Albanese: "Non mi riconosco nei modi violenti di dissentire. La mia solidarietà a 'La Stampa' "

Video “Si sortisce l’effetto contrario” Così la relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, Francesca Albanese commenta l’attacco di gruppi di proPal a Torino alla redazione de “La Stampa”. E aggiunge: “ La notizia di oggi non è sulle 50 città scese in piazza, ma sulla violenza a ‘La Stampa’ a cui esprimo la mia solidarietà. Non mi riconosco in chi esprime il dissenso in modo violento. Io sono critica nei confronti dei media occidentali, ma non ci si esprime così.”

Sanremo, a "Stella Stellina" di Ermal Meta il premio People & Planet - Canzone Sostenibile

Video "Dare voce ai piu' vulnerabili, porre attenzione alle nuove generazioni, divulgare un messaggio universale di pace, in linea con l'Obiettivo 16 dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite 'Pace, giustizia e istituzioni solide'". E' la motivazione con cui "Stella Stellina" di Ermal Meta ha ricevuto premio "People & Planet Lab - Canzone Sostenibile", nell'ambito del People & Planet Lab. L'iniziativa promossa da ASviS, Rai Radio e Tim con uno spazio multimediale che ha affiancato il Festival di Sanremo con una vera e propria "maratona della sostenibilita'", confermando l'impegno del servizio pubblico nel promuovere i temi dell'Agenda 2030 attraverso il linguaggio della musica. Il premio, un'opera in legno, con una nota musicale che integra la ghiera dell'Agenda 2030 realizzata dallo scultore Ferdinando Codognotto, e' stato consegnato al cantante da Giulio Lo Iacono, segretario Generale dell'ASviS e Mariano Tredicini, responsabile of Social Platform and & Analysis di Tim.

La fame a Gaza: i bambini si accalcano per gli ultimi resti di cibo

Video A Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza, i bambini si accavallano nella mensa dell’ultimo centro che distribuisce cibo, cercando di arrivare agli ultimi resti rimasti nel vaso. Non ci sono più farina né pasta: anche lenticchie e noodles, il loro unico pasto quotidiano, stanno per finire. La carestia avanza, come mostrano le immagini del blogger Waseem Saad, mentre gli aiuti umanitari restano bloccati. Le Nazioni Unite avvertono: centinaia di migliaia di persone sono a rischio fame. Leggi anche Leone XIV, prima udienza: “Gaza situazione straziante, fermare ostilità e consentire aiuti”

Enzo Iacchetti e il post dell'amico a Gaza: "Facciamo rumore per chi soffre"

Video "Ho un amico che lavora a Gaza per le Nazioni Unite. In questi giorni ha postato un appello, chiedendomi di leggerlo". Così inizia il post su Instagram di Enzo Iacchetti: un appello a non dimenticare chi a Gaza soffre. "La gente qui ha fame", recita il post, "75 giorni senza cibo, senza aiuti, solo bombe. Basta per favore con questa sofferenza: stanno provando a silenziarci, fate girare, fate rumore". "Proviamo a essere più tanti possibile", chiede il comico e presentatore tv

Berlino, Mattarella: "La guerra colpisce soprattutto chi non è combattente"

Video "Nei borghi d'Europa e nelle città distrutte dai bombardamenti, nelle campagne devastate, milioni di civili divennero bersagli. Deportazioni, genocidi, hanno caratterizzato la Seconda guerra mondiale. Da allora, il volto della guerra non si riflette soltanto in quello del combattente, ma diviene quello del bambino, della madre, dell'anziano senza difesa. È quanto accade, oggi, a Kiev, a Gaza". Lo ha detto il presidente della repubblica Sergio Mattarella parlando al Bundestag tedesco in occasione della Giornata nazionale del Lutto. "Oggi, secondo le Nazioni Unite - ha aggiunto - oltre il 90% delle vittime dei conflitti è tra i civili. Questo non può rimanere ignorato e impunito".

Al confine tra Israele e Libano continua la costruzione del muro nonostante le proteste di Beirut

Video Proseguono i lavori per il muro di cemento lungo la frontiera tra Israele e Libano. Questo nonostante le proteste della presidenza libanese, secondo la quale l'opera si estenderebbe oltre la cosiddetta "Linea Blu". La Linea Blu è il confine tracciato dalle Nazioni Unite che separa il Libano da Israele e dalle Alture del Golan occupate da Israele. Le forze israeliane si ritirarono fino a questa linea dopo aver lasciato il Libano meridionale nel 2000. Venerdì 14 novembre, Stephane Dujarric, portavoce del Segretario Generale delle Nazioni Unite, aveva dichiarato che il muro ha reso inaccessibili alla popolazione locale oltre 4.000 metri quadrati (quasi un acro) di territorio libanese. La presidenza libanese ha fatto eco a queste osservazioni, affermando in una nota che la costruzione in corso da parte di Israele costituisce "una violazione della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle N.U. e una lesione della sovranità e integrità territoriale del Libano". Un portavoce militare israeliano, sempre venerdì, aveva tuttavia negato che il muro oltrepassasse la Linea Blu.