Parolin: "30 mila morti sono sproporzionati rispetto al diritto alla difesa di Israele"

Video Quella di chi chiede a Israele di fermarsi "è una voce generale, che non si può continuare così e bisogna trovare altre strade per risolvere il problema di Gaza, il problema della Palestina. E la Santa Sede l'ha detto fin dall'inizio: da una parte, una condanna netta e senza riserve di quanto avvenuto il 7 ottobre, e qui lo ribadisco; una condanna netta e senza riserve di ogni tipo di antisemitismo, e qui lo ribadisco. Ma nello stesso tempo anche una richiesta perché il diritto alla difesa di Israele, che è stato invocato per giustificare questa operazione, sia proporzionato e certamente con 30mila morti non lo è". Così si era espresso il segretario di Stato vaticano al termine della bilaterale Italia- Santa Sede. L'ambasciata di Israele ha definito "deplorevole" la dichiarazione di Parolin sul fatto che la risposta di Israele al massacro del 7 ottobre sia "sproporzionata". "La responsabilità della morte e della distruzione a Gaza" è di "Hamas e solo di Hamas", ha detto l'ambasciata.