di STEFANO TAMBURINI Certo, questo è grande rugby ma anche molto altro. Non si adirino i puristi se vien da dire che il Sei nazioni è quasi un altro sport. Sempre palla ovale ma anche molto in più, un mondo che riesce a dare il meglio anche di fronte al peggio. In questo senso ci sono cose
di STEFANO TAMBURINI Con questo secondo inserto, completiamo la rassegna di “Lettere dal futuro” che abbiamo messo in fila per una sorta di volo immaginario nel progresso. La scorsa settimana e oggi, con il doppio supplemento Innovazione, abbiamo voluto offrirvi un momento di riflessione d
LA SENTINELLA DEL CANAVESE Supplemento al numero odierno Direttore responsabile ALESSANDRO MOSER Caporedattore CLAUDIO CUCCURULLO INNOVAZIONE Ideazione e coordinamento editoriale STEFANO TAMBURINI Progetto grafico Federico Deidda Copertina e realizzazione tecnica Sabrina Dei Nobili Con il
di STEFANO TAMBURINI Ventisette anni e una manciata di giorni fa, personaggi oggi ancor giovani e forti come la pattinatrice Carolina Kostner, i calciatori Edinson Cavani, Giuseppe Rossi, la tennista Sara Errani, e il compianto campione delle moto Marco Simoncelli erano alle prese con cull
di STEFANO TAMBURINI Non sarà facile per nessuno, salutarsi e dirsi addio. Non sarà facile, per Fernando Alonso, infilarsi il casco con le firme di tutti i meccanici e guardarli negli occhi, domenica al momento di uscire per l’ultima volta dal garage. Saranno lì, su due file, ad applaudirl
LA SENTINELLA DEL CANAVESE Supplemento al numero odierno Direttore responsabile ALESSANDRO MOSER Caporedattore CLAUDIO CUCCURULLO INNOVAZIONE Ideazione e coordinamento editoriale STEFANO TAMBURINI Progetto grafico Federico Deidda Copertina e realizzazione tecnica Sabrina Dei Nobili Con il
di STEFANO TAMBURINI È un volo che plana dolce e veloce, quello che giorno dopo giorno ci porta in un domani sempre più sorprendente e inatteso. È il volo del progresso, decollato ancor prima che inventassimo gli aerei. Sì, perché dietro a tutto c’è sempre una visione, un’idea: i nostri av
di Stefano Tamburini wINVIATO A VALENCIA (Spa) Stesso volto, stessi occhi, stessa gioia. Marc e Alex, fratelli che saltano e ballano al ritmo dei fuochi d’artificio, si abbracciano e agitano i caschi d’oro mentre lo champagne va via come se piovesse. Due campioni del mondo nella stessa fam
di STEFANO TAMBURINI Succedono cose sempre più surreali in questo mondo perennemente al limite, pronto a vendere il peggio nelle scatole delle favole per bambini. Ad Austin, domenica scorsa, hanno corso solo 18 monoposto perché due scuderie hanno finito i soldi, strozzate da criteri di rip
di STEFANO TAMBURINI L’America, nel senso del bengodi, per la Formula 1 è altrove, su circuiti tristi e con pubblico scarso o cartonato ma con tanti soldi da iniettare nelle casse delle scuderie (quelle che restano) e del capo dei capi, Bernie Ecclestone. Negli Stati Uniti, invece, il Circ
di STEFANO TAMBURINI Ci sono momenti in cui viene voglia di scrivere solo poche parole. Queste: lasciamo perdere, non c’è niente da fare perché vinceranno sempre loro. E nel resto dello spazio solo tanto bianco, il colore del silenzio. Poi pensi a loro e capisci che non va fatto. Loro sono
di STEFANO TAMBURINI Il muro di gomma degli impresentabili e degli intoccabili stavolta, almeno in prima battuta, manda avanti solo la marionetta mossa dai fili invisibili dell’arroganza di chi sta riducendo il calcio – una fra le dieci maggiori industrie del Paese – a uno squallido variet
di STEFANO TAMBURINI Sono metaforiche ma sono sempre sportellate; vestono gli stessi colori ma ormai giocano ognun per sé in un tafazziano Gran premio del “tanto peggio di così...”. E sullo sfondo poi corrono anche quello vero, in pista, in una sorta di tregua armata che serve solo a rinsa
di STEFANO TAMBURINI Il problema a questo punto non è perdere e neanche salire in macchina sapendo già che di speranze ce ne sono ben poche. Alla Ferrari di momenti difficili ne hanno affrontati parecchi ma raramente si è assistito a un concentrato di errori così pesanti come quelli recent
di STEFANO TAMBURINI Ci sarebbe qualcosa di molto più che speciale nel veder vincere Valentino Rossi sul circuito di Misano che porta il nome di Marco Simoncelli, lo sfortunatissimo talento scomparso il 23 ottobre del 2011 a Sepang. Sì, certo, anche perché questa è la pista di Valentino, p