Organalia, ultimo concerto domenica a Tonengo

MAZZÈLa stagione di musica organistica Organalia 2021 terminerà domenica prossima 3 ottobre, alle 16, nella chiesa parrocchiale di San Francesco d'Assisi a Tonengo di Mazzé, con il 23esimo e ultimo concerto.Alla consolle dell'organo costruito da Carlo Vegezzi Bossi nel 1891, restaurato nel 2007 da Thomas Waelti, siederà l'organista Stefano Marino, titolare della Cattedrale di Torino. Il programma antologico permetterà al pubblico degli appassionati di musica organistica di scoprire le diverse sonorità e timbriche di questo spettacolare strumento. Il pomeriggio sarà aperto dalla Marche-Gavotte di Georg Friedrich Händel nella trascrizione curata dal francese Théodore Dubois. Il brano è tratto dall'oratorio Joshua (HWV 64) che fu composto in un mese, fra il 19 luglio 1747 e il 19 agosto 1747, sei mesi prima l'inizio della stagione degli oratori ed è il quarto oratorio basato su un libretto di Thomas Morell.L'oratorio debuttò il 9 marzo 1748 al Teatro Covent Garden, Londra. Seguiranno due pagine di Johann Sebastian Bach, particolarmente celebri, e precisamente i Preludi al Corale Nun komm, der Heiden Heiland (BWV 659) e Wachet auf, ruft uns die Stimme (BWV 645). Sarà, quindi, eseguita la Prima Sonata in Sol minore di René-Louis Becker, compositore alsaziano, naturalizzato negli Stati Uniti d'America a cui farà seguito la Sonata in Do minore-maggiore (op. 65 n.2) di Felix Mendelsshon-Bartholdy. L'appuntamento pomeridiano di Organalia sarà concluso dalla Suite du premier ton del canadese Denis Bédard, compositore contemporaneo, particolarmente versatile ed interessante, nato nel 1950. Il pubblico potrà accedere in chiesa a partire dalle 15.30 munito di green pass e l'ingresso sarà con offerta libera. Questo concerto viene realizzato grazie alla sensibilità del prevosto don Alberto Carlevato. Organalia 2021 è stata sostenuta dalla Fondazione Crt con il patrocinio della Regione Piemonte, Consiglio regionale del Piemonte, Città metropolitana di Torino e Pontificio Consiglio della Cultura. --Silvia Alberto