Meloni a metà strada tra Ue e Trump: “A vincere è stato il buon senso”
La premier: «Le risorse necessarie sono state assicurate ma attraverso una soluzione che ha fondamenta solide, sia dal punto di vista legale sia da quello finanziario»
La premier: «Le risorse necessarie sono state assicurate ma attraverso una soluzione che ha fondamenta solide, sia dal punto di vista legale sia da quello finanziario»
Video "Un quadro giuridico europeo più solido ci consentirà di mettere al riparo iniziative nazionali di grande importanza, come i centri in Albania, da pronunce ideologiche di una certa magistratura politicizzata che ne hanno bloccato l'attuazione, ostacolando l'azione di contrasto da parte del governo all'immigrazione illegale di massa". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, nelle sue comunicazioni alla Camera, in vista del consiglio europeo del 18 e 19 dicembre. "La normativa italiana -prosegue- è stata disapplicata interpretando in modo forzato quella europea. Ebbene, stiamo risolvendo, intervenendo direttamente sulla normativa europea". Il modello Albania, a cui molti altri paesi europei guardano con grande interesse, funzionerà piaccia o no alla sinistra di ogni ordine e grado", ha concluso la premier.
Liveblogging La premier interviene alla Camera in attesa del Consiglio Ue del 18-19 dicembre: «Pieno sostegno a Kiev. Dalla Russia richieste irragionevoli». Sul Medioriente: «Inaccettabile sottovalutazione dell’antisemitismo». E attacca i giudici sull’Imam Shahin
Liveblogging Costa: «Non lasceremo sola l'Ucraina come altri hanno fatto con l'Afghanistan». Un militare Gb è morto in Ucraina per un «tragico incidente»
A CURA DELLA REDAZIONE WEBVideo Migliaia di persone si sono ritrovate nel pomeriggio di sabato 28 febbraio nelle strade di Roma per protestare contro il Ddl Bongiorno. Il corteo, organizzato dal basso e che ha coinvolto Centri Anti-violenza, collettivi femministi e associazioni studentesche, ha ribadito la propria contrarieta' alla modifica proposta dalla senatrice leghista, Giulia Bongiorno, al testo sul consenso che era stato approvato all'unanimita' alla Camera dei Deputati, frutto anche di un accordo tra Giorgia Meloni e l'opposizione. "Dire 'senza consenso e' stupro', e dall'altro lato 'senza dissenso e' stupro', sono due cose completamente diverse. Mettere al centro il dissenso significa credere che i corpi delle donne e delle soggettivita' siano a disposizione degli uomini, e che l'uomo puo' fare quello che vuole finche' non si esprime il proprio dissenso. Ma sappiamo che il dissenso talvolta e' una cosa difficile da esprimere, perche' subentrano varie motivazioni, come la paura di essere uccise." Spiegano alcune manifestanti. "La piazza di oggi e' per fermare questa modifica alla legge 66 del 1996 che ha istituito il reato di violenza sessuale. Questo ddl ci porta indietro a livello normativo e a livello simbolico. Dire che le vittime di violenza sessuale deve esprimere il proprio dissenso sottraendosi vuol dire far ricadere sulle vittime la responsabilita' della subita violenza. Questo Governo e' oscurantista e di origini patriarcali, che vuole limitare la liberta' di tutte e di tutti." Presenti anche partiti e senatrici dell'opposizione, con esponenti del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle, che hanno specificato di essere in piazza per supportare le realta' organizzatrici.
Video "Siamo in una fase nella quale bisogna misurare molto bene le parole, bisogna evitare tutto quello che può generare confusione, che può spaventare, che può far surriscaldare gli animi. Detto questo, però circoscriverei le parole dell'ammiraglio Cavo Dragone a quello di cui stava parlando, perché stava parlando di cybersicurezza". Così la premier, Giorgia Meloni, in un punto stampa a Bruxelles.
Video La premier Giorgia Meloni ha annunciato a Niscemi l'arrivo di fondi per 150 milioni per il Comune sconvolto dalla frana, insieme alla nomina di un commissario straordinario, il capo della protezione civile Fabio Ciciliano.
Il deputato dem: «Costruire l’alternativa è un dovere morale»
Video Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto oggi, al Quirinale, il presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, su proposta del quale ha firmato il decreto di nomina a Ministro del turismo di Gianmarco Mazzi, gia' sottosegretario per la cultura. Meloni cessa, pertanto, dalla carica assunta ad interim di ministro del turismo. Subito dopo il nuovo ministro ha prestato giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica, alla presenza, in qualita' di testimoni, del Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Ugo Zampetti, e del Consigliere Militare del Presidente della Repubblica, Generale Gianni Candotti. Erano presenti la premier Meloni e il Sottosegretario Alfredo Mantovano
Tra le donne il senso di paura sale al 70%. Per i cittadini spetta alla politica dare risposte
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