Al World economic forum probabilmente dovrà incontrare gli omologhi americani per parlare di Ucraina. Intanto, ha postato sul suo profilo X un’immagine con i grandi della finanza che discutono mentre il mondo è in fiamme
REDAZIONE ECONOMIA
Al World Economic Forum la presidente della Commissione lancia l’idea di una «EU Inc» per competere con Stati Uniti e Cina, difende il libero scambio contro i dazi e chiede un salto strutturale su capitali, energia e sicurezza in un mondo che non tornerà all’ordine di ieri
Nel discorso di apertura del World Economic Forum, il numero uno di BlackRock riconosce la distanza tra élite e società, avverte sui rischi dell’intelligenza artificiale e chiede un cambio di rotta: più dialogo, più inclusione, meno autoreferenzialità
Video Donald Trump rilancia l'ipotesi di un’acquisizione della Groenlandia da parte degli Stati Uniti. Parlando ai cronisti in Florida prima di imbarcarsi sull’Air Force One, il Presidente ha confermato che il dossier sarà oggetto di discussione durante il World Economic Forum di Davos, previsto per questa settimana. Secondo Trump, l’operazione sarebbe dettata da necessità di sicurezza globale: "Dobbiamo averla", ha dichiarato con fermezza. "La Danimarca non può proteggerla. Sono persone meravigliose, conosco i loro leader e sono ottime persone, ma non si recano nemmeno sul posto". Le dichiarazioni, rilasciate dopo aver assistito a una partita di football universitario a Miami, riaccendono un dibattito geopolitico che già in passato aveva creato tensioni con il governo danese, il quale ha sempre considerato il territorio non in vendita
L’economista: «Nei macchinari per chip gli Usa dipendono dall’Europa»
Secondo un’indagine Pwc condotta sugli ad di 95 Paesi, tra cui 118 italiani, i ritardi sull’innovazione frenano la competitività
DAL NOSTRO INVIATO FABRIZIO GORIA
La delegazione statunitense arriva al World Economic Forum in grande stile. Dalla Groenlandia ai dazi, da Gaza all’Ucraina, cresce il timore che possa esserci un’occasione per riscrivere le priorità globali secondo i voleri degli Usa
Presentata in apertura del World Economic Forum di Davos, la ricerca propone riforme fiscali più eque per superare le disparità
DAL NOSTRO INVIATO FABRIZIO GORIA
Il messaggio congiunto dopo l’annuncio Usa: «Siamo membri della Nato, vogliamo rafforzare la sicurezza nell’Artico»
A CURA DELLA REDAZIONE
Il mondo arriva in Svizzera, mentre il quadro globale delle crisi politiche, militari, economiche e tecnologiche non trova precedenti
Liveblogging Incontro con Witkoff e Kushner per blindare le garanzie di sicurezza in vista di Davos
A CURA DELLE REDAZIONE WEB
Dazi e spinta mondiale dell’Ai: a Davos gli Stati Uniti lacerati. Meloni e l’Ue devono decidere da che parte stare
Il Global Risks Report 2026 del World Economic Forum vede la rivalità economica tra Stati come la principale minaccia globale dell’anno. Crescono i rischi di recessione, inflazione e conflitti, mentre l’ordine internazionale scivola verso una frammentazione strutturale
La solidarietà di Francoforte e altre dieci banche centrali alla Fed: «L’indipendenza è un pilastro della stabilità»
Perde quota l’ipotesi di un’azione militare: c’è il rischio di alimentare la propaganda del regime
Al World Economic Forum 2026 arrivano sei leader del G7 e la delegazione Usa più imponente di sempre, da Trump in giù. Tra guerre aperte, tensioni su Gaza e Ucraina e la sfida dell’intelligenza artificiale, Davos diventa il termometro di un sistema internazionale sotto pressione senza precedenti dal 1945
Nel Global Cybersecurity Outlook 2026 la fondazione internazionale certifica il cambio di scala: i raggiri cyber-enabled superano il ransomware tra i rischi globali, spinti da intelligenza artificiale e frammentazione geopolitica
La premier blinda Tajani, evoca la fiducia sulla legge elettorale e sfida Vannacci
Secondo il Global Cooperation Barometer 2026 del World Economic Forum, la cooperazione internazionale resiste agli shock geopolitici ma si frammenta. Avanzano intese ristrette su tecnologia e clima, mentre arretrano pace, sicurezza e sanità globale
Il tycoon stravolge il «corollario Roosevelt». E normalizza la negoziabilità della sovranità