L'ultima spiaggia dei Navigator, le testimonianze: "Una follia disperdere la nostra esperienza"

Video Degli oltre 3000 che avevano vinto il concorso pubblico, a distanza di tre anni ne restano tra i 1000 e i 1500. Sono quei navigator nati per sostenere le politiche attive del lavoro insieme al varo del reddito di cittadinanza e il cui contratto è scaduto lo scorso 31 ottobre. Adesso si ritrovano disoccupati e senza un lavoro. Molti di loro si sono perciò dati appuntamento a Roma con un presidio di protesta mentre i rappresentanti sindacali venivano ricevuti al ministero del Lavoro. Tra di loro c'era chi per inseguire il sogno di "aiutare la propria comunità" ha smesso di fare l'imprenditore, come Antony Fava. Scelta di vita analoga a quella del siciliano Graziano Garofalo, che è rientrato in Italia lasciando un posto di lavoro in una multinazionale in Irlanda. "Ci hanno formato e fatto fare esperienza per tre anni e ora tutto questo patrimonio di conoscenze si interrompe. Ditemi voi se è una cosa da Paese normale", attacca Graziano. "Io vengo dal privato e secondo me - aggiunge Antony - nella pubblica amministrazione mai è entrato un capitale umano di questo valore. Disperderlo è una follia".

di Francesco Giovannetti

Migranti, D'Agostino (Forza Italia) contesta il governo: "Mi appello al governatore Schifani, faccia chiarezza"

Video “Il presidente Renato Schifani usi parole di chiarezza su questa situazione inaccettabile”. Così Nicola D’Agostino di Forza Italia, il primo – e l’unico – rappresentante del suo partito a presentarsi al porto di Catania dove 214 naufraghi rimangono ancora bloccati su Geo Barents. “Questa è un’inaccettabile situazione di sequestro, umanamente inaccettabile e spero che il mio partito, che rappresenta la parte moderata della coalizione, faccia sentire la sua voce”. di Alessia Candito

Elicottero precipitato, al funerale del medico 118 le ambulanze scortano il feretro

Video È stato scortato dalle ambulanze e dalle auto mediche che per tanti anni sono state per lui la seconda casa, il feretro di Maurizio De Girolamo, il medico del 118 morto sabato scorso assieme ad altre sei persone nell'incidente aereo avvenuto ad Apricena (Foggia).Il corteo funebre è partito dalla cappella dell'ospedale Mascia Maselli di San Severo e ha raggiunto, a passo lento, la cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta nel centro storico della città in cui De Girolamo viveva. I colleghi del sistema di emergenza urgenza con cui lui hanno condiviso i turni instancabili di lavoro, erano tutti accanto a sua moglie Claudia e ai tre figli: Carlo Ugo, Nicolò e Lucia. "Tenetevi pronti perché nell'ora che non immaginate viene il figlio dell'uomo e così è stato per Maurizio che ha incontrato la morte nell'ora in cui meno se l'aspettava", ha detto don Luigi Rubino, il vicario della Diocesi di San Severo nel corso dell'omelia."Davanti a questa tragedia tante sono le domande nel cuore ma tanta è anche la delusione per risposte che non arrivano - ha continuato il sacerdote - dobbiamo avere il coraggio di accettare questo limite che ci rimanda al nostro essere umani e perciò incapaci di poter capire tutto o rispondere a tutto". In prima fila accanto ai parenti del medico, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il prefetto di Foggia Maurizio Valiante, il sindaco di San Severo Francesco Miglio e le autorità militari. In città è stato proclamato il lutto cittadino esteso alla regione da Emiliano. All'uscita del feretro le sirene delle ambulanze hanno accompagnato l'addio - L'ARTICOLO

Luca Marangoni morto a 14 anni a Milano: i rilievi sulla strada dove il tram ha investito la sua bici

Video Aveva 14 anni Luca Marangoni, e frequentava la 1^ D del liceo scientifico Einstein di Milano: è morto travolto da un tram questa mattina a Milano, mentre in bicicletta percorreva via Tito Livio per andare a scuola. Era con un amico, che all'improvviso lo ha visto girare a sinistra sulle rotaie: il tranviere non è riuscito a evitarlo, è stato portato in ospedale sotto shock.