Metropolis/209 - Di Feo: "La lettera aperta dei soldati russi prova l'impeparazione delle truppe di Mosca"

Video Gianluca Di Feo, vicedirettore di Repubblica, parla a Metropolis della lettera aperta dei soldati russi che imbarazza il Cremlino: "Ci hanno mandato allo sbaraglio. In quattro giorni almeno trecento di noi sono morti. Sono stati uccisi perché un generale voleva mettersi in mostra con l’alto comando”. Gli autori della lettera fanno riferimento alla strage avvenuta nella cittadina di Pavlivka dove molti dei loro compagni, caduti in una trappola ucraina, sono stati decimati.   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica   Segui gli aggiornamenti sull'Ucraina Iscriviti alla Newsletter Segui i Sentieri Di Guerra di Gianluca Di Feo

Fiaccolata di Amnesty International per il dissidente Alaa: "L'Egitto usa la Cop 27 per mascherare la violazione dei diritti umani"

Video Protesta di Amnesty International a Roma davanti alla sede dell'ambasciata britannica per chiedere la scarcerazione del dissidente egiziano Alaa El Fattah. Il tema della violazione dei diritti umani in Egitto, mentre a Sharm el-Sheikh è in corso la Cop27 , è al centro del dibattito: "Il regime egiziano sta cercando di usare la Cop 27 per 'ripulirsi' dalle violazioni dei diritti umani. Abbiamo migliaia di attivisti in prigione", afferma Sayed Nasr, rifugiato politico e direttore di EgyptWide for Human Rights. "Abbiamo visto l'incontro con la presidente Meloni, strette di mano, ma nessun riferimento specifico rispetto alle storie che seguiamo da sempre come Regeni, Zaki e tutte le persone che sono in carcere solamente per aver espresso un'opinione", afferma Tina Marinari, coordinatrice di Amnesty International Campania. L'ARTICOLO Cop27 in Egitto, Sunak scrive alla famiglia del dissidente Alaa: "La sua liberazione una priorità per Londra" di Luca Pellegrini

Sorrentino presenta i 'Sei pezzi facili' di Mattia Torre. "Una persona che si faceva amare con facilità"

Video Paolo Sorrentino e Mattia Torre. La fusione tra i due artisti è 'Sei pezzi facili', sei tra le opere teatrali più famose dell’autore scomparso, adattamento tv in onda per sei sabati consecutivi, dal 19 novembre, alle 22 su Rai 3 e disponibili su RayPlay. "Mi manca molto Mattia, era una persona straordinaria che si faceva amare con facilità. Siamo stati amici, ci siamo frequentati a sprazzi, che sono stati belli e intensi. Ho rimpianto di non averlo frequentato di più. Questo lavoro in qualche modo è servito anche a me per poter sentire ancora una volta la sua voce". Ad accompagnare i sei "pezzi" gli attori protagonisti, Valerio Aprea, Valerio Mastandrea, Paolo Calabresi, Carlo De Ruggieri, Giordano Agrusta. Interviste di Arianna Finos, montaggio e riprese di Rocco Giurato.

L'ambasciatore del Qatar per i Mondiali: "L'omosessualità è una malattia mentale"

Video L'omosessualità è "una malattia mentale". Queste le parole di Khalid Salman, 60 anni, ambasciatore del Qatar per i Mondiali durante un'intervista all'emittente televisiva tedesca Zdf, trasmessa l'8 novembre, alle 20.15, all'interno di un documentario sul "Qatar segreto". "Accetteremo tutti coloro che verranno nel nostro Paese - dice Salman, un passato da calciatore - ma loro dovranno accettare le nostre regole. L'omosessualità è haram (ovvero proibita secondo l'Islam, ndr). È una malattia mentale". L'intervista è stata subito interrotta dal portavoce del comitato organizzatore dei Mondiali. L'omosessualità in Qatar è severamente vietata e può essere punita con sette anni di reclusione. "Dichiarazioni del genere sono terribili e anche per questo stiamo lavorando affinché in futuro la situazione possa migliorare anche in Qatar", il commento della ministra dell'Interno della Germania, Nancy Faeser.