Gianni Rezza, professore di Igiene all’Università Vita e Salute del San Raffaele di Milano: «Con una così bassa circolazione, le mutazioni del virus sono più difficili»
Paolo Russo
Gli italiani sono consumatori distratti di medicine: quasi una volta su due interrompono anzitempo le terapie. Tra gli effetti di questa abitudine 1,2 milioni di ricoveri che si potrebbero evitare
Paolo Russo
Ecco i consigli dei virologi Pregliasco e Bassetti su come comportarsi
Il responsabile del Reparto Malattie Infettive dell’Amedeo di Savoia di Torino, Giovanni Di Perri: «E attenzione anche all’enterovirus, che può creare problemi anche a livello gastro intestinale»
Giampiero Maggio
Infodemia e infocrazia, i due termini riguardano un surplus di notizie nel mondo di oggi, sincronizzato e sempre online
Ugo Cardinale
Tra le varianti in circolazione predominante con l’80% dei contagi è sempre la JN.1. L’incidenza più elevata di casi è in Veneto, il più basso in Sicilia con appena 0,2 casi
paolo russo
Rezza: «Ciorriamo il percolo diventi endemica anche da noi. Servirà disinfestare le aree dove si verifica casi»
paolo russo
Per gli infettivologi Commissione Covid inutile dal punto di vista scientifico
Paolo Russo
Il maxi compenso concesso da Tesla a Elon Musk nel 2018 è stato annullato. Come si potrebbe impiegare questo denaro per fare del bene nel mondo?
MONICA PEROSINO
La rivelazione del Wall Street Journal, che ha esaminato in esclusiva documenti del Congresso statunitense che aprono un nuovo capitolo sulla possibile ingerenza della Cina sulla pandemia
UGO LEO
I familiari dei rapiti accolgono il segretario di Stato Usa al grido: «Biden, solo tu puoi salvarli»
fabiana magrì
Bombe sui profughi a Maghazi, colpita la sede della Mezzaluna Rossa a Khan Yunis. Sinwar: «Non ci arrendiamo»
fabiana magrì
La variante JN.1 che fa volare i contagi in Europa raddoppia e diventa prevalente in Italia. I consigli per evitare il virus
Paolo Russo
La comunità di pastori non esiste più, demolita dai bulldozer. I villaggi palestinesi della Cisgiordania scompaiono uno dopo l’altro mentre gli insediamenti e gli avamposti israeliani aumentano
francesca mannocchi
Il tasso di occupazione dei letti in terapia intensiva sale invece appena dal 2,5 al 2,7% con 240 pazienti ricoverati in gravi condizioni
paolo russo
Incoraggiato l'utilizzo delle mascherine nelle scuole con un numero consistente di malati
lorenzo lamperti
Il rapporto della Fondazione Gimbe: «Ripresa virale sottostimata, a rischio l’efficacia del Servizio sanitario nazionale»
La ricerca “Africa e salute: l’opinione degli italiani” di Ipsos per Amref Italia in occasione del primo Health Day all’interno della Cop28 di Dubai. Preoccupano l’aumento della siccità e la diminuzione della disponibilità di cibo
andrea bonanni
Video L'ondata di malattie respiratorie in Cina, che ha spinto l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) a chiedere chiarimenti, è dovuta all'influenza e ad altri agenti patogeni noti e non a un nuovo virus. La Commissione sanitaria nazionale, in un briefing tenuto domenica, ha riferito che i recenti "gruppi di infezioni respiratorie sono dovuti a una sovrapposizione di virus comuni come influenza, rinovirus, virus respiratorio sinciziale o RSV, adenovirus e batteri" come il micoplasma pneumoniae, che è un comune responsabile di infezioni del tratto respiratorio. La Commissione ha invitato le autorità locali ad aprire più ambulatori per la cura della febbre e a promuovere le vaccinazioni tra i bambini e gli anziani mentre il Paese è alle prese con un'ondata di malattie respiratorie nel suo primo inverno completo dalla rimozione delle restrizioni contro il Covid-19. "Dovrebbero essere compiuti sforzi per aumentare l'apertura di cliniche ed aree di trattamento, per estendere gli orari di servizio e per aumentare la fornitura di medicinali", ha detto il portavoce Mi Feng, consigliando l'uso delle mascherine e invitando le autorità locali a concentrarsi sulla prevenzione della diffusione di malattie in luoghi affollati come scuole e case di cura. L'Oms ha sollecitato la scorsa settimana le autorità cinesi a fornire informazioni sul picco potenzialmente preoccupante di malattie respiratorie e focolai di polmonite nei bambini, come menzionato da diversi resoconti dei media e da un servizio globale di monitoraggio delle malattie infettive. L'agenzia dell'Onu ha poi riferito giovedì scorso che i funzionari di Pechino avevano fornito i dati richiesti durante una teleconferenza dai quali è emerso l'aumento dei ricoveri ospedalieri di bambini a causa di malattie tra cui infezioni batteriche, RSV, influenza e virus del raffreddore comune a partire da ottobre. Mentre il picco di pazienti, secondo le rassicurazioni fornite, non ha sovraccaricato gli ospedali del Paese. Sia le autorità cinesi sia l'Oms son stati accusati di mancanza di trasparenza nelle comunicazioni iniziali sulla pandemia del Covid-19, iniziata nella città cinese di Wuhan a dicembre del 2019.
Superato per la prima volta dopo diverse settimane l’indice di contagio: siamo oltre la soglia epidemica. Preoccupa la situazione polmoniti in Cina
Paolo Russo