Video Un nuovo passo avanti. Il decimo volo sperimentale di Starship, il razzo con cui Musk punta a raggiungere Marte, è decollato dal Texas e ha completato con successo la prova di rientro e splashdown nell’Oceano Indiano. Tra le novità: rilascio simulato di satelliti Starlink, nuove piastrelle dello scudo termico e un diverso assetto di atterraggio del Super Heavy nel Golfo del Messico. Un risultato che avvicina SpaceX al sogno del razzo riutilizzabile per voli interplanetari.
Video SpaceX ha effettuato il sesto volo di prova del razzo Starship, nella notte scorsa presso la base Starbase di Boca Chica, Texas. All’evento hanno partecipato il presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, e il patron di SpaceX, Elon Musk, annunciato come futuro membro della sua amministrazione. Il volo mirava a testare ancora una volta il razzo composto dal primo stadio Super Heavy, alto 70 metri, e dalla navicella Starship, di 50 metri, che dà il nome al sistema di lancio. Come nelle precedenti prove, il Super Heavy si è staccato dalla navicella dopo averla spinta verso lo spazio, iniziando il proprio rientro. A differenza del test di ottobre, in cui il Super Heavy aveva eseguito una manovra spettacolare tornando alla rampa di lancio e venendo catturato dai bracci meccanici della torre di lancio, questa volta SpaceX ha deciso di non tentare la complessa operazione. Dopo il decollo, l'azienda ha annunciato che i criteri per il recupero non erano stati soddisfatti; il razzo è quindi precipitato nel Golfo del Messico, disintegrandosi. La navicella Starship ha però proseguito il suo volo, concludendo la missione con un ammaraggio nell’Oceano Indiano. Per la prima volta, SpaceX ha potuto ottenere immagini preziose durante il viaggio della navicella, segnando un passo avanti significativo nel programma di sviluppo del mega razzo.