Video Fiori bianchi e una messa in suffragio. Anche quest'anno Garlasco ha ricordato così Chiara Poggi nella Chiesa della Beata Vergine Assunta, poco distante dalla villetta di via Pascoli dove la ragazza, all'epoca 26enne, venne uccisa nel 2007. In prima fila mamma Rita e papà Giuseppe; non c'era, invece, il fratello Marco. Un ricordo all'insegna "del silenzio e della preghiera", come la famiglia aveva chiesto nei giorni scorsi. Nessun riferimento alla nuova indagine sul delitto, che vede indagato Andrea Sempio, e ad Alberto Stasi, il fidanzato della vittima che sta finendo di scontare una condanna in via definitiva a 16 anni ma che presto potrebbe chiedere, attraverso i suoi legali, un processo di revisione. "La memoria di Chiara resta sempre viva", ha detto alla vigilia di questo 19esimo anniversario il sindaco di Garlasco (Pavia), Simone Molinari, aggiungendo anche che come ogni anno a settembre la ragazza verrà ricordata con una borsa di studio.
(ServizioDi Paolo Torres)
Video "Siamo di fronte a una strumentale mostrizzazione di Andrea Sempio, nell'imminenza dell'interrogatorio che lo riguarda. E' un dato di cui terremo conto nello scegliere se farlo o non farlo rispondere". Cosi' l'avvocato Liborio Cataliotti, uno dei legali di Sempio, il 38enne convocato per il 6 maggio dai pm di Pavia che lo accusano del delitto di Chiara Poggi. "Questo tentativo di mostrizzarlo - ha proseguito - e' fondato sulla sua partecipazione a un forum che nulla ha a che vedere ne' con l'omicidio ne' con la possibilita' di ascrivere ai post di Andrea Sempio una personalita' allineata con l'ipotesi che abbia commesso quell'omicidio".
Video Non e' certo con delle suggestioni mediatiche che si puo' modificare la realta' dei fatti. Adesso accade con delle registrazioni di un anno fa dei soliloqui dell'indagato mentre sentiva delle trasmissioni o dei podcast e sinceramente tutto mi pare fuorche' un dato confessorio". Lo spiega l'avvocato Francesco Compagna, legale di Marco Poggi, in un video in cui ribadisce che sono chiari gli elementi a carico di Alberto Stasi nella sentenza definitiva e spiega che Andrea Sempio viene "braccato e intercettato", ma e' "una persona che veramente sembra non aver alcuna attinenza con il delitto" di Chiara Poggi.
Video Si e' tenuto oggi un incontro tra la Procuratrice Generale di Milano, Francesca Nanni, e l'avvocato generale Lucilla Tontodonati con il procuratore di Pavia, Fabio Napoleone, in merito alla richiesta di revisione del processo in cui Alberto Stasi e' stato condannato a 16 anni di carcere per l'omicidio di Chiara Poggi. Lo ha confermato la stessa Pg. "Nelle prossime settimane - ha affermato Nanni - arrivera' una informazione dalla procura di Pavia su quanto e' stato fatto", con la relativa documentazione. "Noi studieremo i documenti e valuteremo se chiedere ulteriori atti per presentare una eventuale richiesta di revisione". Non sara' "ne' veloce ne' facile" lo studio degli atti che la Procura di Pavia dovra' trasmettere alla Procura generale di Milano alla quale spetta decidere sull'eventuale richiesta di revisione del processo a carico di Alberto Stasi per l'omicidio di Chiara Poggi. Lo precisa la Procuratrice generale di Milano, Francesca Nanni.
Il libro del giudice Vitelli scritto con il giornalista della Stampa Giuseppe Legato
STEFANO VITELLI, GIUSEPPE LEGATO
Indagato in concorso per la morte di Chiara Poggi, avvenuta il 13 agosto 2007: «Quando escono notizie a me favorevoli, sui social si legge che c'è sotto qualcosa. C'è gente che vuole festeggiare la mia condanna»
Il Garante per la protezione dei dati personali è dovuto intervenire d’urgenza perché in rete sarebbe disponibile a pagamento il video con le immagini dell’autopsia di Chiara Poggi
Video Nuovo sviluppo nelle indagini sull’omicidio di Chiara Poggi: questa mattina i carabinieri del Reparto investigazioni scientifiche (Ris) sono entrati nella villetta di via Pascoli a Garlasco, dove la giovane fu uccisa nel 2007. Gli specialisti, su incarico della Procura di Pavia, hanno utilizzato laser scanner e droni con l’obiettivo di ottenere una ricostruzione tridimensionale della casa e ricostruire la dinamica del delitto, in particolare le traiettorie delle tracce di sangue rinvenute all’epoca.
Video Il martello in un canale, l'ultimo oggetto che entra in questa vicenda infinita che è l'indagine sul diritto di Garlasco, quello di Chiara Poggi commesso il 13 agosto 2007, 18 anni fa, è un oggetto tra i più improbabili. È stato ripescato dai vigili del fuoco e dai carabinieri da un canale a Tromello, il paese accanto a Garlasco, dove aveva una casa la famiglia Cappa.
Video Le ricerche sulla presunta arma del delitto di Garlasco del 2007 si stanno effettuando in un canale della zona, a Tormello, nel Pavese, vicino a una casa che era di proprietà della nonna delle gemelle Cappa, cugine di Chiara Poggi, e dove si stanno concentrando le attività di carabinieri e vigili del fuoco. Leggi l'articolo e gli aggiornamenti