Igor Spadaro ha scritto all’amministrazione comunale per ridurre la velocità nel tratto stradale. Prima di lui fu investito Roberto Brizzi, sempre con l’ausilio, poi morto in ospedale. E anche i commercianti fecero notare il problema
Andrea Scutellà
È l’arteria più trafficata ma anche pericolosa della città. E i commercianti dicono: «Più controlli anche sui furti»
Mauro Giubellini
Ivrea, scommesse e bar in via Torino: «Partecipo all’iniziativa della Sentinella dal 2015, è un modo per farsi conoscere»
Loris Ponsetto
IVREAL'idea di lavorare in una sala scommesse è venuta in mente e una sera, in uno spogliatoio di calcio, parlando tra compagni di squadra dopo una partita con i nero verdi della Foglizzese. Così è nata la vincente avventura di Andrea Zeppegno, 47 anni di Cossano Canavese, ma originario di Rodallo,
IVREAUn anno spaccato di chiusura forzata per la sala scommesse e stop ad go per la caffetteria. Dodici mesi atroci per Andrea Zeppegno, 45 anni, titolare del bar Giocondo di via Torino ad Ivrea. Lo scorso lunedì, 12 aprile, ha riaperto ma solo per effettuare le ricariche dei conto gioco dei clienti
IVREALentamente, col passaggio dalla zona rossa all'arancione e sino alla gialla, hanno riaperto tutti. Negozi, bar, ristoranti. Tranne le sale da gioco, quelle che di fatto sono dei piccoli casinò, le sale bingo ma anche quelle che operano esclusivamente nel ramo delle scommesse sportive. Che in Ca
ivreaPienone nel centro storico di Ivrea, da via Palestro a via Arduino. Regali, vin brulè e cioccolata calda sono stati protagonisti. Circa quattromila persone, nel primo giorno di zona gialla, si sono riversate nelle strade della città. Trovare parcheggio era un'impresa e si sono registrate code s
IVREAQuasi diecimila euro incassati (9.583) puntandone sette. E soprattutto scommettendo sulla vittoria ma contestualmente sull'eliminazione della Juventus. La bolletta fortunata è stata giocata al bar caffetteria e ricevitoria "Il Giocondo di Ivrea" in via Torino 47. Lo scommettitore è un 60enne il
Mauro Giubellini / IVREAIl Coronavirus e le successive rigidissime norme sanitarie per arginare e evitare il riaccendersi della pandemia hanno spazzato via anni di lavoro. Questa la sintesi offerta da Andrea Zeppegno, 45 anni, titolare della caffetteria e sala scommesse "Il Giocondo" di Corso Torino
Esiste un paradosso in Italia: lo Stato ha riaperto a tempo di record i concorsi di Lotto e Superenalotto e affini ma non ha fatto ripartire i centri che raccolgono l e scommesse sportive; nella foto sopra Andrea Zeppegno imprenditore di Ivrea
IVREA«Sono perfettamente consapevole che esiste una questione morale e anche delicata e non amo far demagogia: ma giocare dei numeri al Lotto equivale a compilare una schedina di calcio, acquistando un Gratta e vinci si sfida la fortuna come cercando di azzeccare una serie di risultati di basket. E
Mauro Giubellini / IVREA«La scommessa più importante sarà la ripartenza. Bisognerà vincerla. Non con la fortuna, che comunque non guasta mai. Ma con l'impegno, l'intelligenza. E la pazienza? Anche con quella. Ma le scorte si stanno esaurendo. Un poco come gel e mascherine ad inizio pandemia». Nonost