Video "La difesa della scuola pubblica dev'essere la prima grande leva sociale di emancipazione. Tagliare 8mila persone tra insegnanti e personale tecnico vuol dire affossare ulteriormente la scuola pubblica. Non voglio più sentire un ministro di questo paese dire che nelle classi bisogna ridurre il numero di stranieri. Nelle classi non ci sono italiani o stranieri, ci sono bambine e bambini, ci sono ragazze e ragazzi: hanno tutti diritto ad una scuola di qualità. Se vogliamo onorare l'articolo 3 della Costituzione, la strada è questa". Parola della segretaria del Pd Elly Schlein, al comizio conclusivo del centrosinistra a Genova per la chiusura della campagna elettorale del candidato presidente della Liguria, Andrea Orlando. Leggi anche: Schlein e Conte sul palco per Orlando: “Vinciamo per fare gli interessi di tutti, non solo degli amici”
Video Andrea Orlando e Marco Bucci alla caccia degli ultimi voti. Nel weekend i liguri eleggono il loro nuovo presidente. Alle urne peserà di più il terremoto giudiziario che ha fatto dimettere Toti o le divisioni a sinistra? Stasera sul palco di Genova, Elly Schlein e alleati saliranno tutti insieme, anche con Giuseppe Conte che così proverà a non pensare ai suoi guai con Beppe Grillo, ormai scaricato (e licenziato) dall'ex premier. Dall'altra parte c'è Giorgia Meloni, che attacca Orlando e la sua coalizione mentre fuori la contestano i balneari: "Ci hai tradito". Non finiscono mai i veleni al ministero della Cultura: dopo le dimissioni del capo di gabinetto Spano, ora FdI fa quadrato attorno al ministro Giuli, che però non è ben visto dalla base meloniana. Mentre i ProVita festeggiano, basteranno le dimissioni del suo braccio destro a far tornare il sereno attorno all'ex presidente del MAXXI? I dem chiedono le dimissioni del direttore Approfondimenti Rai Paolo Corsini, che definisce "infame" il conduttore di La7 Corrado Formigli, mentre in Sicilia un fedelissimo del ministro Musumeci, il dirigente regionale Salvo Coppolino, rilancia un osceno post sessista contro Schlein: la destra ha un problema con il linguaggio? Poi, come ogni venerdì, spazio a Robinson: con Dario Olivero presentiamo il nuovo numero dedicato al fumettista Guido Crepax. Ne parliamo con il deputato ed ex ministro PD Giuseppe Provenzano, la deputata 5S Vittoria Baldino, l'ex governatore della Liguria Giovanni Toti e la giornalista Flavia Perina. Da Genova, Lorenzo De Cicco. Con un servizio di Matteo Macor. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Serenella Mattera e l'attore Ascanio Celestini. Poi i Sentieri di guerra di Gianluca Di Feo dedicati alla paura nucleare. Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand sul sito di Repubblica. GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP DI METROPOLIS
La segretaria del Pd: «Si scrive Bucci, ma si legge Toti»
Domenica e lunedì nella regione si sceglie il post-Toti. Tra i temi centrali, la sicurezza. E i due candidati, Orlando e Bucci, schierano rispettivamente l’ex capo della polizia Franco Gabrielli e l’ex carabiniere che arrestò Riina, Capitano Ultimo
Giampiero Timossi
L’obiettivo è depotenziare le Sezioni immigrazione dei tribunali che danno torto al governo. Il rischio è di mandare in tilt le corti: dovranno gestire duecentomila procedimenti in più all’anno
«Hanno governato nell’interesse di pochi. Sanità pubblica e lavoro le priorità del campo ligure»
Giampiero Timossi
«Sono un servitore civile. Non abbandono la città, candidato per difenderla»
giampiero timossi
Riunione d’emergenza in Umbria dopo le frasi della candidata sui temi etici. E in Emilia aleggia il fantasma del 2014: il crollo dell’affluenza causa alluvione
I disagi registrati nel pomeriggio continuano a colpire la gestione del traffico mentre il sistema sta tornando alla normalità
La segretaria Pd: «Se un governo aggira le norme europee può solo uscire dalla Ue. I quattro miliardi della riforma dell’Irpef vengano spostati sulla sanità»
Il candidato di centrodestra: “Vorrei che tutti i candidati li avessero fatti”. Il rivale: “Non si criminalizza chi non ha potuto”. E i dem attaccano: dal sindaco di Genova “uscite da Medioevo”
Giampiero Timossi
Italia Viva fuori dal centrosinistra in Liguria, in bilico in Umbria, in incognito in Emilia-Romagna. Il segnale politico della segretaria Pd a 5 stelle e Avs
niccolò carratelli
A due settimane dal voto che deciderà il post Toti, il candidato del centrodestra attacca il rivale sul tema degli animali: “Per noi sono liguri a quattro zampe, per loro?”. La risposta riesuma alcune frasi choc di 5 anni fa
Giampiero Timossi
Video Il leader del Movimento 5 Stelle arriva a Genova, incontra il candidato del centrosinistra Andrea Orlando e alla fine, dopo settimane di frecciatine nel fu campo largo, apre un comizio con la segretaria dem: "Ci chiedevano 'unità, unità, unità'". Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand sul sito di Repubblica GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP DI METROPOLIS
Il senatore pentastellato ligure: «Nulla in comune con Italia Viva. La battaglia tra Grillo e Conte? Un confronto, si arriverà a una sintesi puntata verso il futuro»
Giampiero Timossi
Decisivi i veti del M5S. Il candidato del centrosinistra avrà sei liste e non sette a sostenerlo: oltre Italia Viva resta fuori anche +Europa, due candidati socialisti confluiscono nella civica del dem
Mario De Fazio
L’ex coordinatore di Azione lascia Calenda per i renziani. FdI litiga a Imperia e Morra attacca il dem D’Angelo
EMANUELE ROSSI
Video "Garantismo non può diventare impunitismo". Acque agitate dentro Azione con il patteggiamento di Toti e in vista del voto in Liguria. La scelta di appoggiare Andrea Orlando e la coalizione di sinistra non è piaciuta a Enrico Costa, che starebbe pensando di ritornare in Forza Italia: "Ci sarei rimasto male se non avesse smentito - precisa Carlo Calenda a Metropolis - ma noi teniamo la linea politica dove gli elettori ci hanno messo". Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand sul sito di Repubblica GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP DI METROPOLIS
L’investitura ufficiale da Meloni, Salvini, Tajani e Lupi con un comunicato congiunto
EMANUELE ROSSI
Ok al provvedimento in Cdm: sarà vietato diffondere il testo fino alla conclusione delle indagini o fino al termine dell’udienza preliminare
irene famà