Ballurio non eletta per un voto
IVREA L'ennesima amarezza per Elisabetta Ballurio arriva al momento della votazione per la presidenza del Consiglio. La sua candidatura, avanzata dal capogruppo del Pd, Fabrizio Dulla, non passa per un solo voto. Ne servivano dodici. Sulla carta, agli undici della maggioranza (10 più il voto del sindaco) si è aggiunto il voto di Francesco Comotto (Viviamo Ivrea) della minoranza. È apparso evidente a tutti che nelle file della maggioranza una persona non ha sostenuto Ballurio. Gli altri voti sono andati a Maurizio Perinetti (uno), presidente del Consiglio nella scorsa consiliatura, tre a Tommaso Gilardini, candidato a sindaco per Coscienza civica e Pdl, due le schede bianche. La prima seduta di ieri sera è stata comunque presieduta da Elisabetta Ballurio, la consigliera più votata. Le votazioni per eleggere il presidente del Consiglio riprenderanno nella prossima seduta, così come prevede il regolamento. In quella occasione serviranno la maggioranza assoluta semplice (nove voti). La mancata elezione di Elisabetta Ballurio, 40 anni, eletta nelle liste del Pd con 507 voti, già esclusa clamorosamente dalla nuova giunta di Carlo Della Pepa, non mancherà di rendere ancora più profonda la spaccatura all'interno del Partito democratico. Nel corso della seduta sono stati nominati anche i capigruppo. Il Pd aveva indicato Fabrizio Dulla, che negli ultimi due anni della precedente consiliatura ha ricoperto lo stesso ruolo. Se si esclude Tommaso Gilardini a capo del gruppo Coscienza civica eporediese con all'interno Elvio Gambone, gli altri sono monogruppi, nel senso che il gruppo è formato da un solo consigliere. Massimiliano De Stefano (Moderati), Matteo Olivetti (Ivrea più bella), Alberto Tognoli (Lista dei Cittadini), Francsco Comotto (ViviamoIvrea), Diego Borla (Pdl), Pierre Blasotta (M5s). (vi.io.)