Gino Cecchettin: “Mi sento in colpa a cercare la felicità, ma nei ragazzi vedo il cambiamento”
Il padre di Giulia, uccisa dall’ex fidanzato: “Contro il patriarcato serve una società più consapevole”
EDOARDO VENDITTIIl padre di Giulia, uccisa dall’ex fidanzato: “Contro il patriarcato serve una società più consapevole”
EDOARDO VENDITTIVideo "I siti sessisti sono solo la punta dell’iceberg. Viviamo in una società che oggettifica la donna e insegna ai maschi che dominare significa essere uomini. Questo porta al fatto che non si vivono le relazioni in modo pieno, in modo vero. Amare veramente significa tutt'altra cosa". Così, Gino Cecchettin, padre di Giulia, la studentessa uccisa nel 2023 dall'ex fidanzato Filippo Turetta, parlando a margine della conferenza stampa per la campagna "Dire, fare, amare". Cecchettin ha ribadito l’urgenza di educare a relazioni autentiche: "Cosa mi sento di dire agli uomini coinvolti? Cercate quello che è il vero amore".
La pronuncia della Corte d’Assise d’appello di Venezia dopo la rinuncia all’appello. Confermata l’aggravante della premeditazione
Video A due anni esatti dal femminicidio della figlia Giulia, Gino Cecchettin in commisione alla Camera ringrazia per la vicinanza, ma spiega che per lui ogni giorno senza la figlia è una "ricorrenza". Impegnato nella Fondazione che prende il nome della studentessa ammazzata dall'ex Filippo Turetta, Gino porta avanti un progetto di educazione affettiva nelle scuole. Intanto, si sfoga, soffre per tutte le donne vittime di violenza, ma in particolare per quelle che "eravamo in tempo ma non siamo stati in grado di salvare". E cita la vicenda di Barbara Belotti, che aveva denunciato e non è stata protetta a sufficienza, e di Jessica Strapazzolo, uccisa dall'ex che aveva un braccialetto elettronico mal funzionante.
Il papà della ragazza uccisa: «L’istinto è cercare giustizia a oltranza, ma altri anni di processo sarebbero stati pesanti»
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LAURA BERLINGHIERIL’esperto di relazioni e conflitti: «L’alternativa così è il porno, dove si finiscono per assorbire modelli sessuali terribilmente misogini e l’idea del corpo femminile come un oggetto»
Un gesto inatteso che rappresenta un vero colpo di scena nel drammatico caso dell’omicidio di Giulia. La decisione comunicata con una lettera
LAURA BERLINGHIERIIl 5 gennaio 2021 denunciò ai carabinieri la scomparsa della madre e del padre. Poi la confessione e l’ergastolo. Ad oggi non ha nessun contatto con la sorella, che non ha mai cercato
BENEDETTA CENTINL'Autorità informa di aver avviato istruttorie nei confronti di varie testate e richiama i media e i social