Studenti stranieri nelle cantine del Canavese
CUCEGLIO Ha fatto tappa nei vigneti di Cuceglio e di Piverone, grazie a una sinergia con il Consorzio di tutela e valorizzazione vini docg di Caluso e doc Carema e Canavese, il progetto Erasmus+, denominato Oenobio (viticoltura biologica) finanziato dall'Unione europea per i prossimi tre anni. Il progetto prevede tre summer school, tre conferenze e l'impostazione di un master in vitivinicoltura biologica. È coordinato dall'Università di Bordeaux e riunisce 5 atenei europei (Bordeaux , Torino, Geisenheim, Bucarest e Tarragona) e die associazioni di produttori biologici: Ecovin in Germania, e Vbna a Bordeaux. Nella settimana italiana sono state organizzate visite ad aziende vitivinicole di alcune aree vitate nel Monferrato, nelle Langhe e in Canavese. È prevista inoltre una giornata intera di degustazioni di vini biologici tedeschi, francesi e rumeni: vini portati in Piemonte e commentati. Lo scorso 7 luglio dieci docenti e ventisei studenti sono stati accompagnati dal professor Vittorino Novello, docente del corso di laurea in viticoltura ed enologia del dipartimento di scienze agrarie di Torino, alla scoperta delle produzione canavesana. La prima tappa a Cuceglio nella Tenuta Roletto. Qui l'enologo Gianpiero Gerbi ha illustrato le caratteristiche del territorio, della coltivazione a pergola tradizionale e a spalliera, nonché, con una visita alla cantina, le tecniche di vinificazioni delle diverse tipologie di Erbaluce, con degustazioni di vini direttamente dalle vasche della cantina.Nel pomeriggio la visita si è spostata a Piverone, nella Cantina della Serra. Ad accoglierli l'enologo Vittorio Garda, che ha illustrato la situazione pedoclimatica e geologica del Canavese, nonché rimarcato le caratteristiche dell'Erbaluce, principale vitigno. Dopo la presentazione, Garda ha condotto la degustazione dei migliori vini della Cantina: tra questi un Erbaluce biologico, e uno cosiddetto Orange, ottenuto per macerazione, con un assaggio finale di Nebbiolo. «L'incontro degli studenti stranieri e italiani con una realtà vitivinicola unica e particolare per le tecniche viticole e per i diversi vini ottenuti dall'Erbaluce, grazie alle sue caratteristiche - ha commentato il presidente del Consorzio di tutela Antonino Iuculano - hanno stimolato la curiosità e l'interesse per la conoscenza, che diventerà parte del loro bagaglio tecnico-culturale, fondamentale per la loro futura professione». --