Riforme, si riparte dalla Camera
ROMA «Il compito del governo non è quello di rimanere simpatico, ma quello di cambiare l'Italia. E non ci sottrarremo alla sfida». Anche se «sappiamo che possiamo perdere le elezioni nel 2018». Se Matteo Renzi non ci è andato, quest'anno il volto del governo a Cernobbio è stato soprattutto quello di Maria Elena Boschi, il ministro delle Riforme che al workshop Ambrosetti ha rassicurato sull' agenda politica di Palazzo Chigi, lasciando ai colleghi Pier Carlo Padoan e Federica Guidi il compito di tracciare il quadro economico. La ripresa dei lavori parlamentari si preannuncia affollata: riforme istituzionali e legge elettorale già in settimana alle Camere; in arrivo il dl Sblocca-Italia, quello della Pa, legge di stabilità, Jobs Act e testo sulla Giustizia. L'ennesima sfida per il rispetto del calendario del governo che però - parola di Matteo Renzi - non ha «intenzione di cedere di un millimetro» sui tempi previsti. Il dibattito politico si preannuncia acceso. Poche settimane fa a Palazzo Madama il voto sul dl di riforma costituzionale è arrivato tra proteste clamorose e scontri in Aula. Ora, il provvedimento è a Montecitorio, dove la maggioranza ha ampi margini, ma la presidente Laura Boldrini esprime «motivi di qualche preoccupazione» sul comportamento dei deputati. «Mi auguro che ci sia un po' più di maturità» anche «perchè non giova vedere l'Aula parlamentare come un ring». Per la presidente della Camera «le riforme sono imperative ma - sottolinea - non ci dobbiamo fermare a quelle», perchè «siamo al palo, siamo fermi, un immobilismo che non è più sostenibile». Gli attriti maggiori si registrano all'interno della stessa maggioranza. Ncd, abbastanza collaborativa con il Pd sulla modifica della Costituzione, pone forti veti sulla legge elettorale chiedendo un abbassamento delle soglie di sbarramento e un meccanismo che possa reintrodurre le preferenze. Regge, invece, il patto del Nazareno tra Silvio Berlusconi e Renzi. L'ex Cav assicura al premier una «opposizione responsabile». Dura sarà invece l'opposizione di Sel e 5 Stelle.