Rissa alla Knesset, agenti respingono familiari ostaggi

Video Spintoni, gente a terra, finisce in rissa il tentativo di un gruppo di familiari di ostaggi e vittime del 7 ottobre di assistere ai lavori alla Knesset dalla tribuna ospiti. Le guardie interne li hanno bloccati mentre tentavano di salire nella zona riservata e hanno cercato di allontanarli in malo modo. In agenda c'è la sessione plenaria speciale durante la quale il premier israeliano Benjamin Netanyahu è chiamato a rispondere alle richieste dei deputati di istituire una commissione d'inchiesta statale sul 7 ottobre.

Gaza, raid di Israele contro Hamas. I sanitari palestinesi: “Centinaia di morti”. I primi soccorsi

Video Una serie di esplosioni ha scosso la Striscia di Gaza, segnando la ripresa dei bombardamenti da parte dell'esercito israeliano contro obiettivi di Hamas. Si tratta degli attacchi più intensi dall'inizio del cessate il fuoco del 19 gennaio. Centinaia le vittime. L’esercito israeliano ha confermato di aver condotto "attacchi estesi" contro infrastrutture del gruppo palestinese, specificando che le operazioni sono state approvate dalla leadership politica israeliana. Il governo di Benjamin Netanyahu ha giustificato l'azione militare citando il rifiuto di Hamas di accettare una proposta statunitense per l'estensione della tregua. La Casa Bianca è stata avvertita prima degli attacchi. Leggi gli aggiornamenti

Netanyahu: "Crudele violazione dell'accordo sul corpo di Shiri Bibas, Hamas ne pagherà il prezzo"

Video "Con un cinismo indescrivibile, non hanno restituito Shiri ai suoi bambini, i piccoli angeli, e hanno messo il corpo di una donna di Gaza in una bara". Così il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in un videomessaggio pubblicato su X. "Agiremo con determinazione per riportare a casa Shiri insieme a tutti i nostri ostaggi, sia vivi che morti, e per garantire che Hamas paghi l'intero prezzo per questa crudele e feroce violazione dell'accordo", ha concluso il premier.

Rubio: "Gaza non sarà più quella che è stata fino ad ora"

Video Israele e gli Stati Uniti sono determinati a ostacolare le ambizioni nucleari dell'Iran e la sua "aggressione" in Medio Oriente, hanno affermato in una conferenza stampa congiunta il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e  il segretario di Stato americano Marco Rubio, il quale ha detto che “gaza non sarà più quella che è stata fino ad ora” con riferimento non solo alla sconfitta di Hamas e l’estromissione dal controllo sulla Striscia, ma anche ai piani di Trump per trasformare radicalmente la destinazione di quell’area.  Rubio dopo Israele volerà negli  Emirati Arabi Uniti e in Arabia Saudita.