Video "Il governo italiano si occupa della vicenda Trentini quotidianamente da 400 giorni, e come sappiamo non è l'unico. Lo abbiamo fatto e lo continuiamo a fare mobilitando tutti i canali, politici, diplomatici e di intelligence e non smetteremo fino a quando la signora Armanda non potrà riabbracciare suo figlio". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno. "E' molto doloroso non potere riuscire a dare risposte nei tempi che vorrei" ha aggiunto Meloni.
In regioni come Piemonte ed Emilia-Romagna la presa in carico da parte dei servizi sociali supera i 60 bambini ogni mille residenti, mentre in Calabria scende sotto quota 20. Il governo lavora a un censimento nazionale
Video "Non so perché non mi proponente mai di andare a lavorare con Fiorello a pagamento", cosa che "io vorrei fare". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nella conferenza di fine anno interpellata su un suo futuro al Colle. "Mi basta e mi appassiona quello che sto facendo - ha aggiunto -. Se lo farò ancora" nella prossima legislatura "dipenderà dal voto degli italiani". Meloni ha spiegato di non ambire a "salire di livello". "Mi faccio bastare il livello mio", ha concluso.
Video Potere al Popolo, Osa, Cambiare Rotta e l'Unione del Sindacato di Base sono scesi oggi in piazza a Roma per manifestare contro la riforma della giustizia - ribandendo il proprio No al referendum - e la guerra in Medio Oriente, in una piazza contro il Governo su vari temi: dai salari, al riarmo, alle aggressioni Usa contro Venezuela e Iran e le minacce del Presidente Donald Trump a Cuba, fino alla riforma Nordio. "Oggi siamo di nuovo tantissimi a ribadire che questo Governo deve dimettersi, noi rappresentiamo l'Italia che soffre e che e' impoverita da salari da fame, tagli a sanita' e istruzione e diritto all'abitare, mentre il Governo pensa solo alla guerra, spende milioni in armi e supporta l'imperialismo coloniale di Trump e Israele in Medio Oriente". Tante le bandiere, tra cui quella della Repubblica Islamica dell'Iran, quella del Venezuela e di Cuba. Bruciate le immagini di Giorgia Meloni e Nordio, dove si vede la premier tenere al guinzaglio il ministro della Giustizia.
Video Il M5s regala simbolicamente cappellini rossi in stile Maga - ma con la scritta "No alla guerra" - alla premier Giorgia Meloni, per ironizzare sulla sintonia della leader con il presidente degli Stati Uniti, Trump. E' successo nell'aula del Senato al termine della dichiarazione di voto del capogruppo del M5s, Luca Pirondini che ha accennato al regalo alla premier. E subito dopo, i senatori del suo gruppo hanno sventolato i cappellini.
Video Parte dal cordoglio del Governo per il "brutale attacco antisemita a Sydney", la premier Giorgia Meloni nelle sue comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio europeo, passa dalla "gratitudine a quel cittadino, anche lui musulmano, che ha evitato una strage peggiore", e arriva a ciò che "spetta" a politica e istituzioni. Ovvero: "Il compito di rafforzare le misure di sicurezza e di protezione delle comunità ebraiche che hanno il diritto di vivere in libertà nelle nostre città senza divenire bersaglio di intollerabili attacchi terroristici per il solo fatto di esistere". Quindi la stoccata: "È tempo di non ammettere più distinguo o reticenze nella condanna a ogni forma di antisemitismo, perché da lungo tempo si assiste a una inaccettabile sottovalutazione dell'antisemitismo di stampo islamista e di quello connesso alla volontà di cancellazione dello stato di Israele". Istituzioni che devono proteggere la Repubblica dai rischi per la proprio sicurezza, inclusi quelli derivanti dalle predicazioni violente di presunti imam come Shahin. Un compito che spetta a tutte le istituzioni: "magistratura compresa". Leggi
Video Giorgia Meloni ha pubblicato sui propri profili social un messaggio di auguri per Natale. La presidente del Consiglio l'ha girato accanto a un presepe, definito "simbolo di valori che meritano di essere custoditi e non messi da parte per moda o timore. Meloni ha ricordato come anni fa - nel 2017 - avesse invitato a fare "la rivoluzione del presepe", cioè essenzialmente a fare il presepe anche se "nelle scuole dicono che non si può fare perché offende chi crede in un’altra cultura". "Lo penso ancora", dice la premier nel messaggio di quest'anno.
Video Non una di Meno torna in piazza contro patriarcato e guerra nelle strade di Roma. Il corteo transfemminista, partito da Piazzale Ugo La Malfa di fronte a Circo Massimo, e diretto verso Piazza Vittorio, ha radunato decine di migliaia di persone che sono scese in piazza per la giornata internazionale per i diritti delle donne. Numerosi gli slogan e i cartelli contro la guerra, al centro delle cronache internazionali di questi giorni, che richiamano alla sovrapposizione tra guerra e patriarcato. Dal carro Non una di Meno risponde alle provocazioni di Giorgia Meloni di questi giorni: "Cara premier, ci hai chiesto dove sono le femministe quando strumentalizzate casi di violenza per fare propaganda razzista. Allora ti rispondiamo: siamo qui, in piazza contro ogni violenza e contro ogni guerra. Casomai ti chiediamo: dove sei tu? Che mentre il mondo brucia neanche vieni a riferire in Parlamento"
Liveblogging La Tass cita Salvini che paragona Merz a Hitler. Il presidente americano: «Pace mai così vicina». Via libera al piano di riarmo europeo, più fondi per la difesa. Gli Usa: «Risolto il 90% delle questioni»
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Video "È la forza degli eserciti e la loro credibilità lo strumento più efficace per combattere le guerre. Il dialogo, la diplomazia, le buone intenzioni certo servono, ma devono poggiare su basi solide". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in visita al Comando operativo di vertice interforze, dove partecipa ad un collegamento in videoconferenza per rivolgere gli auguri ai Contingenti militari italiani impegnati nei teatri di operazioni internazionali. "Quelle basi solide - ha aggiunto la premier rivolgendosi ai contingenti militari italiani - le costruite voi con il vostro sacrificio, con la vostra competenza, la vostra professionalità, il vostro coraggio. E se noi riusciremo a riportare pace, che e' chiaramente l'obiettivo più grande che abbiamo in questo tempo, sarà grazie a voi".