Trentini, record di citazioni in tv per il rilascio
Dalla diffusione della notizia della scarcerazione, il nome del cooperante detenuto in Venezuela per 423 giorni ha totalizzato 896 citazioni tra radio e televisioni italiane
Filippo ConteDalla diffusione della notizia della scarcerazione, il nome del cooperante detenuto in Venezuela per 423 giorni ha totalizzato 896 citazioni tra radio e televisioni italiane
Filippo ConteIl racconto dei 14 mesi di detenzione dell’imprenditore torinese: «Mi impedivano di sentire mia moglie e i figli. Ho lottato per riprendermi la mia vita»
Video Isolati e senza diritti. All’aeroporto di Ciampino, Mario Burlò racconta la detenzione in Venezuela durata oltre un anno: nessuna violenza fisica, ma isolamento totale, assenza di diritto di difesa, impossibilità di parlare con i figli e con un avvocato, condizioni che definisce tortura. L’imprenditore torinese spiega di aver scoperto solo ora di essere stato assolto da accuse mai chiarite e ribadisce che la privazione dei contatti configura un sequestro di persona. In carcere ha incontrato anche Alberto Trentini e sottolinea che non ci sono stati maltrattamenti, pur a fronte di gravi violazioni dei diritti. Chiude ringraziando il governo italiano per il sostegno ricevuto. Tutti gli aggiornamenti su Repubblica
Video Una libertà sofferta. Dopo 423 giorni di detenzione in Venezuela, Alberto Trentini è rientrato in Italia e questa mattina è atterrato a Ciampino. A parlare, a nome suo e della famiglia, è la legale Alessandra Ballerini, che ha sottolineato come la felicità per la liberazione abbia avuto “un prezzo altissimo”, segnato da sofferenze fisiche e psicologiche difficili da cancellare. Ora la richiesta è di riservatezza e silenzio, per ritrovare serenità e affrontare il futuro lontano dal clamore mediatico. Nel messaggio finale, un pensiero solidale alle persone ancora detenute e alle loro famiglie, perché possano presto condividere la stessa gioia della libertà. La diretta Trentini e Burlò arrivati a Ciampino. “Siamo felici ma a un prezzo altissimo”
Video Il ritorno a casa. Le prime immagini dell’arrivo a Ciampino di Alberto Trentini e Mario Burlò, liberati dopo mesi di detenzione nelle carceri del Venezuela senza accuse mai chiarite, chiudono una lunga vicenda diplomatica. Ad accoglierli i familiari e i legali, mentre Giorgia Meloni ha rivolto loro un saluto sottolineando il lavoro delle istituzioni. Per Burlò non sono previste convocazioni della procura, segno della chiusura del fronte giudiziario e dell’avvio di un percorso di recupero dopo una prova definita durissima. Tutti gli aggiornamenti su Repubblica
L’attivista fu detenuto politico in Egitto e venne rilasciato quattro anni fa: «La libertà non è un reset istantaneo. Provi gratitudine per il fatto di essere libero, ma il tuo corpo e la tua mente sono ancora in modalità sopravvivenza»
FILIPPO FIORINILiveblogging Il cooperante veneto, scarcerato dopo 423 giorni di detenzione, e l'imprenditore torinese, sono rientrati con un volo di Stato
A CURA DI IRENE FAMÀ E DELLA REDAZIONETrentini e Burlò rientreranno in Italia nelle prossime ore. L’aereo che li trasporterà è già decollato da Roma
Il cooperante italiano è stato liberato all'alba del 12 gennaio: era stato arrestato in Venezuela e tenuto in cella dal 15 novembre 2025. L'accusa non è mai stata resa nota
A CURA DELLA REDAZIONEIl 46enne era stato arrestato mentre lavorava per una ong francese che offre assistenza ai disabili. Nel suo passato esperienze in mezzo mondo, dal Nepal all’Etiopia. La famiglia: «Grazie a chi ha lavorato per la liberazione, servirà tempo per riprenderci»
LAURA BERLINGHIERIVideo Iván Colmenares García, attivista per i diritti umani, in Venezuela, al Rodeo, è stato compagno di detenzione di Alberto Trentini e ha diviso la cella con Mario Burlò. È stato liberato in ottobre 2025: “Eravamo chiusi in uno spazio di 4 metri per 2. Con Mario condividevo la stanza, è stato come un padre per me. Si stava sempre nella cella, tranne un’ora al giorno per andare al corridoio esterno dove si vede il cielo. Per portarti lì le guardie ti ammanettano e ti mettono un cappuccio sulla testa: quando è arrivato, Alberto era sconvolto. Io e lui avevamo attacchi di ansia”. LEGGI L'ARTICOLO
Ieri i primi liberi dalla prigione El Rodeo, in cui è rinchiuso il cooperante. La Farnesina ribadisce: «Stiamo lavorando, ogni giorno può essere quello buono»
A CURA DELLA REDAZIONELa mobilitazione civile di Assisi e della Regione Umbria si uniscono a quella del popolo italiano: insieme chiediamo al nostro governo di liberarlo
Stefania Proietti*La premier blinda Tajani, evoca la fiducia sulla legge elettorale e sfida Vannacci
Liveblogging Descalzi: «Eni pronta a investire». Il Tycoon: «Abbiamo un’Armada, gigantesca, non sarà necessaria una seconda ondata di attacchi contro il Venezuela». Blitz su un’altra petroliera.
A CURA DELLA REDAZIONE WEBLa conferenza stampa di inizio anno della premier: «Su Gedi salvaguardare l’occupazione. L’Ucraina? Salvini non è filoputiniano, è ora che l’Ue parli con la Russia». Sulla Groenlandia: «Non credo che Trump attaccherà»
Liveblogging La conferenza di inizio anno della premier: «Su Gedi salvaguardare l’occupazione». Sull’Ucraina: «Salvini non è filoputiniano, è l’ora che l’Ue parli con la Russia». Sulla Groenlandia: «Non credo che Trump attaccherà»
A CURA DELLA REDAZIONEIniziata ieri la liberazione dei detenuti anche internazionali. In 28 provengono dall’Italia
L’ex ministro: «Continuiamo a sostenere l’Ucraina. Nel centrosinistra serve un confronto sulla politica estera»
Il ministro degli Esteri ha fatto sapere di essere insieme alla presidente del Consiglio per osservare quanto sta accadendo
a cura della REDAZIONE WEBPagina 1 di 3