Video "Il docufilm sulla storia di Giulio Regeni non era abbastanza patriottico da meritare i finanziamenti da parte della Commissione del Ministero della Cultura? Se tra i criteri era previsto un contributo all'identita' italiana, si vede che la storia di Giulio Regeni non e' stata ritenuta abbastanza italiana", ha osservato con ironia Michele Serra, al termine di una serata all'Anteo Palazzo del Cinema, dove ha moderato un incontro con i genitori del ricercatore, Paola Deffendi e Claudio Regeni, l'avvocata Alessandra Ballerini e l'autore del docufilm Emanuele Cava. "Un tentativo di censura? Non direi", ha aggiunto lo scrittore. "Si tratta piuttosto di una scelta smaccatamente politica che, oltre questo documentario, ha escluso anche altre opere perche' giudicate di sinistra. Per esempio, neanche l'ultima sceneggiatura di Bernardo Bertolucci e' stata finanziata".
Lo afferma Paola Deffendi, la madre di Giulio Regeni, nel corso della sua audizione davanti ai giudici della prima Corte d'Assise di Roma nell'ambito del processo a carico di quattro 007 egiziani accusati del sequestro e dell'uccisione del ricercatore friulano
Il procuratore aggiunto alla Farnesina: «Servirà un proficuo lavoro del ministero degli Esteri che dovrà suscitare la collaborazione delle autorità egiziane»
Nel 2016 il sequestro, le torture e l'assassinio del giovane ricercatore. Alla Prima Corte d'Assise inizia il dibattimento. Le difese puntano al rinvio
Edoardo Izzo
«La bilancia si è quasi equilibrata anche se ora ci sarà il processo»
eleonora camilli
Iniziative sono per ora previste a Roma, Milano, Trieste, Latina, Monfalcone e in altre realtà
Video "Noi siamo sempre più convinti e determinati, dopo aver anche ascoltato le parole del procuratore capo di Roma Francesco Lo Voi, che il processo per il sequestro, le torture e l'uccisione di Giulio Regeni vada fatto in Italia e debba iniziare il prima possibile". Così l'avvocata Alessandra Ballerini, insieme a Paola Deffendi e Claudio Regeni, genitori di Giulio, al termine dell'udienza davanti al gup di Roma nel processo nei confronti dei quattro 007 egiziani imputati per l'omicidio del ricercatore italiano sequestrato, torturato e ucciso in Egitto nel 2016. "Nessuno vuole negare il diritto di difesa a queste quattro persone, ma che vengano, si facciano processare e si difendano". La Procura di Roma ha chiesto l'intervento della Consulta per sbloccare il processo. Il procedimento è stato aggiornato al 31 maggio.
Video di Luca Pellegrini
Paola Deffendi è intervenuto in collegamento al congresso della Cigl
Le motivazioni della sentenza che in estate ha fermato l’azione giudiziaria contro gli 007: «Crimini efferati, ma le regole vanno rispettate»
francesco grignetti
Inizia oggi il forum mondiale delle Nazioni Uniti per trovare soluzioni che salvaguardino clima e ambiente
A cura della redazione
Francesca Paciroma. Sono passati 4 anni da quando Claudio Regeni e Paola Deffendi, reduci dall'obitorio cairota dove avevano riconosciuto il figlio «dalla punta del naso», hanno iniziato a chiedere verità e giustizia. Lo chiedono ancora, ma il contesto è cambiato: l'Egitto è un attore ormai centrale