Caso Orlandi, è scontro. Il fratello di Emanuela: “Mai accusato Wojtyla di abusi”. Il Vaticano: “Pietro e l’avvocato Sgrò rifiutano di fare nomi”. Il pm Diddi: “Battuta d’arresto”

La Santa Sede: il parente «della ragazza scomparsa non ha indicato le fonti delle informazioni al Promotore di Giustizia. Ci si attendeva che lo facesse il legale, che nei mesi scorsi aveva più volte lamentato di non essere stata ancora convocata: ma ha sorprendentemente scelto di opporre il segreto professionale». La replica: è contro «la libertà attaccare il mio segreto professionale»

domenico agasso

“Il mio amico Bergoglio diventato papa Francesco. Oggi come allora ha uno sguardo profetico sui problemi globali. E un fine senso dell’umorismo”

Intervista con Marcelo Figueroa, pastore protestante, biblista, direttore dell’edizione argentina dell’Osservatore Romano. Per il decimo anniversario del pontificato sta girando l’Italia a raccontare il Pontefice visto da vicino: «La sua è una vita di coerenza, modestia, vicinanza e profonda spiritualità»

domenico agasso

Quando Gina Lollobrigida finì in tribunale per questa scena de "Le Bambole" nel 1965

Video Era il giugno del 1965 quando il Vaticano, soprattutto attraverso il suo quotidiano L'Osservatore Romano, denunciò la nudità e l'immoralità dei film italiani. "Matrimonio all'italiana" era già stato definito offensivo, ma fu colpito dalla censura ancora più duramente il film "Le Bambole", che vedeva Gina Lollobrigida nel ruolo di una moglie annoiata che si innamora del nipote di un vescovo che partecipa al Concilio Ecumenico del Vaticano. I suoi tentativi di sedurlo hanno successo solo dopo un audace spogliarello davanti al buco della serratura della sua camera comunicante. Un magistrato romano portò Gina Lollobrigrida, insieme al produttore Giovanni Lucari, in tribunale per rispondere dell'accusa di violazione dell'articolo 528 del codice penale, che vieta le esibizioni immorali.