Extinction Rebellion reintitola le vie di Biella con i nomi delle vittime di mafia

Video Azione di Extinction Rebellion dopo l'inchiesta che ha coinvolto l'ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e l'ex vicepresidente e assessora del Piemonte Elena Chiorino. Alcune vie del centro di Biella, citta' di nascita della stessa Chiorino, sono state simbolicamente rinominate con i nomi di vittime della mafia, nelle vicinanze delle sedi di Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia. Fonte: ufficio stampa Extinction Rebellion (NPK)

Un flop la dimostrazione della penitenziaria: niente freno a mano, il furgone si schianta

Video C’era anche la polizia penitenziaria venerdì scorso alla tappa biellese di "Io Lavoro", il salone dell’orientamento per i ragazzi promosso dalla Regione. Gli agenti hanno inscenato una breve dimostrazione all’esterno del palazzetto dello sport, ma qualcosa è andato storto, dato che un furgone è sfuggito al controllo ed è andato a sbattere contro un altro mezzo. A pubblicare il video è un esponente di Sinistra Italiana, Roberto Pietrobon, che ironizza sulla presenza di Elena Chiorino, vicepresidente della Regione per Fratelli d’Italia e titolare della delega sul lavoro: uno dei riferimenti politici di Chiorino è infatti il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, noto per le sue discusse posizioni a favore della polizia penitenziaria. La giornata a Biella, riportano i numeri della Regione, ha fatto registrare 2.000 presenze, 1.000 studenti coinvolti e 2.351 profili professionali ricercati. Ma anche su questo aspetto si è innescata una polemica. Nello stesso giorno a pochi chilometri di distanza si svolgeva infatti "Wooooow!Biella", il salone dell’orientamento per gli studenti organizzato dal Gruppo giovani imprenditori dell'Unione industriale biellese. Avs ha presentato un’interrogazione in Regione per chiedere chiarimenti sulla sovrapposizione: “Lo scorso anno i due eventi si tenevano insieme a Città Studi – sottolinea la capogruppo Alice Ravinale – Ci chiediamo perché invece nel 2025 sono stati separati e quali siano i costi della decisione”. (di Andrea Gatta)

Arianna Meloni alla fiaccolata per Borsellino, nessuna dichiarazione sugli scandali siciliani

Video "È importantissimo per chi ama questa patria ricordare i suoi figli, gli eroi di questa nazione, è importare raccontare quanto è brutta la mafia e quanto rende schiavi". Così Arianna Meloni al suo arrivo alla fiaccolata in occasione del 33esimo anniversario della strage di via D'Amelio. Oltre alla responsabile della segreteria politica di FdI, in testa al corteo anche il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, che alla domanda sulla posizione del partito sul caso Galvagno, ha detto: "Valgono i principi garantisti, ma il partito avrà gli strumento per approfondire". Presenti anche, tra gli altri, il sindaco Roberto Lagalla, il responsabile dell'organizzazione del partito Giovanni Donzelli, il ministro dello Sport Andrea Abodi, il presidente della commissione Antimafia Chiara Colosimo. Arianna Meloni non ha voluto rispondere alle domande dei giornalisti. Dopo un inizio un po' confuso il corteo ha attraversato, tra qualche risata e tanti selfie, le vie della città da piazza Vittorio Veneto fino a via D'Amelio, dove è stato intonato l'inno d'Italia davanti all'albero Borsellino e dove poi Arianna Meloni ha lasciato un braccialetto.