La consigliera del Csm Natoli indagata dalla Procura di Roma per rivelazione di segreti e abuso d'ufficio
Al centro dell’indagine l’incontro con Maria Fascetto Sivillo
Irene FamàAl centro dell’indagine l’incontro con Maria Fascetto Sivillo
Irene FamàIl procuratore aggiunto Colaiocco chiede che venga depositato l’audio in cui un testimone anonimo proverebbe la cancellazione da parte delle autorità egiziane del video in metropolitana la sera del sequestro di Giulio
Grazia longoVideo Un colonello della polizia investigativa del Cairo sarebbe stato in possesso del passaporto di Giulio Regeni prima di effettuare la perquisizione, il 24 marzo del 2016, nell'abitazione dove viveva uno della banda criminale che venne accusata falsamente dell'omicidio di Giulio. Il documento venne poi fatto trovare in quell'appartamento dalle autorità egiziane. E' quanto emergerebbe da un audio che la Procura di Roma ha chiesto di acquisire agli atti del processo a carico di quattro appartenenti ai servizi segreti egiziani. L'audio, secondo quanto ha affermato il procuratore aggiunto Sergio Colaiocco, sarebbe stato fatto da un testimone che ha ascoltato una delle persone presenti nell'appartamento durante la perquisizione della polizia. In aula è stato, poi, mostrato un video, preso da fonti aperte e già noto in Italia, in cui vengono intervistati i parenti della presunta banda di criminali. Dalle loro affermazioni e in base a quanto riferito dal colonello del Ros, Onofrio Panebianco, è emerso inoltre che alcuni oggetti, come il portafogli, porta occhiali e auricolare, trovati nell'appartamento e consegnati anni dopo agli inquirenti italiani, non appartenevano a Regeni.
Alcuni giorni fa è morto a soli 62 anni Mariusz Marian Sodkiewicz, anche lui dipendente Rai, anche lui per esposizione all’amianto
Lo studente italiano fermato a Miami ha ripercorso in un’intervista con Bruno Vespa l’incubo dell’arresto: «Sono passati tre mesi, ma è come se fosse successo ieri. Giusto denunciare la brutalità della polizia americana, ma ora ho paura»
Vlasta Studenicova, italo-slovena, madre del ragazzo incaprettato dalla polizia americana durante un arresto: «Il poliziotto ha messo le ginocchia sul petto di mio figlio che in quel modo modo non riusciva più a respirare»
grazia longoVideo "Per una identica vicenda una denuncia fu archiviata dalla Procura di Roma. Me ne vado più sereno di quanto qualcuno può pensare". Così l’ex presidente della Camera Gianfranco Fini, dopo la condanna a 2 anni e 8 mesi per riciclaggio in merito alla vicenda della casa di Montecarlo. Condannati anche la compagna Elisabetta Tulliani, a 5 anni; 6 anni al padre Sergio e al fratello della donna, Giancarlo Tulliani. La Procura di Roma nella scorsa udienza aveva sollecitato una condanna a otto anni di reclusione per Fini, che oggi era in aula, e nove anni anni per Tulliani. Dieci anni di reclusione sono stati chiesti invece per Giancarlo Tulliani, fratello della compagna di Fini e cinque per il padre Sergio. A tutti è contestato il reato di riciclaggio. L'ARTICOLO Gianfranco Fini condannato a due anni e otto mesi per la casa di Montecarlo
Quarantacinque metri quadri in Boulevard Princess Charlotte venduti per 300 mila euro
Vittorio Fineschi, consulente della Procura di Roma, in udienza ha riportato l’esito dell’autopsia del ricercatore ucciso da quattro 007 egiziani. Il ricercatore morto fra il 31 gennaio e il 2 febbraio 2016
I numeri dei contagi tornano a scendere dopo il falso allarme della scorsa settimana
Paolo RussoIl processo Tritone ha svelato una galassia di connivenze tra clan e funzionari infedeli dello Stato. Un impiegato scolastico dialogava col ras Madaffari. E dai Servizi qualcuno faceva ricerche per lui
andrea palladinoL’indagine per corruzione e turbativa d’asta. L’indagato è in attesa del via libera della Procura di Roma
Edoardo IzzoPer Taormina era stata utilizzata dalla giornalista Rai e dal collega Hrovatin il giorno dell’agguato. Ma il Dna che venne poi estratto dai periti romani non era compatibile con quello delle due vittime
andrea palladinoIl professor Yahya Amir racconta a La Stampa il tentativo di insabbiare l’uccisione della reporter Rai. «Sessantamila dollari per incolpare Hashi». La difesa: «Falso». E Mogadiscio torna a minacciare i cronisti
Andrea PalladinoL'ex presidente della Camera: «Continuo ad avere fiducia nella giustizia»
edoardo izzoIl procuratore aggiunto alla Farnesina: «Servirà un proficuo lavoro del ministero degli Esteri che dovrà suscitare la collaborazione delle autorità egiziane»
«L’Egitto ha beffato l’Italia per 8 anni negandole la verità su Regeni. Ci fidiamo perché non guardiamo cosa succede laggiù e non vogliamo sapere»
Francesca Paci«Non riconoscono lo Stato, gli enti e le regole». Il motto degli adepti di «Noi è, Io sono» che vanno in giro con la il documento di guida con una impronta digitale insanguinata
andrea siravoAll’ex sottosegretario i pm di Roma contestano reati fiscali: deve 715 mila euro al Fisco
Il tenente della Finanza al centro dell’inchiesta nega finalità eversive nelle sue ricerche sulle banche dati della Dna. Le chat con gli «amici» giornalisti
Grazia LongoPagina 5 di 11