna Rossomando - ci sono il voto per l'elezione di due segretari d'aula e per l'elezione ...
Il Guardasigilli in Parlamento: «Carceri sovraffollate ma la situazione non è tragica. Oggi i poteri del pubblico ministero sono incompatibili con il dettato costituzionale»
francesco grignetti
Video In Senato, si discute l'emendamento Lotito al decreto Anticipi che prevede la proroga dei termini già scaduti delle prime due rate della Rottamazione quater. La modifica è contestata dall'opposizione. Durante l'intervento del capogruppo della Lega Massimiliano Romeo, come viene riferito da fonti dem, il senatore Pd Filippo Sensi si alza e urla "condono, condono" all'indirizzo della maggioranza. La parola viene scambiata per un insulto da un senatore della maggioranza, da qui scoppia la bagarre nell'emiciclo. La vicepresidente di turno Anna Rossomando è costretta a sospendere la seduta per 5 minuti. L'emendamento poi verrà approvato a maggioranza con il parere favorevole del governo.
Via libera da Palazzo Madama all’emendamento del senatore di Forza Italia con 87 votai favorevoli e 58 contrari. Pd: di fronte all’enesimo condono