A Charlie Hebdo ridono pure della strage di Crans-Montana. Proteste per la vignetta: limite superato
L’illustrazione sotto accusa è stata pubblicata ieri, giorno di lutto nazionale in Svizzera
L’illustrazione sotto accusa è stata pubblicata ieri, giorno di lutto nazionale in Svizzera
L’islamologo francese: «Il Bataclan è stato il picco dell’ondata di terrorismo cominciata negli Anni 90, poi solo casi isolati. Ma le cause della radicalizzazione nelle periferie restano»
GIUSEPPE ACCONCIAVideo Dieci anni fa l'attentato contro la sede del giornale satirico Charlie Hebdo, che sconvolse la Francia e l'Europa. Dodici persone, tra cui otto della redazione del settimanale satirico, furono uccise nell'attacco del 7 gennaio 2015 dai fratelli Kouachi, francesi di origine algerina che avevano giurato fedeltà ad al-Qaida. Dopo due giorni di ricerca, i due furono uccisi da una squadra d'intervento del Gign, il gruppo d'élite della gendarmeria francese, in una tipografia a Dammartin-en-Goële (Seine-et-Marne), a 45 chilometri da Parigi, dove si erano rifugiati. Il giornale anarchico e anticlericale, nato nel 1970 dalle ceneri della rivista Hara-Kiri, era stato bersaglio di minacce jihadiste dopo la pubblicazione delle caricature del profeta Maometto nel 2006.
Ali Akbar vende giornali da cinquant’anni nel Quartiere Latino. Ha visto la sua città diventare turistica e l’informazione andare verso il digitale: “Ma voglio continuare a fare questo mestiere per entrare nel cuore delle persone”
Nel locale continuano i rilievi dopo la strage. Il legale della famiglia Galeppini: «Responsabilità oltre i gestori»
Angélique Angarni-Filopon si è difesa affermando che «deve mantenere una certa neutralità su alcuni temi per evitare malintesi e suscitare controversie»
Liveblogging Sirene per razzi su Tel Aviv e sul centro di Israele. Meloni: «Con l’escalation conseguenze inimmaginabili». Blitz con i tank a Gaza: «Eliminati decine di terroristi». Palestina all’Onu: «Morti 3 mila bimbi, è barbarie». Vertice Ue: sostegno a conferenza pace sul Medio Oriente
a cura della redazioneCritiche sui social alla rivista satirica francese dopo la pubblicazione del disegno sul sisma in Turchia e Siria
Una sua vignetta è stata pubblicata nel numero dedicato al regime iraniano: «È frutto della mia indignazione». Le autorità hanno alzato i livelli di vigilanza intorno a lui
La risata ha un valore liberatorio, benefico, ma può essere legata anche ad aggressività, violenza, fino al bullismo. Prendere in giro Dio nasce dalla disperazione di chi ha perso la possibilità di sperimentare il senso del mistero