?In viaggio nel Regno delle Ombre? tra le tombe dipinte di Tarquinia e Orvieto

Video Valorizzare il patrimonio delle tombe dipinte di Tarquinia e di Orvieto, evidenziando le caratteristiche specifiche e approfondendo lo studio dei rapporti che legavano nell?antichità due delle più importanti metropoli etrusche. Questo è l?intento della mostra ?In viaggio nel Regno delle Ombre. Capolavori della pittura etrusca fra Tarquinia e Orvieto?, in programma dal 10 luglio al 15 novembre 2026, al Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia, a cura di Vincenzo Bellelli, direttore del Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia, e Maria Cristina Tomasetti, restauratrice e conservatrice del PACT. L?esposizione della tomba Bruschi, che per la prima volta viene riassemblata nel museo di Tarquinia, porta una nuova attenzione sui rapporti tra i due centri e valorizza allo stesso tempo i luoghi della cultura del Parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia e della Direzione regionale Musei nazionali dell?Umbria.

Peppino di Capri, il figlio Edoardo: "Emozionante vedere tutto questo affetto"

Video "Papà è stato sicuramente un mito, però per me comunque è papà, quindi è sempre difficile poi realizzare quello che invece significa al di fuori di casa. E' un'emozione bellissima vedere tutto questo affetto su scala nazionale e internazionale". Così Edoardo Faiella, figlio di Peppino di Capri, durante i funerali celebrati presso l'ex cattedrale dell'isola. "E' uno che forse ha ridisegnato un po' il modo di fare musica in Italia negli anni 50 e 60 - ha aggiunto. Mi sembra unanime il giudizio che sia stato tra i capostipiti di quelli che poi hanno ha rivoluzionato un po' il sound, importando sonorità dall'America e fondendole con la musica napoletana e con la musica italiana. Sicuramente la musica napoletana e non gli deve molto".