Gabusi: «Necessario elettrificare la galleria ferroviaria di Ivrea»
Andrea Scutellà / ivreaInutile girarci intorno: l'ipotesi dei treni elettrici a batteria, bimodali o trimodali, che avrebbero potuto permettere di evitare l'elettrificazione del tratto di galleria ferroviaria tra corso Cavour e la curva del Culoto è già tramontata. La «battaglia continua» aveva rilanciato il sindaco Stefano Sertoli - nello stupore di quanti credevano finita quella partita dopo il progetto definitivo presentato da Rfi a dicembre - all'incontro informativo con l'ingegnere Luca Bassani. Ecco, ma a sentire chi dovrebbe sostenerle insieme alla città, cioè l'assessore ai Trasporti della Regione Piemonte Marco Gabusi, non c'è più spazio per ipotesi alternative. «L'opera è definita prioritaria dal Pnrr in un quadro complessivo di mobilità sostenibile e per cui la Regione Valle d'Aosta combatte da anni - spiega -. Escludere l'elettrificazione della galleria, significa rendere vani tutti gli altri interventi in quanto comunque servirebbero 2 tipologie di treni differenti. L'uso di treni bimodali, piccoli e con poca capienza, rischia di prolungare l'agonia dei pendolari di quella tratta. Il nostro appello è che il confronto tra i vari attori dell'opera continui e si trovino le misure affinché i disagi del periodo di cantiere siano ridotti il più possibile. Il futuro del trasporto è su rotaia e l'elettrificazione garantisce maggiore velocità dei trasporti e meno inquinamento»Il sindaco Sertoli aveva inizialmente sostenuto di aver invitato l'assessore, ma il giorno dopo ha smentito parlando di un disguido tecnico nell'invito. Gabusi, comunque, respinge al mittente le accuse di scarso interesse per le ferrovie canavesane arrivate durante l'incontro. «Come Regione Piemonte ci siamo attivati diversi mesi fa per comprendere i contorni della vicenda - sottolinea l'assessore -. Addirittura si parlava di un taglio di 25 milioni di euro ai fondi destinati all'eliminazione dei passaggi a livello piemontesi, ma ci hanno garantito che quei fondi ci saranno. Abbiamo lavorato affinché si recuperasse un dialogo paritario tra Comune di Ivrea e Rfi sulle opere di mitigazione e siamo riusciti a farlo iniziare».Di diverso parere gli unici due consiglieri regionali piemontesi presenti all'incontro: Alberto Avetta del Pd e Sarah Disabato del Movimento 5 Stelle. «A meno di un anno dall'inizio previsto dei lavori per l'elettrificazione della ferrovia Ivrea-Aosta - ha spiegato Disabato -, è grave l'atteggiamento della giunta Cirio, che appare totalmente disinteressata ad un'opera fondamentale non solo per Ivrea, l'Eporediese e il Canavese, ma per tutto il Piemonte. L'assenza dell'assessore ai Trasporti o di un esponente della maggioranza di centrodestra all'assemblea pubblica ospitata martedì 14 marzo al polo universitario delle Officine H è inaccettabile. La scusa della mancata partecipazione a causa di un "disguido tecnico" non regge, anche perché il colore politico della maggioranza che guida la città è la stessa che governa il Piemonte». Secondo Avetta, che è vice presidente della Commissione trasporti «la linea ferroviaria Aosta-Ivrea-Torino resta figlia di un dio minore. Non solo nulla è stato fatto in questi anni per rendere accettabili le condizioni di viaggio di pendolari, studenti e turisti, ma anche sul progetto di elettrificazione della linea il Piemonte non è pervenuto. La Regione Piemonte non ha mai voluto prendere in considerazione la richiesta avanzata dal consiglio comunale di Ivrea di approfondire l'impattante progetto di ampliamento del tunnel ferroviario di Ivrea, valutando treni di nuova generazione non totalmente elettrici e che procedono con alimentazione a batteria in tratti particolarmente complessi da elettrificare, evitando così lavori non solo costosi ma anche molto impattanti per il traffico cittadino di Ivrea. La soluzione tecnica c'era. Come è possibile che ad una riunione importante come quella di martedì scorso la Regione Piemonte non sia presente a causa di un invito non pervenuto per "disguido tecnico"? Non funzionano più le linee telefoniche tra Ivrea e Torino?». --