Video Dieci persone saranno processate a Parigi per le presunte molestie online ai danni della first lady francese, Brigitte Macron, nell'ultima causa legale scatenata da false affermazioni secondo cui sarebbe una donna transgender nata uomo. Gli otto uomini e le due donne, di età compresa tra 41 e 60 anni, processati presso un tribunale penale di Parigi, sono accusati di aver postato sui social numerose dichiarazioni offensive sul genere e sulla sessualità di Brigitte Macron, arrivando persino a equiparare la sua differenza di età con il marito alla "pedofilia". Una di loro entrando in aula alla domanda se si sia scusata ha risposto: è il colmo! Devono scusarsi loro con me”. Se condannati, rischiano fino a due anni di carcere. Una campagna d’odio che dilaga anche negli Usa, dove i coniugi Macron hanno intentato a luglio una causa per diffamazione contro l'influencer e podcaster di destra Candace Owens.
Video È stato denunciato per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale lo studente sedicenne del liceo Einstein di Torino, coinvolto questa mattina in scontri con la polizia durante un volantinaggio del gruppo di destra Gioventù Nazionale “Gabriele D’Annunzio”. Secondo una prima ricostruzione, il ragazzo, 16 anni, — portato via in manette — avrebbe colpito con calci e pugni un agente della Digos intervenuto per separare i gruppi contrapposti. Dopo circa due ore in Questura, il minorenne è stato affidato ai genitori. Le tensioni sono esplose davanti all’istituto, dove alcuni militanti distribuivano volantini “contro la cultura maranza”, espressione usata per indicare giovani di origine immigrata, alcuni dei quali lo scorso 3 ottobre avevano partecipato agli scontri avvenuti a margine di una manifestazione pro Palestina davanti alla Prefettura. La federazione cittadina di Gioventù Nazionale Torino ha preso le distanze dall’episodio, precisando in una nota che “il volantinaggio all’Einstein è stato effettuato da elementi non tesserati alla federazione cittadina di Gioventù Nazionale Torino”. Intanto, gli studenti del liceo Einstein hanno raggiunto piazza Castello in corteo per un presidio di protesta. Il video dei momenti concitati è stato diffuso sui social dal Collettivo Einstein Torino. Tutti gli aggiornamenti su Repubblica
Video Le immagini diffuse dal Vatican Media mostrano Papa Leone XIV accogliere il premier ungherese Viktor Orbán e la moglie Anikó Lévai nel Palazzo Apostolico. Tra i momenti ripresi, la stretta di mano, il colloquio privato, la sessione fotografica ufficiale e lo scambio di doni, sotto lo sguardo delle Guardie Svizzere schierate nel cortile di San Damaso. L'intervista Orbán a Repubblica: “La Ue non conta nulla. Trump sbaglia su Mosca, vado da lui per fargli togliere le sanzioni” | Video
Lagarde pronta a confermare la linea della stabilità mentre l’inflazione si avvicina al target e la crescita resta debole ma stabile. Nessuna nuova misura, solo la volontà di consolidare i progressi finora
Si procede per danneggiamento, lesioni e maltrattamenti aggravati
A CURA DELLA REDAZIONE
Il fenomeno in 48 ore è passato dall’essere una piccola tormenta tropicale a un mostruoso uragano
IACOPO LUZI
Video Il primo ministro dell'Ungheria, Viktor Orbán, a Roma per l'incontro con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Poco prima del suo arrivo a Palazzo Chigi, Più Europa ha organizzato un flash mob con alcuni cartelli con su scritto: 'Orban non sei il benvenuto" e 'Dittatori con i soldi nostri'.
Video Una fabbrica della droga in un paesino dei Monti Lattari. A Lettere il proprietario di un capannone agricolo aveva trasformato la sua serra in una centrale per produrre cannabis, tra i principali affari della camorra tra Gragnano e Faito. All'interno della serra sono state ritrovate le piante, incastonate tra fili di nylon per sostenerne la crescita e alimentate con un percorso di irrigazione rudimentale. La scoperta della guardia di finanza di Castellammare di Stabia, che ha sequestrato una tonnellata di cannabis denunciato alla procura di Torre Annunziata il responsabile della struttura. Incensurato adesso è accusato di traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti. Secondo quanto emerso aveva allestito una vera e propria fabbrica della droga sui Monti Lattari, in un capannone su due livelli, convertito in laboratorio per la lavorazione di cannabis. La struttura era dotata di una rete di fili di ferro al soffitto, essiccatoi e macchinari di separazione. L'indagato si è difeso sostenendo che si sarebbe trattato di una sperimentazione per produrre cannabis terapeutica, ma per gli investigatori la droga era già stata lavorata per essere poi distribuita nei canali illegali del traffico di stupefacenti. L'articolo
di Mariella Parmendola
Ampliata inoltre la platea di chi potrà fare un balzo in avanti nella carriera e si potrà sperimentare l’orario di lavoro di 36 ore settimanali su quattro giorni
PAOLO RUSSO
Video Il presidente ungherese Viktor Orbán è stato ricevuto dalla premier Giorgia Meloni a Palazzo Chigi. Entrando ha dialogato con Tommaso Ciriaco sull'Unione europea e i punti in comune tra gli interessi dell'economia italiana e di quella ungherese. Leggi l'articolo